La Roma pareggia 1-1 col Vitesse al 90′ grazie ad un goal di Abraham e raggiunge così i quarti di finale della Conference League. Le buone notizie in casa giallorossa finiscono qui, perchè nella gara dell’Olimpico i giallorossi non forniscono certamente la loro miglior prestazione dell’anno: sono infatti gli olandesi a fare la partita, con la squadra di Letsch che al 62′ ha trovato anche il goal del vantaggio con un super tiro di Wittek. Ed è proprio da qui che è partita invece la vera gara della Roma, con la squadra di Mou che, finchè ha potuto, ha speculato ampiamente sul goal di vantaggio accumulato nella gara d’andata. Poi però, una volta tornato in bilico il discorso-qualificazione, la Roma è andata ad attaccare la metà campo avversaria, fino a trovare poi proprio ad un passo dai supplementari la rete che la manda invece dritta, dritta ai quarti, senza lo sforzo extra della mezz’ora aggiuntiva: non male in vista del derby di domenica…

Per la gara dell’Olimpico Mourinho deve fare a meno degli squalificati Mancini ed Oliveira: spazio dunque a Ibañez in difesa ed a Veretout in mezzo al campo, con Maitland-Niles e Viña che vincono invece i loro ballottaggi sulle fasce. Nessuna novità invece in avanti, con Pellegrini a lanciare il tandem d’attacco Zaniolo-Abraham. Per quanto riguarda invece i gialloneri del Vitesse, Letsch schiera un 3-4-3 con davanti Grbic, Wittek e Openda.

PRIMO TEMPO – Al fischio di Petrescu è il Vitesse a rendersi subito pericolosissimo: al 2′, su calcio di punizione dalla lunga distanza, Grbic calcia direttamente in porta e costringe Rui Patricio ad una tempestiva respinta in angolo. La risposta della Roma arriva al 12′, sempre su calcio di punizione: Veretout pesca in area Smalling, che fa sponda all’indietro, ma la difesa si rifugia in corner. Sul tiro dalla bandierina poi è Abraham di testa a cercare gloria, ma il pallone esce a lato. Due minuti dopo tocca invece nuovamente al Vitesse testare la resistenza della difesa romanista, Dasa ci prova al limite con un bel tiro al volo, ma il pallone esce a lato. Il ritmo in campo è tutt’altro che sostenuto e la cosa naturalmente non dispiace affatto alla Roma, visto il risultato del Gelrodome. Per la verità neanche il Vitesse si impegna più di tanto per cercare di impensierire i giallorossi, con la squadra di Mourinho che anzi ha anche due occasioni per andare in vantaggio: al 24′ Veretout calcia da fuori, ma il suo destro esce di poco; tre minuti dopo tocca invece a Viña provarci col sinistro dalla trequarti, ma l’uruguaiano non centra la porta ed il Vitesse si salva. Gli ospiti, più per tenere a bada la Roma, che per reali intenzioni bellicose, provano allora ad impostare il giro palla, ma ne escono fraseggi sterili. E’ invece dei padroni di casa l’ultimo flash del primo tempo, con Mkhitaryan che in contropiede serve subito in verticale Abraham, ma Houwen interviene subito in uscita, ed in ogni caso a vanificare il tutto interviene una segnalazione di offside da parte di Petrescu. Si va così all’intervallo sullo 0-0 di partenza, un risultato che va benissimo ai giallorossi.

SECONDO TEMPO – Come per la prima frazione, anche stavolta il primo brivido lo porta Grbic, che a centro-area non riesce però a trovare la deviazione che serve ad impanicare la Roma. Lo stesso Grbic ci riprova poi anche di testa su angolo, ma il suo tiro è alto. Continua intanto il giro-palla del Vitesse anche in questi secondi 45′, ma di sostanza continua a vedersene pochina. Chi va invece vicino al goal è Pellegrini su calcio di punizione al 59′, ma il tiro del numero 7 finisce a lato. Allo scoccare dell’ora di gioco, visto che la stasi continua a premiare la Roma, Letsch decide allora di giocarsi il primo cambio: fuori Huisman, dentro Gboho. Il nuovo assetto premia di fatto gli olandesi, con Wittek che al 62′ da fuori area fa partire un grandissimo sinistro al volo ed all’angolino, imparabile per Rui Patricio e per qualunque altro portiere sulla faccia della terra. Roma 0 Vitesse 1, il discorso-qualificazione ora è totalmente riaperto, ed allora Josè Mourinho ne cambia tre: fuori gli esterni, con Karsdorp ed El Shaarawy a dare energia fresca sulle fasce, mentre al centro ecco Cristante per Veretout. La partita ha un sussulto al 72′, quando Rasmussen, già ammonito, colpisce con la mano il pallone, interrompendo un’occasione da rete: l’arbitro però, anzichè cacciare il danese, preferisce ammonire per proteste Zaniolo e Mourinho. Dalla punizione che ne nasce poi Pellegrini trova in area Cristante, ma Bryan prima si fa respingere il tiro da Houwen e poi scivola, graziando il Vitesse. Gli olandesi provano invece la soluzione dalla distanza con Dasa, ma il pallone finisce alto. Per gli ultimi dieci minuti Mou chiama dalla panchina anche Afena-Gyan, fuori Zaniolo, che esce tra qualche fischio. All’81’ grande occasione per il pareggio della Roma, con El Shaarawy che crossa in mezzo, Abraham che fa sponda di testa e Pellegrini che al volo in acrobazia spara però alto. ”Goal mangiato, goal subìto”, il Vitesse si aggrappa a questo vecchio adagio del pallone per sperare di segnare e Mkhitaryan gli dà anche una mano con un errore maldestro in costruzione, ma Grbic non è lucido su invito di Openda ed il pallone esce di poco. La partita sembra ormai destinata ai supplementari, ma proprio al 90′ la Roma si ricorda che tra tre giorni c’è un derby da giocare e decide allora di darsi una mossa: solito cross di El Shaarawy, che la mette sul 2° palo, dalla destra sbuca Karsdorp che serve al centro l’accorrente Abraham, testa di Tammy e palla nel sacco per l’1-1 definitivo che porta la Roma ai quarti ed elimina il Vitesse. Gli ultimi minuti di recupero servono solo a Letsch per buttare nella mischia anche Buitink e Frederiksen, con Mou che ne approfitta per dare un pò di vetrina europea a Bove, mentre Afena-Gyan al 94′ calcia alle stelle. Ma per stasera va bene così, la Roma ottiene il pass per i quarti di finale, e questo era il suo reale obiettivo di stasera. Con la Lazio però, ovviamente, servirà ben altro…

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Ciao! Mi chiamo Livio Cellucci ed ho conseguito la maturità scientifica nel 1999. Ho poi preso parte ad un corso di telecronista sportivo nel 2000 e, nell‘ottobre dello stesso anno, ho iniziato una collaborazione giornalistica con "Il Corriere Laziale”. Presso questa testata, mi sono occupato di calcio giovanile a livello provinciale e regionale per il biennio 2000-2002 redigendo oltre 100 articoli di cronaca sportiva. Dal gennaio 2003 sono iscritto all'Albo dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Da allora ho continuato a collaborare con Il Corriere Laziale, svolgendo anche il compito di raccolta ed inserimento dei risultati sportivi. In questi anni, ho preso parte anche ad un corso di Gestione degli archivi aziendali ed ho ampliato le mie conoscenze linguistiche, conseguendo nel 2004 un Diploma di Spagnolo presso l'Istituto “Cervantes”. Tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 ho inoltre preso parte ad un “Master di Telecronista Sportivo” presso la FORMASS Television, il cui direttore didattico è Bruno Longhi, noto volto televisivo di Mediaset. Altri insegnati del corso erano Marco Civoli e Maurizio Compagnoni, altrettanto noti giornalisti tv rispettivamente di Rai e Sky. Attualmente frequento il 3° anno del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università “La Sapienza” di Roma. - Tra i miei interessi c’è sicuramente tutto ciò che riguarda la comunicazione ed i mass-media, oltre ad una grande passione per lo sport e ad un grande interesse per la politica, l’attualità, la musica e per tutto ciò che succede nel mondo. Nel 2008 ho iniziato a collaborare attivamente con SoccerHouseTv.it come corrispondente da Trigoria e dallo Stadio Olimpico, per seguire la Roma. Parallelamente dal 2010 ho avuto anche alcune esperienze nel giornalismo web e social con Vavel e SuperNews e come gestore di un giornale radio. Nel 2019 nasce l'idea di un mio portale web dedicato allo sport di Roma e provincia. Nel 2020 prende finalmente forma e viene pubblicato Sportivamente Roma.