Dopo la ”finale” di Leverkusen, la Roma fallisce anche la ”finale” di Bergamo, compromettendo seriamente il suo cammino europeo: due a uno il verdetto del Gewiss Stadium in favore degli orobici, ma il punteggio finale non rende il giusto onore ai padroni di casa, che per più di due terzi della partita hanno dominato in lungo e in largo sui giallorossi, chiudendo la Roma dentro l’area e mettendo in luce tutte le difficoltà difensive della Roma derossiana. Ora i giallorossi sono sesti in solitudine, con la Lazio che incalza a -1, mentre Bologna e Juve sono addirittura a +7 e la stessa Atalanta, vincendo il recupero con la Fiorentina, volerebbe a +6 rispetto ai giallorossi. Meglio dunque decisamente guardarsi dietro, per salvaguardare almeno quel famigerato sesto posto che con Mourinho era sinonimo di semi-fallimento mentre ora, agli occhi dell’umorale piazza romana, appare invece tutto sommato un piazzamento accettabile…

Per lo ”spareggio” di Bergamo De Rossi disegna il 4-3-3 con Kristensen ed Angeliño terzini e Mancini-Ndicka centrali. A centrocampo ci sono poi i titolarissimi, mentre davanti DDR deve rinunciare a Dybala, dentro Baldanzi, che va a fare reparto con Lukaku ed El Shaarawy. Nei padroni di casa Gasperini sceglie invece il 3-4-2-1, con Carnesecchi tra i pali, mentre davanti ci sono Koopmeiners e De Ketelaere a supporto della punta centrale Scamacca, ex giallorosso.

PRIMO TEMPO – Dopo un minuto di silenzio in memoria delle vittime di Casteldaccia, Guida dà il via e la partita si mette subito su ritmi molto sostenuti: già al 4′ l’Atalanta usufruisce del primo tiro d’angolo e Lukaku, in versione difensore, con la spalla per poco non fa autorete, Svilar prontamente salva la porta. Dal nuovo corner che ne nasce poi è Djimsiti a svettare ed a mandare fuori di poco. La squadra di Gasp fa tanto possesso in mezzo al campo e per la Roma diventa difficile anche solo prendere il pallone, figuriamoci costruire trame di gioco. Ed infatti al 18′ l’equilibrio si rompe già: De Ketelaere entra in area, supera con un dribbling Mancini, si accentra e fa 1-0. Tutto decisamente troppo facile contro una squadra come la Roma che in teoria sarebbe venuta a Bergamo per cercare la vittoria… Ma lo shock per la Roma non finisce qui, perchè non passano neanche due minuti che la Dea raddoppia: Scamacca manda in area Koopmeiners, che entra come un coltello caldo nel burro, prima di servire poi un pallone delizioso al centro per De Ketelaere, che firma la sua doppietta già al 20′. Si teme a questo punto un’epica imbarcata, ed invece la Roma prova subito a reagire con Angeliño, che serve un bel cross dalla parte opposta per El Shaarawy, ma l’impatto del Faraone sul pallone è di quelli da dimenticare, occasione sprecata. Sul rovente campo di Bergamo alla mezz’ora di gioco piovono poi dei petardi e Guida è costretto ad interrompere la gara per un minuto. Si riparte poi col forcing dell’Atalanta e con Ruggeri che conclude una lunga ed articolata azione di squadra con un cross che diventa preda di Svilar. La Roma tuttavia non c’è, nè con le gambe, nè con la testa ed al 37′ uno Ndicka addormentato rischia di far saltare già il banco regalando palla a Scamacca, che a sua volta manda al tiro De Ketelaere, ma stavolta la conclusione dell’ex Milan esce fuori di un soffio. L’Atalanta ora attacca a tutto organico e De Ketelaere sembra indiavolato: prima colpisce un palo da posizione laterale, poi ci prova anche di testa (38′), ma Svilar respinge e tiene in partita la Roma. Gli assalti nerazzurri non sono pero’ finiti, perchè al 43′ su calcio di punizione dal limite Koopmeiners colpisce un altro palo clamoroso, a portiere battuto. Si entra poi nell’unico minuto di recupero e lo stesso indiavolato CDK serve una grandissima palla a Pasalic, che manca di un niente il 3-0. I tiri in porta della Roma nei primi 45′? Zero…

SECONDO TEMPO – De Rossi non ci sta a fare solo da sparring partner ed allora fuori Baldanzi e Paredes, entrano Abraham e Bove. Non cambia tuttavia l’inerzia della gara, con la squadra di Gasperini a dirigere le danze e ad arrivare sempre prima su tutti i palloni. Al 52′ Scamacca col tacco manda al tiro Ederson e Svilar salva ancora la porta giallorossa con una respinta in tuffo. Scamacca poi ci prova anche in solitaria dalla distanza, ma la palla esce a lato. Al 55′ invece arriva finalmente il primo tiro della Roma: Bove ci prova da fuori area, conclusione centrale, ma almeno Carnesecchi si è sporcato i guanti… Gasp a questo punto fa rifiatare alcuni dei suoi: fuori Ruggeri, Scamacca e De Ketelaere, dentro l’ex Zappacosta, Tourè e Lookman. E proprio questi ultimi due combinano subito tra loro, con l’ex Leicester che manda fuori di un soffio sul 2° palo il pallone del 3-0. Con la Roma in completa balìa dell’avversario, allo scoccare dell’ora Lukaku e Pellegrini non si intendono e De Roon recupera subito palla e tira, mandando anch’egli fuori di pochissimo il colpo del k.o. Trascorrono appena tre minuti e la Dea è di nuovo dentro l’area romanista: Pasalic chiede ed ottiene un triangolo da Lookman ed il tiro finale dell’ex Chelsea viene alzato in angolo dal solito Svilar. Dal corner poi ci prova al volo De Roon, ma non inquadra la porta. Siamo al 64′ ed è un minuto-chiave del match, perchè sull’altro fronte la Roma confeziona finalmente un’azione offensiva con Lukaku ed Abraham, con l’inglese che calcia abbondantemente fuori, ma per fortuna della Roma Guida le assegna un penaty generoso per un’entrata di De Roon sullo stesso Abraham, a palla però ormai già giocata. Ma tant’è, a norma di regolamento il fallo c’è e dal dischetto Pellegrini fa 2-1 al 66′. L’Atalanta prova a questo punto ad incatenarsi il pallone ai piedi, ma ormai la Roma si è destata dal lungo letargo e Pellegrini prova una giocata al 74′, Carnesecchi para facile. Per l’ultimo quarto d’ora allora Gasperini si copre e toglie un centrocampista offensivo (Pasalic) per un difensore (Scalvini). La Roma intanto continua a spingere ed al 77′ Angeliño serve un bel pallone a Pellegrini, che calcia subito sul primo palo, ma Carnesecchi vola e respinge. Si entra così negli ultimi 10 minuti di un match che per 65 minuti ha vissuto un’unica storia, mentre ora si è improvvisamente aperto ad ogni possibile esito. All’83’ El Shaarawy va via con una grande azione e serve poi Abraham, che a sua volta innesca Lukaku, ma il tiro del belga viene parato da Carnesecchi. De Rossi a questo punto tenta davvero il tutto per tutto per evitare la sconfitta ed all’86’ inserisce anche Azmoun e Joao Costa per una Roma ultraoffensiva. Sull’altro fronte pero’ gli orobici non hanno smesso mica di attaccare, ed infatti all’87’ Svilar deve sventare un tentativo in area di Ederson. mentre un minuto dopo è Lookman a mancare il tris per pochi centimetri. Per il gran finale Gasp si affida anche a Miranchuk e proprio l’ex Toro prima manda al tiro Koopmeiners (89′, pallone fuori di un nonnulla), poi al 90′ tenta lui direttamente la giocata, col pallone che anche qui non entra per poco. Si resta dunque sul filo ed al minuto 94′, pochi istanti prima del fischio finale, l’ultimo brivido lo porta ancora l’Atalanta, questa volta in contropiede, con la Roma tutta sbilanciata in avanti: Koopmeiners dialoga con Lookman e poi da ottima posizione conclude alto. Finisce con la vittoria strameritata dei nerazzurri e con la Roma che a questo punto, con la zona-Champions volata via,  farebbe anche bene ad interrogarsi meglio sui programmi per la prossima stagione…

 

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Ciao! Mi chiamo Livio Cellucci ed ho conseguito la maturità scientifica nel 1999. Ho poi preso parte ad un corso di telecronista sportivo nel 2000 e, nell‘ottobre dello stesso anno, ho iniziato una collaborazione giornalistica con "Il Corriere Laziale”. Presso questa testata, mi sono occupato di calcio giovanile a livello provinciale e regionale per il biennio 2000-2002 redigendo oltre 100 articoli di cronaca sportiva. Dal gennaio 2003 sono iscritto all'Albo dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Da allora ho continuato a collaborare con Il Corriere Laziale, svolgendo anche il compito di raccolta ed inserimento dei risultati sportivi. In questi anni, ho preso parte anche ad un corso di Gestione degli archivi aziendali ed ho ampliato le mie conoscenze linguistiche, conseguendo nel 2004 un Diploma di Spagnolo presso l'Istituto “Cervantes”. Tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 ho inoltre preso parte ad un “Master di Telecronista Sportivo” presso la FORMASS Television, il cui direttore didattico è Bruno Longhi, noto volto televisivo di Mediaset. Altri insegnati del corso erano Marco Civoli e Maurizio Compagnoni, altrettanto noti giornalisti tv rispettivamente di Rai e Sky. Attualmente frequento il 3° anno del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università “La Sapienza” di Roma. - Tra i miei interessi c’è sicuramente tutto ciò che riguarda la comunicazione ed i mass-media, oltre ad una grande passione per lo sport e ad un grande interesse per la politica, l’attualità, la musica e per tutto ciò che succede nel mondo. Nel 2008 ho iniziato a collaborare attivamente con SoccerHouseTv.it come corrispondente da Trigoria e dallo Stadio Olimpico, per seguire la Roma. Parallelamente dal 2010 ho avuto anche alcune esperienze nel giornalismo web e social con Vavel e SuperNews e come gestore di un giornale radio. Nel 2019 nasce l'idea di un mio portale web dedicato allo sport di Roma e provincia. Nel 2020 prende finalmente forma e viene pubblicato Sportivamente Roma.