La Roma cade in casa 1-0 contro l’Atalanta, con la squadra di Gasp che rimane così in testa alla classifica. La decide il più giovane della serie A, Giorgio Scalvini, con un bel tiro dalla distanza al 35′, sostanzialmente l’unico effettuato nello specchio della porta dagli orobici in tutti i 90 minuti di gioco. La Roma ci ha provato a recuperare, si è battuta con grinta e determinazione, sfiorando ripetutamente il goal del pari, ma alla fine, complice anche il discutibilissimo arbitraggio di Chiffi, si è dovuta arrendere al verdetto del campo.
Per la sfida dell’Olimpico Mourinho perde all’ultimo nel riscaldamento Dybala per un problema al flessore sinistro, al suo posto dentro Zaniolo, con Pellegrini che avanza e Matic titolare in mezzo al campo. Sulle fasce invece conferma per Spinazzola a sinistra e Celik a destra, mentre in difesa torna dall’inizio Smalling, dopo il turnover di coppa. Nei bergamaschi Gasperini invece sceglie Scalvini titolare dal primo minuto, con Okoli che parte dalla panchina, mentre in avanti ci sono Ederson e Pasalic a dare man forte ad Hojlund.

PRIMO TEMPO – La gara prende il via al fischio di Chiffi e dopo 5 minuti Gasp deve già tornare a mettere mano alla formazione, con Musso che si scontra violentemente con Demiral ed ha la peggio: dentro il secondo portiere, Sportiello. In campo c’è molto equilibrio a centrocampo e le due squadre danno vita ad una fase interminabile di studio. La Roma in particolare fa molta fatica a palleggiare, vittima dell’asfissiante pressing nerazzurro, di conseguenza è la squadra bergamasca a fare gioco, senza tuttavia riuscire a cavare ragni dal buco. Al 20′ inizia a farsi notare anche il direttore di gara Chiffi, che non ammonisce De Roon per un’evidente fallo su Zaniolo. Non è nel complesso una bella partita in questa fase. La Roma prova allora a ravvivarla con delle conclusioni dalla distanza di Cristante (29′, palla fuori) e di Ibañez (32′, Sportiello para). Poi, praticamente dal nulla, l’Atalanta confeziona l’azione del goal-partita: Hojlund tiene palla sulla destra dell’area ed aspetta l’arrivo da dietro di Scalvini, liberissimo da marcature e bravo nel calciare all’angolino per il vantaggio degli ospiti. La reazione della Roma non si fa attendere e Zaniolo al 40′ ruba palla a Demiral in area di rigore e viene strattonato dallo stesso, per un rigore solare e palese, ma Chiffi decide di intervenire ancora una volta contro Nick e contro la Roma, lasciando giocare tra le proteste romaniste. La frustrazione giallorossa sale ulteriormente un minuto dopo, quando Abraham riceve palla e parte in profondità, eludendo l’uscita di Sportiello, ma poi l’inglese manda incredibilmente fuori il pallone del pareggio. La spinta della Roma continua con Ibañez lanciato in area da Abraham, ma il difensore a tu per tu col portiere si fa poi ipnotizzare da Sportiello, bravo a respingere. Il primo tempo si chiude con la Roma costantemente all’assalto, con Sportiello bravo a salvarsi in angolo su un tentativo di Tammy, mentre in pieno recupero ci prova anche Pellegrini, ma il suo tiro viene deviato in angolo dall’attenta difesa orobica.

SECONDO TEMPO – Gasperini è consapevole dei limiti attuali della sua squadra, costantemente sotto pressione della Roma, così il tecnico ospite si gioca la ripresa con Muriel al posto di Hojlund ed Okoli al posto del match-winner Scalvini. La prima palla-goal della seconda frazione è però ancora della Roma, con Mancini che su angolo colpisce di spalla e manda alto. Al 55′ nuova fiammata romanista e nuove polemiche, con Pellegrini che batte una rimessa laterale in profondità per Zaniolo e con Nick che va allo scontro fisico con Okoli ed entrambi finiscono giù in area: l’Olimpico invoca il calcio di rigore, mentre Chiffi inizialmente dà l’impressione di assegnare addirittura una punizione all’Atalanta, scatenando la furia di Mourinho, che incontenibile entra in campo, furioso contro Chiffi. L’arbitro, tra le proteste giallorosse, estrae il rosso per lo Special One, limitandosi poi ad assegnare un calcio di rinvio all’Atalanta. Neanche il tempo di placarsi, che al 59′ la scena si ripete abbastanza simile: ancora Zaniolo contro Okoli, ancora dentro l’area di rigore, Nicolò viene strattonato vistosamente al momento del tiro, ma Chiffi lascia giocare imperterrito, scatenando l’ira romanista. Sull’altro fronte poi sugli sviluppi di un angolo Pasalic si ritrova quasi casualmente il pallone per chiudere la partita, ma Abraham sulla linea salva. E’ però un tentativo isolato da parte dei bergamaschi, perchè da qui in poi gioca solo la Roma. Entra anche Belotti per potenziare gli attacchi. Ci prova Ibañez, ma il pallone è fuori. Ci prova anche Pellegrini col piattone su invito di Tammy, ma Sportiello para (69′). Con la Roma tutta a trazione offensiva, in contropiede Muriel prova a fare male ai capitolini, ma il tentativo dell’ex Samp finisce alto. Negli ultimi 20 minuti torna poi il monologo romanista, con Abraham e Zaniolo a sfiorare di poco la rete dell’1-1. Per il gran finale, con la Roma in fase di forcing spinto, i due tecnici si giocano gli ultimi cambi: entrano Lookman e Malinovskyi per gli ospiti per cercare di non farsi schiacciare troppo, mentre nella Roma ci sono Shomurodov e Zalewski, proprio con l’intento di giocare ancora di più ad una porta. Proprio l’uzbeko ci prova all’87’ di testa, dopo un gioco di prestigio di Zaniolo, ma la palla è fuori. Un minuto dopo ancora Shomurodov protagonista: stavolta l’ex Genoa tenta la conclusione dalla distanza, ma la palla non inquadra lo specchio e la Dea si salva. Ormai in panchina Gasperini sta lì a fissare il cronometro, nella speranza che la partita finisca prima possibile, ma la Roma ha  ancora altre due palle-goal, prima di arrendersi definitivamente: al 91′ bella combinazione in velocità tra Eldor e Zalewski, con l’attaccante che all’ultimo, anzichè tirare, la rimette in mezzo, permettendo così ad Hateboer di salvare la baracca, rischiando anche un po’ l’autogoal; infine, sul corner che ne nasce, Cristante di testa manda alto, graziando la sua ex squadra. Finisce con la vittoria dell’Atalanta, ma la Roma esce a testa alta, consapevole di aver messo davvero tutto in campo.

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Ciao! Mi chiamo Livio Cellucci ed ho conseguito la maturità scientifica nel 1999. Ho poi preso parte ad un corso di telecronista sportivo nel 2000 e, nell‘ottobre dello stesso anno, ho iniziato una collaborazione giornalistica con "Il Corriere Laziale”. Presso questa testata, mi sono occupato di calcio giovanile a livello provinciale e regionale per il biennio 2000-2002 redigendo oltre 100 articoli di cronaca sportiva. Dal gennaio 2003 sono iscritto all'Albo dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Da allora ho continuato a collaborare con Il Corriere Laziale, svolgendo anche il compito di raccolta ed inserimento dei risultati sportivi. In questi anni, ho preso parte anche ad un corso di Gestione degli archivi aziendali ed ho ampliato le mie conoscenze linguistiche, conseguendo nel 2004 un Diploma di Spagnolo presso l'Istituto “Cervantes”. Tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 ho inoltre preso parte ad un “Master di Telecronista Sportivo” presso la FORMASS Television, il cui direttore didattico è Bruno Longhi, noto volto televisivo di Mediaset. Altri insegnati del corso erano Marco Civoli e Maurizio Compagnoni, altrettanto noti giornalisti tv rispettivamente di Rai e Sky. Attualmente frequento il 3° anno del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università “La Sapienza” di Roma. - Tra i miei interessi c’è sicuramente tutto ciò che riguarda la comunicazione ed i mass-media, oltre ad una grande passione per lo sport e ad un grande interesse per la politica, l’attualità, la musica e per tutto ciò che succede nel mondo. Nel 2008 ho iniziato a collaborare attivamente con SoccerHouseTv.it come corrispondente da Trigoria e dallo Stadio Olimpico, per seguire la Roma. Parallelamente dal 2010 ho avuto anche alcune esperienze nel giornalismo web e social con Vavel e SuperNews e come gestore di un giornale radio. Nel 2019 nasce l'idea di un mio portale web dedicato allo sport di Roma e provincia. Nel 2020 prende finalmente forma e viene pubblicato Sportivamente Roma.