Poker europeo della Roma, che all’Olimpico affossa con 4 goal il Servette e continua così la sua marcia a bottino pieno, in attesa del confronto con lo Slavia Praga, vero rivale per il dominio sul gruppo G di Europa League. Contro gli elvetici invece il confronto è durato solo un tempo, coi giallorossi avanti all’intervallo di una sola misura grazie al ”solito” goal di Lukaku. Ad inizio ripresa poi però la musica è cambiata: Belotti con una doppietta e Pellegrini nello spazio di 14 minuti hanno letteralmente mandato a picco le velleità ospiti, mettendo subito in cassaforte il risultato e consentendo alla Roma di Mourinho di avere un’ultima mezz’ora di sostanziale relax fisico e mentale.

Per la gara contro il Servette Mourinho attua un ampio turnover: tra i pali c’è Svilar, mentre la difesa, purtroppo per lo Special One, è invece la stessa di sempre, al netto ovviamente dei vari lungodegenti. A centrocampo spazio poi ad Aouar e Bove ai lati di Paredes, con Çelik ed El Shaarawy sulle fasce, mentre davanti si torna al doppio centravanti con Lukaku-Belotti. Turno di riposo dunque, almeno inizialmente, per Rui Patricio, Karsdorp, Spinazzola, Pellegrini, Zalewski e Dybala. Sull’altro fronte, Weiler se la gioca con un 4-4-2 abbastanza lineare, con davanti la coppia composta dall’ivoriano Bedia e dal francese Crivelli.

PRIMO TEMPO – Contrariamente alle attese, al pronti-via dell’arbitro Pajac è la squadra svizzera a partire a spron battuto: dopo soli 20 secondi dal via Bedia approfitta di un tentennamento tra Cristante e Mancini, si incunea dentro l’area e tira, pallone fuori di pochissimo. La compagine di Weiler appare ben messa in campo e piuttosto intraprendente: i granata girano palla con fraseggi veloci e fanno capire chiaro alla Roma che non sono venuti in visita dal Papa. All’11’ un tiro velenoso da fuori di Stevanovic viene deviato da Cristante e termina a lato di poco. Dopo il primo quarto d’ora di difficoltà, la Roma inizia poi a giocare ed a spingere in modo organico nel tentativo di mettere in difficoltà il Servette, ma i ginevrini si difendono a ranghi compatti. Come anche già successo in altre occasioni, per sbloccare la gara serve Big Rom, e Romelu risponde come sempre ”presente”: Çelik la mette in mezzo proprio per Lukaku, che la calcia col destro in modo sporchissimo e proprio grazie a questa ”imperfezione” il belga riesce a battere sul 2° palo Frick per l’1-0 della Roma al 22′. Una volta rotto l’equilibrio, la squadra capitolina inizia a gestire il pallone, senza spingere sull’acceleratore, ma anche senza rischiare nulla. Al 29′ poi Paredes su punizione serve ancora Lukaku in area e Big Rom in spaccata riesce a bruciare sul tempo Frick, ma il pallone stavolta finisce alto. Il gioco in questa fase è ad appannaggio prevalentemente degli ospiti, tuttavia la Roma si difende con ordine e, ogni volta che c’è qualche pericolo nell’aria, Svilar è sempre molto attento e reattivo. In chiusura di tempo poi la partita ha un piccolo risveglio, con i giallorossi che cercano il raddoppio con El Shaarawy (43′, girata alta) e con Lukaku che al 44′ si stacca dai blocchi e calcia, ma Vouilloz gli devìa il tiro in calcio d’angolo. Tra le due fiammate giallorosse un piccolo sussulto anche per i granata, con Svilar che esce tempestivamente su Bedia lanciato a rete. Si va così all’intervallo con la Roma avanti di uno, in una partita che sembra aperta ad ogni esito.

SECONDO TEMPO – Mourinho dalla tribuna (è squalificato, n.d.r.) non è rimasto soddisfatto dell’anonima prestazione di Aouar, così ecco subito Pellegrini per i secondi 45′. Trascorrono solo 29 secondi dal nuovo via e la Roma raddoppia, grazie anche al contributo decisivo proprio di Lorenzo: N’Dicka scende sulla sinistra e scarica su El Shaarawy, traversone del Faraone, Lukaku la spizza e Pellegrini la prolunga una seconda volta, mandando in porta Belotti, a quel punto per il Gallo è un gioco da ragazzi fare il 2-0. L’impatto devastante del capitano romanista non si esaurisce tuttavia qui, perchè al 52′ Lollo ha anche modo di firmare il 3-0, al volo dopo una sponda di testa di Çelik, col turco al suo secondo assist nella serata. La Roma ormai gioca sul velluto, il Servette è annichilito. Peccato però che ad incrinare l’entusiasmo arriva un problema muscolare proprio per Pellegrini e, dopo soli 12 minuti dal suo ingresso in campo, Lorenzo è costretto ad alzare bandiera bianca, dentro Pagano. Il giovane dimostra di iniziare a prendere confidenza con la dimensione europea ed al 59′, al suo primo pallone, va subito al tiro e guadagna un angolo. Dal corner di Paredes poi sbuca la testa a tuffo di Belotti per il 4-0 dei giallorossi. Match, partita, incontro, si direbbe nel tennis: nel calcio però non funziona così, ed allora tre minuti dopo gli ospiti trovano un pò di orgoglio ed arrivano al tiro dalla distanza con Kutesa, Svilar respinge alzando in angolo. La partita però ormai è andata, così i due tecnici si concedono un ampio rimescolamento: nella Roma entrano Karsdorp e Zalewski, mentre Weiler ne approfitta per inserire Bolla, Guillemenot e Cognat. Al 66′ nuovo scatto della Roma, che qualcosa deve pur fare per ingannare meglio il tempo: Bove manda in porta Belotti, che calcia, Frick respinge e Pagano prontissimo a rimorchio va anch’egli alla conclusione, ma la difesa alza il muro e si rifugia in angolo. Ma non è finita, perchè dal corner sbuca anche la testa di N’Dicka, Frick però para ancora. Ormai si spera tutti che il cronometro inizi ad accelerare, Foti ad un quarto d’ora dal termine fa debuttare D’Alessio, mentre nel Servette scatta l’ora anche di Douline e Touati. Ormai però la fine della partita è sempre più vicina e Zalewski decide di chiuderla definitivamente al 90′ con un tiro al volo su cross di Belotti, pallone che si spegne a lato. Basta così, finisce con la larga vittoria della Roma per 4-0. C’è però chi stasera ne ha segnati di più, ed è lo Slavia Praga, squadra che già al solo nominarla rievoca vecchi fantasmi in molti romanisti: stasera i biancorossi ne hanno infatti segnati ben 6 allo Sheriff, battuto invece solo di misura dai giallorossi. La sfida per la supremazia è aperta…

Articolo precedenteMou: ”Siamo stati squadra!”
Articolo successivoMou: ”Primo tempo orribile, nel secondo abbiamo avuto intensità”
Ciao! Mi chiamo Livio Cellucci ed ho conseguito la maturità scientifica nel 1999. Ho poi preso parte ad un corso di telecronista sportivo nel 2000 e, nell‘ottobre dello stesso anno, ho iniziato una collaborazione giornalistica con "Il Corriere Laziale”. Presso questa testata, mi sono occupato di calcio giovanile a livello provinciale e regionale per il biennio 2000-2002 redigendo oltre 100 articoli di cronaca sportiva. Dal gennaio 2003 sono iscritto all'Albo dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Da allora ho continuato a collaborare con Il Corriere Laziale, svolgendo anche il compito di raccolta ed inserimento dei risultati sportivi. In questi anni, ho preso parte anche ad un corso di Gestione degli archivi aziendali ed ho ampliato le mie conoscenze linguistiche, conseguendo nel 2004 un Diploma di Spagnolo presso l'Istituto “Cervantes”. Tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 ho inoltre preso parte ad un “Master di Telecronista Sportivo” presso la FORMASS Television, il cui direttore didattico è Bruno Longhi, noto volto televisivo di Mediaset. Altri insegnati del corso erano Marco Civoli e Maurizio Compagnoni, altrettanto noti giornalisti tv rispettivamente di Rai e Sky. Attualmente frequento il 3° anno del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università “La Sapienza” di Roma. - Tra i miei interessi c’è sicuramente tutto ciò che riguarda la comunicazione ed i mass-media, oltre ad una grande passione per lo sport e ad un grande interesse per la politica, l’attualità, la musica e per tutto ciò che succede nel mondo. Nel 2008 ho iniziato a collaborare attivamente con SoccerHouseTv.it come corrispondente da Trigoria e dallo Stadio Olimpico, per seguire la Roma. Parallelamente dal 2010 ho avuto anche alcune esperienze nel giornalismo web e social con Vavel e SuperNews e come gestore di un giornale radio. Nel 2019 nasce l'idea di un mio portale web dedicato allo sport di Roma e provincia. Nel 2020 prende finalmente forma e viene pubblicato Sportivamente Roma.