Vittoria per 3-1 dell’Inter sulla Roma, con i padroni di casa che hanno trovato la via della rete con Dumfries e Brozovic nel primo tempo e con Lautaro ad inizio ripresa. La squadra di Mou invece si è svegliata solo nel finale ed ha messo giusto un pò di pepe negli ultimi minuti della gara, col goal della bandiera firmato Mkhitaryan all’85’: un po’ troppo poco per una squadra che, seppure senza dirlo,  fino a stasera sognava il quarto posto Champions…

Per la gara del Meazza Mourinho, già privo di Zaniolo, deve fare a meno all’ultimo anche di Cristante: ecco allora un 3-4-2-1 con Karsdorp e Zalewski a presidiare le fasce, mentre in mezzo ci sono Oliveira e Mkhitaryan, con Pellegrini e l’ex milanista El Shaarawy a cercare di dare supporto in avanti ad Abraham. Per quanto riguarda invece l’Inter, Inzaghi punta sul suo 3-5-2 con davanti l’ex giallorosso Dzeko ed il toro Lautaro.

PRIMO TEMPO – Al fischio del contestatissimo milanese Sozza prende il via la partita e la Roma si mostra subito molto aggressiva sui portatori di palla nerazzurri, con la squadra di casa che fa fatica a costruire trame di gioco. Al 7′ arriva il primo tiro in porta, lo effettua Dimarco su punizione, ma Rui Patricio para facile. La partita risulta molto bloccata nel primo quarto d’ora, con le due squadre che si studiano e si temono, concedendo praticamente nulla allo spettacolo. Poi al 18′ ci prova Calhanoglu a spezzare l’equilibrio: il turco fa partire una gran botta dalla distanza e Rui Patricio risponde da par suo in tuffo, poi Mancini allontana definitivamente il pallone. La risposta della Roma arriva due minuti dopo con Mkhitaryan, che raccoglie sulla trequarti e spara col destro, mandando a lato. A questo punto la squadra di Mou prova a prendere coraggio e ad impostare il suo giro palla, anche se va detto che l’Inter si chiude benissimo e raddoppia sempre in marcatura sui giallorossi. Al 29′ la Roma usufruisce di un calcio di punizione dal lato destro, Pellegrini la mette in mezzo e Mancini di testa manda a lato. L’Inter capisce che c’è poco da scherzare ed alla mezz’ora alza il tono dello scontro: Dimarco effettua un bel lancio che prende in contropiede la difesa della Roma, Dumfries, lanciato verso la porta ed in posizione regolare (errore di Zalewski), resiste al ritorno di Ibañez e batte Rui Patricio per il vantaggio dell’Inter. La squadra di Inzaghi a questo punto gonfia il petto e sale di intensità offensiva, mentre la squadra di Mou accusa il colpo. L’equilibrio già precario cessa totalmente di esistere 10 minuti dopo, quando Perisic lancia in area per il compagno di nazionale Brozovic ed il numero 77 dell’Inter è bravo nel rientrare sul destro e nel calciare per il 2-0 che stende la Roma, con un bel tiro che passa in mezzo a tante teste romaniste e che va poi ad infilarsi sotto il ”sette”. La reazione dei capitolini è tutta in un tentativo di cross di Karsdorp, ma l’onnipresente Brozovic tempestivamente allontana la minaccia. Con la Roma sostanzialmente pietrificata, prima di scendere negli spogliatoi i padroni di casa hanno poi anche la palla per chiudere definitivamente la partita: Dimarco la crossa dall’out di sinistra e Dumfries ci mette la testa, ma non trova la porta. Il primo tempo si chiude dunque con l’Inter meritatamente avanti di due reti, a fronte di una Roma troppo rinunciataria.

SECONDO TEMPO – Dal tunnel rientra in campo una Roma molto più determinata e vogliosa di recuperare lo svantaggio: Pellegrini in avvio supera De Vrij e la mette poi in mezzo per El Shaarawy, ma Dimarco va ad anticipare il Faraone e si salva in angolo. Poi al 48′ è Ibañez a portare palla centralmente ed a servire poi in verticale Abraham, ma la difesa dell’Inter si chiude sull’inglese. L’Inter capisce che, se non vuole rischiare oltre, deve riprendere ad attaccare, ed infatti  al 51′ Lautaro calcia da posizione difficile sulla destra e costringe Rui Patricio al salvataggio in angolo. Peccato però per la Roma che dal corner in questione è lo stesso ”toro” Martinez a bruciare tutti sul tempo ed a colpire di testa per il goal del 3-0. A questo punto la Roma prova a rialzarsi con Pellegrini, ma il capitano prima viene murato al tiro dalla difesa nerazzurra e poi, quando ci prova da fuori, trova comunque Handanovic pronto all’appuntamento. Trascorsa l’ora di gioco, i due tecnici aprono poi le danze in panchina: nei nerazzurri entrano Bastoni e Correa, mentre Mou prova a mischiare un po’ le carte con gli ingressi di Carles Perez e Veretout per El Shaarawy e Pellegrini. Abraham prova intanto a dare un senso alla sua giornata opaca con un guizzo in area, che porta pero’ solo ad uno sterile tiro-cross verso il nulla. Inzaghi a questo punto rinforza anche il centrocampo ed inserisce Gagliardini e Gosens. La partita sembra tuttavia aver già detto tutto, ed allora a ravvivarla ci pensa Karsdorp, con un retropassaggio scriteriato che costringe Rui Patricio ad un difficile intervento coi piedi e con l’Inter che va vicinissima anche alla quarta rete. Mourinho intanto non sa più cosa fare per scuotere i suoi ed allora ne cambia altri tre: entrano Viña, Shomurodov e Bove per Zalewski, Abraham ed Oliveira. Si entra così negli ultimi 10 minuti e nell’Inter Inzaghi concede la standing ovation a Lautaro, dentro Sanchez. Sarà per il nuovo rimescomento in campo, sarà perchè la testa dell’Inter è già sul prossimo recupero col Bologna, fatto sta che a questo punto la Roma inizia finalmente a giocare con scioltezza ed al minuti 85 trova anche la via del goal: Shomurodov va via molto bene sulla destra e serve al centro per Karsdorp, velo molto intelligente dell’olandese e palla a centro area per Mkhitaryan, che è poi bravo a battere Handanovic per il 3-1. Lo stesso ”Miki” ci riprova poi 4 minuti dopo, ma il suo tiro viene smorzato ed il portiere può così intervenire comodo. L’arbitro intanto assegna 4 minuti di recupero per le flebili speranze romaniste di rimonta ed al 91′ su una ripartenza la squadra di Mou torna ancora una volta a spaventare l’Inter: Mkhitaryan serve Carles Perez in area, ma il tiro dello spagnolo viene murato dall’attenta difesa dell’Inter, scrivendo di fatto la parola ”fine” sul match. Peccato, perchè, con il temperamento degli ultimi 10 minuti, la gara di San Siro avrebbe potuto avere un esito ben diverso…

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Ciao! Mi chiamo Livio Cellucci ed ho conseguito la maturità scientifica nel 1999. Ho poi preso parte ad un corso di telecronista sportivo nel 2000 e, nell‘ottobre dello stesso anno, ho iniziato una collaborazione giornalistica con "Il Corriere Laziale”. Presso questa testata, mi sono occupato di calcio giovanile a livello provinciale e regionale per il biennio 2000-2002 redigendo oltre 100 articoli di cronaca sportiva. Dal gennaio 2003 sono iscritto all'Albo dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Da allora ho continuato a collaborare con Il Corriere Laziale, svolgendo anche il compito di raccolta ed inserimento dei risultati sportivi. In questi anni, ho preso parte anche ad un corso di Gestione degli archivi aziendali ed ho ampliato le mie conoscenze linguistiche, conseguendo nel 2004 un Diploma di Spagnolo presso l'Istituto “Cervantes”. Tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 ho inoltre preso parte ad un “Master di Telecronista Sportivo” presso la FORMASS Television, il cui direttore didattico è Bruno Longhi, noto volto televisivo di Mediaset. Altri insegnati del corso erano Marco Civoli e Maurizio Compagnoni, altrettanto noti giornalisti tv rispettivamente di Rai e Sky. Attualmente frequento il 3° anno del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università “La Sapienza” di Roma. - Tra i miei interessi c’è sicuramente tutto ciò che riguarda la comunicazione ed i mass-media, oltre ad una grande passione per lo sport e ad un grande interesse per la politica, l’attualità, la musica e per tutto ciò che succede nel mondo. Nel 2008 ho iniziato a collaborare attivamente con SoccerHouseTv.it come corrispondente da Trigoria e dallo Stadio Olimpico, per seguire la Roma. Parallelamente dal 2010 ho avuto anche alcune esperienze nel giornalismo web e social con Vavel e SuperNews e come gestore di un giornale radio. Nel 2019 nasce l'idea di un mio portale web dedicato allo sport di Roma e provincia. Nel 2020 prende finalmente forma e viene pubblicato Sportivamente Roma.