Nel giorno dell’ufficialità del passaggio di consegne da Pallotta a Friedkin ai massimi vertici societari, la Roma intesa come squadra incappa invece in una serataccia, perde 2-0 col Siviglia di Monchi ed è eliminata dall’Europa League. La gara di stasera non è stata insomma esattamente il miglior biglietto da visita da presentare per farsi belli col nuovo Presidente, ma tant’è, Dan è uomo di mondo e di certo non si farà condizionare da queste inezie. Una cosa però di sicuro il magnate Usa l’avrà già intuita: per diventare seriamente competitivi con la Roma c’è davvero tanto da investire..

PRIMO TEMPO – Per la sfida sul campo neutro di Duisburg Fonseca si affida ai titolarissimi: in porta c’è Pau Lopez, con Mancini, Ibañez e Kolarov nel tentativo di non far rimpiangere troppo Smalling (tentativo peraltro fallito..). A centrocampo manca Veretout, squalificato: in mezzo ecco allora Diawara e Cristante, con Bruno Peres e Spinazzola larghi. Sulla trequarti c’è spazio per Zaniolo e Mkhitaryan, dietro a Dzeko. Sull’altro fronte, Lopetegui se la gioca col 4-3-3, con l’ex interista Banega a dettare le giocate e ad inventare in mezzo al campo, mentre in avanti insieme ad Ocampos ed a En-Nesyri c’è l’ex rossonero Suso. La gara prende il via al fischio di Kuipers ed al 3′ è già chiaro che cosa aspettarsi: En-Nesyri calcia in porta e Pau Lopez para a terra. La partenza degli iberici è di quelle decise, così al 7′ Ocampos calcia dalla sinistra e l’ex Betis Pau Lopez è chiamato ancora all’intervento, alzando in angolo il pallone. Quello del Siviglia è un vero monologo ed al 12′ Koundè sbuca di testa su calcio d’angolo e colpisce la traversa, facendo venire i brividi ai giallorossi. La squadra di Lopetegui gioca bene ed impone un gran ritmo al proprio giro-palla, tanto da mettere in grande confusione la Roma, incapace di reggere la fisicità e l’atletismo degli andalusi. La squadra di Fonseca resiste 22 minuti, poi il fortino cade: Reguilon penetra con grande facilità dalla sinistra e punta deciso verso l’area, superando di slancio Bruno Peres e calciando in porta col sinistro da ottima posizione da dentro l’area, Pau Lopez è tutt’altro che perfetto nell’intervento e la palla gli passa sotto al corpo, 1-0 per gli spagnoli. Meritato. La squadra spagnola si muove come un’unico corpo compatto, mentre la Roma fatica persino a mettere insieme tre passaggi consecutivi, stretta dalla morsa del pressing asfissiante dei biancorossi. Alla mezz’ora è Jesus Navas ad involarsi in profondità, ma il capitano del Siviglia si allunga troppo il pallone per eludere l’uscita di Pau Lopez e la Roma si salva. Poi finalmente al 35′ il primo tentativo di risveglio dei giallorossi: Zaniolo va alla conclusione, ma Diego Carlos in tuffo si frappone col corpo e gli respinge il tiro. Proprio Zaniolo è tra i pochissimi della Roma che tenta di uscire dall’anonimato, ma appena il giovane talento prova a inventare qualcosa, puntuale arriva qualche giocatore avversario a randellare, come a voler far spegnere sul nascere ogni tentativo di rinascita. Al 40′ poi bella discesa sulla sinistra di Spinazzola e bel cross dell’ex Atalanta dalla parte opposta per Bruno Peres, ma il brasiliano controlla male e vanifica il tutto, permettendo la chiusura agli avversari. Con la Roma poi ancora in pressione offensiva alla ricerca del pari, Dzeko finisce giù sulla trequarti, ma per Kuipers non c’è nulla e, sulla ripartenza immediata che ne nasce, il Siviglia raddoppia: è il 44′, Ocampos se ne va sulla destra in velocità e salta Ibañez come l’ultimo dei pivelli, prima di crossare verso il centro, eludendo così l’uscita di Pau Lopez e servendo En-Nesyri liberissimo dall’altra parte e reattivo nell’infilare il rete col sinistro il 2-0.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con una Roma più determinata e pericolosa in avanti: Dzeko si trova un bel pallone in area, ma non riesce a trovare lo spazio per il tiro e finisce così per giocarla all’indietro verso Spinazzola, ma l’esterno pasticcia e finisce per portarsi la palla oltre la linea di fondo. Poi al 51′ Mkhitaryan fa partire il suo sinistro, pallone fuori di poco sul 2° palo. Quindi ci prova anche Cristante, ma la sua conclusione viene murata. Non è serata neanche per uno specialista come Kolarov, col serbo che al 57′ tenta dalla distanza, ma ne esce fuori un tiraccio sbilenco. Fonseca a questo punto prova a inserire forze fresche: dentro Pellegrini e Carles Perez per Zaniolo e Diawara. La risposta del Siviglia invece non arriva dalla panchina, ma dal campo: Banega inventa per Ocampos, tiro al volo dell’ex Monaco e parata di Pau Lopez. Scocca intanto la prima ora di gioco ed il Siviglia è sempre più padrone del centrocampo: la palla transita praticamente solo dalle sue parti ed alla Roma non resta che fare da spettatrice non pagante. Ocampos manda fuori al 67′ e Lopetegui pochi istanti dopo si gioca il primo cambio: fuori Suso e dentro Munir. Quando mancano 20′ alla fine la Roma costruisce poi la sua palla goal più nitida: Pellegrini con un tacco aereo serve Dzeko, girata potente del bosniaco e palla che esce di un soffio fuori. Finisce sostanzialemte qui la ”non partita” della Roma, con la squadra spagnola che invece al 73′ troverebbe ancora la via del goal con Koundè, se non fosse per la segnalazione di offside che tiene ancora acceso un lumicino di speranza per la squadra di Fonseca. Peccato però che stasera la Roma davvero non ci sia e la conferma arriva un minuto dopo, quando Pau Lopez pasticcia sul rinvìo e per poco non regala un altro goal agli andalusi. Fonseca tenta a questo punto anche la carta-Villar, come a far capire subito a Friedkin la limitatezza dei cambi a disposizione. Chi invece ha ancora qualcosa da dire è Koundè: il difensore svetta di testa su punizione e Pau Lopez para. La gara di sofferenza e di grande frustrazione della Roma è tutta nel gesto di Pellegrini che, appena ammonito, butta platealmente via il pallone, rischiando anche il rosso. Si entra intanto nei minuti di recupero di una gara che ormai ha ben poco da dire: i minuti segnalati sono 7, ma si giocherà poi fino al 100′. Banega prova su punizione a firmare il match, ma la sua parabola va a sbattere sulla traversa, evitando così un’ulteriore umiliazione alla Roma. Nella fiesta sevillana entrano anche De Jong e Vazquez, mentre Koundè ha un conto aperto con Pau Lopez e ci prova anche al 96′, ma l’ex Betis gli dice ancora di no. La partita senza capo nè coda della Roma si conclude nel peggiore dei modi, con Mancini che rifila una gomitata ad un avversario e con Kuipers che, dopo un’attenta verifica del Var, estrae il cartellino rosso e lascia la Roma in 10. Finisce 2-0 per il Siviglia e la Roma può finalmente andare in vacanza, sognando con Friedkin un futuro prossimo migliore…

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Ciao! Mi chiamo Livio Cellucci ed ho conseguito la maturità scientifica nel 1999. Ho poi preso parte ad un corso di telecronista sportivo nel 2000 e, nell‘ottobre dello stesso anno, ho iniziato una collaborazione giornalistica con "Il Corriere Laziale”. Presso questa testata, mi sono occupato di calcio giovanile a livello provinciale e regionale per il biennio 2000-2002 redigendo oltre 100 articoli di cronaca sportiva. Dal gennaio 2003 sono iscritto all'Albo dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Da allora ho continuato a collaborare con Il Corriere Laziale, svolgendo anche il compito di raccolta ed inserimento dei risultati sportivi. In questi anni, ho preso parte anche ad un corso di Gestione degli archivi aziendali ed ho ampliato le mie conoscenze linguistiche, conseguendo nel 2004 un Diploma di Spagnolo presso l'Istituto “Cervantes”. Tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 ho inoltre preso parte ad un “Master di Telecronista Sportivo” presso la FORMASS Television, il cui direttore didattico è Bruno Longhi, noto volto televisivo di Mediaset. Altri insegnati del corso erano Marco Civoli e Maurizio Compagnoni, altrettanto noti giornalisti tv rispettivamente di Rai e Sky. Attualmente frequento il 3° anno del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università “La Sapienza” di Roma. - Tra i miei interessi c’è sicuramente tutto ciò che riguarda la comunicazione ed i mass-media, oltre ad una grande passione per lo sport e ad un grande interesse per la politica, l’attualità, la musica e per tutto ciò che succede nel mondo. Nel 2008 ho iniziato a collaborare attivamente con SoccerHouseTv.it come corrispondente da Trigoria e dallo Stadio Olimpico, per seguire la Roma. Parallelamente dal 2010 ho avuto anche alcune esperienze nel giornalismo web e social con Vavel e SuperNews e come gestore di un giornale radio. Nel 2019 nasce l'idea di un mio portale web dedicato allo sport di Roma e provincia. Nel 2020 prende finalmente forma e viene pubblicato Sportivamente Roma.