Sconfitta del tutto indolore negli ottavi di ritorno di Europa League per la Roma di De Rossi, che esce battuta dal Falmer Stadium di Brighton per 1-0 con un goal di Welbeck, ma il k.o. di stasera fa solo il solletico ai giallorossi, dopo la larghissima vittoria  dell’andata per 4-0, che aveva di fatto già chiuso ed archiviato il discorso-qualificazione in favore dei capitolini.

Per i 90 minuti di Brighton De Rossi conferma il suo 4-3-3, ma lo rimodella con un po’ di turnover: sulle fasce allora spazio a Çelik e Spinazzola, mentre in mezzo al campo Paredes per una sera rifiata, dentro Bove. Turno di riposo poi per gli attaccanti titolari, con la Roma che per l’occasione si presenta con l’inedito trio Baldanzi-Azmoun-Zalewski. Per quanto riguarda invece il Brighton, De Zerbi cambia il portiere e sceglie Verbruggen, mentre sulla trequarti al posto di Buonanotte c’è Lallana, che va a fare reparto insieme al paraguayano Enciso ed all’ivoriano Adingra. Davanti invece il centravanti di riferimento è sempre l’esperto Welbeck.

PRIMO TEMPO – La gara prende il via al fischio del tedesco Zwayer e dopo soli 29 secondi dal via il Brighton si fa già vedere in avanti: Estupiñan la crossa per Welbeck e Svilar coi pugni anticipa in uscita l’attaccante, evitando un avvìo in salita ai suoi compagni. La squadra dei gabbiani è aggressiva nei primissimi minuti di gioco, ma la Roma risponde con la calma dei forti, senza farsi coinvolgere dal furore inglese. Il giro-palla dei biancoblù parte notoriamente dal basso e proprio questa caratteristica rischia di rivoltarsi subito contro ai padroni di casa: al quarto d’ora di gara Adingra sbaglia completamente un passaggio in orizzontale al limite della propria area ed Azmoun prontamente prova a castigare la spavalderia avversaria, ma il suo destro in diagonale esce fuori di poco. Trascorrono poi 5 minuti ed è il Brighton a bussare alla porta di Svilar, stavolta ci prova Gilmour sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma la conclusione del centrocampista è totalmente da dimenticare. La partita è ormai entrata pienamente nel vivo ed un minuto dopo Gross si libera in area e calcia col destro, mandando fuori sul 2° palo. Goal mangiato, goal subìto, la Roma va vicinissima a realizzare il famoso detto, perchè al 22′ Azmoun insacca in acrobazia aerea alle spalle di Verbruggen, ma l’arbitro annulla subito il tutto per il gioco pericoloso dell’iraniano nei confronti di Van Hecke, che va sul pallone con la testa, ritrovandosi il piede dell’iraniano. La Roma pero’ non ci sta e protesta veemente, con Zwayer che in tutta risposta va ad ammonire De Rossi. Si resta dunque sullo 0-0 e Gilmour prova con un tiro scoordinato al 26′ a cambiare la rotta del match, ma la palla è fuori. Ci provano poi anche Welbeck ed Estupiñan a dialogare in velocità dentro l’area romanista, ma la difesa ospite prontamente chiude ogni varco. Il possesso palla dei Seagulls non accenna comunque a scendere minimamente di intensità ed al 37′ inizia anzi a raccogliere i frutti: Estupiñan serve Welbeck, che fa partire un destro a giro sul 2° palo imparabile per Svilar, è il vantaggio del Brighton. Resta a questo punto quasi un’ora da giocare, ma per fortuna della Roma resta ancora anche un larghissimo margine in suo favore, in virtù del bottino dell’andata. In campo intanto si accendono gli animi, parte qualche accenno di rissa e Zwayer se la cava con due gialli a Pellegrini ed Estupiñan, che diventano poi tre quando viene iscritto tra i ”cattivi” anche De Zerbi, evidentemente non d’accordo con l’operato dell’arbitro. La prima frazione si chiude col Brighton all’attacco, senza tuttavia che la squadra di casa ne ricavi qualcosa sul piano delle palle-goal.

SECONDO TEMPO – Nessun cambio per i due allenatori, si riparte con gli inglesi che spingono sull’acceleratore ed Enciso al 50′ ci prova dalla lunga distanza, ma manda abbondantemente a lato. E’ l’unico tentativo di acuto del paraguayano, perchè poi De Zerbi decide di levarlo insieme a Lallana, dentro Ansu Fati e Buonanotte, nel tentativo di sovvertire un esito che invece col trascorrere dei minuti diventa sempre più inevitabile, anche perchè dall’altra parte la Roma fa una gara attenta e reschia pochissimo. L’ex talento del Barça Ansu Fati fa partire un tiro-cross velenoso al 10′ della ripresa, su cui Svilar pero’ è attentissimo. Potrebbe invece chiudere definitivamente i conti con gli inglesi Spinazzola allo scoccare dell’ora di gioco, ma il tentativo dell’ex atalantino sbatte contro l’incrocio esterno dei pali ed il Brighton si salva. De Zerbi intanto non sa più che pesci pigliare ed inserisce anche Ferguson e l’ex viola Igor, nel tentativo di ravvivare un match già deciso, ma ogni volta che i biancoblù provano a gettare il cuore oltre l’ostacolo, spunta sempre la sagoma di SvilarMan, supereroe al servizio della causa romanista: al 62′ Adingra colpisce di testa a botta sicura, ma Svilar con una reazione ravvicinata e prodigiosa evita lo 0-2, respingendo il tentativo dell’ivoriano e facendo rimanere la gara in naftalina. Ci prova a questo punto anche Van Hecke con due colpi di testa ravvicinati a scuotere il match a 20 minuti dalla fine, ma la mira dell’olandese non è delle migliori e la palla esce. I minuti intanto scorrono ed è naturalmente un bene per i giallorossi. Ad un quarto d’ora dal termine Igor tenta la soluzione personale dalla distanza, ma Svilar respinge da par suo e Adingra per ben due volte tenta poi il tap-in, ma senza grossi risultati. Si entra negli ultimi dieci minuti di gara con Adingra che manda al tiro Ansu Fati, il cui sinistro si spegne pero’ a lato. L’attaccante ivoriano prova poi anche a mettersi in proprio un minuto dopo, ma Svilar para ancora, smorzandone definitivamente l’orgoglio. Al 90′ Buonanotte tenta la giocata personale e, dopo essere entrato in area, va sul fondo e mette in mezzo un pallone velenosissimo, ma nessuno dei suoi compagni dà seguito al guizzo dell’argentino e la Roma ne beneficia. La squadra di DDR prova poi anche il ”colpo gobbo” in extremis sull’asse Pellegrini-Azmoun, ma la palla è fuori. Ormai pero’ si attende solo il fischio finale e Capitan Futuro ne approfitta allora per far debuttare Joao Costa. Zwayer assegna 5 inutili minuti di recupero ed al 92′ Ansu Fati prova a dare almeno un senso all’extra-time con una conclusione dai 30 metri, su cui pero’ arriva il solito SvilarMan. Finisce qui, con la Roma che vola comodamente ai quarti di finale di Europa League. E domani dall’urna di Nyon scopriremo gli avversari dei giallorossi…

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Ciao! Mi chiamo Livio Cellucci ed ho conseguito la maturità scientifica nel 1999. Ho poi preso parte ad un corso di telecronista sportivo nel 2000 e, nell‘ottobre dello stesso anno, ho iniziato una collaborazione giornalistica con "Il Corriere Laziale”. Presso questa testata, mi sono occupato di calcio giovanile a livello provinciale e regionale per il biennio 2000-2002 redigendo oltre 100 articoli di cronaca sportiva. Dal gennaio 2003 sono iscritto all'Albo dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Da allora ho continuato a collaborare con Il Corriere Laziale, svolgendo anche il compito di raccolta ed inserimento dei risultati sportivi. In questi anni, ho preso parte anche ad un corso di Gestione degli archivi aziendali ed ho ampliato le mie conoscenze linguistiche, conseguendo nel 2004 un Diploma di Spagnolo presso l'Istituto “Cervantes”. Tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 ho inoltre preso parte ad un “Master di Telecronista Sportivo” presso la FORMASS Television, il cui direttore didattico è Bruno Longhi, noto volto televisivo di Mediaset. Altri insegnati del corso erano Marco Civoli e Maurizio Compagnoni, altrettanto noti giornalisti tv rispettivamente di Rai e Sky. Attualmente frequento il 3° anno del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università “La Sapienza” di Roma. - Tra i miei interessi c’è sicuramente tutto ciò che riguarda la comunicazione ed i mass-media, oltre ad una grande passione per lo sport e ad un grande interesse per la politica, l’attualità, la musica e per tutto ciò che succede nel mondo. Nel 2008 ho iniziato a collaborare attivamente con SoccerHouseTv.it come corrispondente da Trigoria e dallo Stadio Olimpico, per seguire la Roma. Parallelamente dal 2010 ho avuto anche alcune esperienze nel giornalismo web e social con Vavel e SuperNews e come gestore di un giornale radio. Nel 2019 nasce l'idea di un mio portale web dedicato allo sport di Roma e provincia. Nel 2020 prende finalmente forma e viene pubblicato Sportivamente Roma.