Finisce a reti bianche a Bologna tra i padroni di casa ed una Roma ”b-side”, imbottita di rincalzi da Mourinho per far risparmiare un pò di minuti a molti dei suoi Senatori, in attesa della decisiva gara di giovedì sera a Leverkusen in Europa League. Al Dall’Ara ne è uscita fuori una partita sostanzialmente equilibrata tra due squadre che hanno provato entrambe a vincere, ma senza grandi risultati, ed alla fine il pari finale è sicuramente il risultato più giusto per quanto visto in campo.
Grazie allo scivolone del Milan, ora il fatidico quarto posto-Champions è distante solo due lunghezze per la squadra di Mourinho, ovviamente al netto della più che probabile maxi penalizzazione che verrà inflitta alla Juve per le stranote vicende amministrative.

Per la gara odierna la Roma deve fare i conti con una rosa già ridotta ai minimi termini, ma Mou decide di strafare e di tenere a riposo anche Rui Patricio, Mancini, Matic e Pellegrini: ecco allora tra i pali il debutto in campionato di Svilar, con Cristante confermatissimo nella sua versione-stopper, coadiuvato ai lati da Çelik ed Ibañez. E’ però a centrocampo che si vedono le maggiori novità, con Camara-Tahirovic-Wijnaldum terzetto centrale, mentre sulle fasce ci sono Zalewski a sinistra ed il giovanissimo Missori a destra, all’esordio assoluto dal primo minuto. Davanti rimane poi inizialmente fuori Abraham, con la coppia d’attacco titolare formata da Solbakken e Belotti. Sull’altro fronte, la squadra di Thiago Motta se la gioca invece col 4-2-3-1, col rientrante Arnautovic supportato davanti da Orsolini, Ferguson e Barrow. Dietro invece si punta tutto sull’effetto nostalgia, con l’ex laziale De Silvestri in difesa, mentre tra i pali c’è l’ex giallorosso Skorupski.

PRIMO TEMPO –Al fischio di Orsato prende il via il match ed è la squadra felsinea ad impostare il suo giro-palla a centrocampo. Il primo potenziale break-point è invece giallorosso: all’8′ Solbakken riceve un colpo al volto dentro l’area avversaria, ma Orsato fa giocare, tra le proteste vibranti di Mourinho. La risposta dei rossoblù arriva dieci minuti dopo con Orsolini, che calcia da fuori, Svilar la alza in angolo. Il classe 2004 Missori prova poi a mettersi subito in luce, ma per sua sfortuna non riesce ad arrivare su un cross di Zalewski e l’occasione sfuma. La squadra di Thiago Motta prova invece a spingere con manovre palla a terra, Barrow porta a spasso il pallone al limite dell’area e crea scompiglio, poi un traversone di De Silvestri finisce tra le braccia di Svilar. Al 20′ ci prova Orsolini, ma manda alto. L’occasione più clamorosa per segnare la crea però la Roma al 24′, Solbakken va via di forza sulla destra e serve al centro Belotti, tiro del ”Gallo” e Skorupski in tuffo respinge, salvando il Bologna. I padroni di casa rispondono allora con una doppia occasione: prima Arnautovic di testa chiama alla presa alta Svilar, anche se il tutto viene vanificato da un fallo, poi al 33′ Dominguez ci prova dal limite ed il portiere ex Benfica para in tuffo, rispondendo a distanza al suo collega Skorupski. Nel finale del primo tempo Solbakken prima e Wijnaldum poi provano con delle giocate individuali a sfondare la linea di difesa avversaria, ma Dominguez prima e Bonifazi poi chiudono ogni varco. L’ultimo lampo della prima frazione arriva al 44′ con Zalewski, che direttamente su punizione dal limite calcia di poco alto sopra la traversa.

SECONDO TEMPO – La prima occasione della ripresa è invece del Bologna, Ferguson ci prova dal limite, Svilar para a terra. Nella Roma si fa poi male Çelik: Mourinho lo cambia con Mancini e, già che c’è, inserisce anche Bove ed Abraham per Wijnaldum e Belotti. Proprio Bove, già match-winner giovedì in Europa, ci prova al 57′ di testa su un cross di Zalewski, ma sfiora soltanto e Sosa può liberare l’area. Ora è la Roma a salire col suo possesso-palla ed a spingere alla ricerca del goal: Camara prova il destro da fuori, ma manda a lato sul 2° palo; poi, su angolo, Skorupski esce in modo difettoso e l’azione viene conclusa da Bove col sinistro, stavolta però il ragazzo dell’Appio Latino non trova la porta, nonostante fosse semi-sguarnita. Thiago Motta inizia a vedere le brutte e ne cambia tre: dentro Moro, Lykogiannis e Zirkzee per Ferguson, De Silvestri ed Arnautovic, mentre Mou ne approfitta per inserire Pellegrini al posto di Solbakken. Proprio Pellegrini in area riceve subito una sbracciata al viso da parte di Lykogiannis, ma Orsato, come nel primo tempo, decide di sorvolare ancora… La gara non si sblocca dall’equilibrio iniziale, per l’ultimo quarto d’ora lo Special One si gioca allora anche la carta-Matic, per poter meglio fronteggiare la spinta del Bologna. Sul piano difensivo comunque la Roma è molto attenta e, quando ne ha la possibilità, tenta anche l’affondo: al 78′ un lancio illuminante di Pellegrini serve in area Abraham e l’inglese elude l’intervento di Skorupski, ma la palla poi esce a lato. Lo stesso Tammy accusa poi un problema all’inguine, ma ormai i cambi sono finiti… Un minuto dopo si fa male anche Zalewski per un’entrata irruenta di Orsolini, stavolta Orsato interviene con un ”giallo”. Sulla punizione di Pellegrini poi Mancini tenta la sortita offensiva, ma la palla esce (81′). Trascorrono sei minuti e nel finale i capitolini creano un’altra palla-goal per portare a casa i tre punti con Abraham, che ci mette la testa su una punizione dalla trequarti di Pellegrini, ma il tiro dell’inglese è centrale e Skorupski para senza problemi. L’occasione più da brividi però è del Bologna ed arriva al 93′, in pieno recupero: Zirkzee sbuca tutto solo sul 2° palo e calcia sull’esterno della rete, dando a molti l’illusione del goal. Sarebbe stato troppo per questa Roma incerottata sì, ma sempre pronta alla battaglia. Finisce con un punto per parte, ed ora tutti pronti e tutti concentrati: si va a Leverkusen per un’altra finale europea…

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Ciao! Mi chiamo Livio Cellucci ed ho conseguito la maturità scientifica nel 1999. Ho poi preso parte ad un corso di telecronista sportivo nel 2000 e, nell‘ottobre dello stesso anno, ho iniziato una collaborazione giornalistica con "Il Corriere Laziale”. Presso questa testata, mi sono occupato di calcio giovanile a livello provinciale e regionale per il biennio 2000-2002 redigendo oltre 100 articoli di cronaca sportiva. Dal gennaio 2003 sono iscritto all'Albo dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Da allora ho continuato a collaborare con Il Corriere Laziale, svolgendo anche il compito di raccolta ed inserimento dei risultati sportivi. In questi anni, ho preso parte anche ad un corso di Gestione degli archivi aziendali ed ho ampliato le mie conoscenze linguistiche, conseguendo nel 2004 un Diploma di Spagnolo presso l'Istituto “Cervantes”. Tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 ho inoltre preso parte ad un “Master di Telecronista Sportivo” presso la FORMASS Television, il cui direttore didattico è Bruno Longhi, noto volto televisivo di Mediaset. Altri insegnati del corso erano Marco Civoli e Maurizio Compagnoni, altrettanto noti giornalisti tv rispettivamente di Rai e Sky. Attualmente frequento il 3° anno del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università “La Sapienza” di Roma. - Tra i miei interessi c’è sicuramente tutto ciò che riguarda la comunicazione ed i mass-media, oltre ad una grande passione per lo sport e ad un grande interesse per la politica, l’attualità, la musica e per tutto ciò che succede nel mondo. Nel 2008 ho iniziato a collaborare attivamente con SoccerHouseTv.it come corrispondente da Trigoria e dallo Stadio Olimpico, per seguire la Roma. Parallelamente dal 2010 ho avuto anche alcune esperienze nel giornalismo web e social con Vavel e SuperNews e come gestore di un giornale radio. Nel 2019 nasce l'idea di un mio portale web dedicato allo sport di Roma e provincia. Nel 2020 prende finalmente forma e viene pubblicato Sportivamente Roma.