La Roma si rialza dopo gli ultimi passi falsi contro Fiorentina e Venezia e chiude bene il suo campionato, sbancando Torino con un 3-0 secco grazie ad una doppietta di Abraham ed al tris firmato Pellegrini. Grazie ai tre punti conquistati all’Olimpico Grande Torino, i giallorossi balzano così matematicamente al sesto posto e di conseguenza in Europa League, in attesa di chiudere poi nel migliore dei modi anche la stagione, con la vittoria della Conference in quel di Tirana, mercoledì prossimo.

Per l’ultimo atto del campionato, in una gara da vincere tassativamente e con una finale da giocare tra 5 giorni, Mou manda in campo il 3-4-1-2 con Kumbulla a guidare la difesa al posto di Smalling, mentre a centrocampo Zalewski viene spostato a destra, con Spinazzola dall’altra parte, mentre in mezzo rimane a riposo Cristante, in campo c’è la coppia Oliveira-Veretout. Sulla trequarti poi spazio a Pellegrini, con davanti il tandem Abraham-Shomurodov. Sull’altro fronte, Juric schiera i granata col 3-4-2-1: in difesa manca Bremer ed allora il tecnico arretra Lukic, mentre davanti a cercare di fare male ai giallorossi ci sono Brekalo e Praet in appoggio al Gallo Belotti.

PRIMO TEMPO – La gara prende il via al fischio di Irrati ed è il Torino a prendere di petto il match, con i padroni di casa che provano subito ad imporre il proprio palleggio agli avversari. Al 7′ tuttavia è la Roma che prova a pungere: Pellegrini crossa per Shomurodov, ma Lukic, attento, va in anticipo e si rifugia in angolo. La squadra di Juric prova intanto a tenere a bada gli avversari col proprio giro-palla a centrocampo, ma la prima vera occasione da goal capita ancora alla squadra di Mou, al 19′: su calcio d’angolo di Pellegrini, Kumbulla svetta imperioso di testa e chiama Berisha ad una difficile respinta in calcio d’angolo. Comincia poi ad entrare in partita anche Zalewski: il giovane italo-polacco, per nulla disorientato dalla sua nuova posizione tattica, va via pure sulla destra con una delle sue accelerazioni, costringendo la difesa torinista ad allontanare all’ultimo la minaccia. Ci prova poi anche Abraham: l’inglese fa partire un tiro da fuori, ma manda alto. Poco prima della mezz’ora di gara poi arriva anche la prima palla-goal del Torino: Spinazzola si fa soffiare il pallone da Ola Aina ed il pallone finisce a Praet, che la mette in mezzo all’area per Brekalo, il tiro del croato è però centrale e Rui Patricio può parare senza problemi. I padroni di casa a questo punto prendono coraggio ed al 31′ tornano a pungere in avanti con Belotti, che riceve un grande lancio di Pobega e poi però col destro calcia fuori. La partita sembra tutto sommato abbastanza equilibrata, ed allora al 33′ ecco arrivare l’episodio che mischia le carte: Il Torino perde palla a centrocampo a beneficio di Pellegrini, che recupera un pallone preziosissimo e ribalta subito l’azione, servendo in area Abraham, che è poi bravissimo nel liberarsi di Zima e nel prepararsi la palla sul destro per battere a rete e firmare il vantaggio della Roma. Sulle ali dell’entusiasmo, dopo quattro minuti Pellegrini ci riprova a servire nuovamente Abraham in verticale, ma stavolta Berisha ha mangiato la foglia ed esce ad anticipare l’attaccante. La squadra di casa abbozza una reazione al 38′ con Pobega, che prova la conclusione da fuori, ma manda a lato. Nel complesso il Toro gioca bene, ma la sua difesa, di solito il reparto nettamente migliore, stasera è invece insolitamente distratta, così al 41′ Rodriguez è troppo supponente nel passare la palla al proprio portiere e permette così ad Abraham di frapporsi tra il pallone e Berisha, costringendo così il portiere ad un intervento da rigore su Tammy: Irrati fischia e dal dischetto lo stesso Abraham non sbaglia, portando a 17 le sue reti in questo campionato. Il primo tempo si chiude dopo due minuti di recupero, col Torino che prova negli ultimi secondi a ridurre il gap, ma la Roma si difende bene ed arriva così all’intervallo avanti di due reti.

SECONDO TEMPO – Juric non ci sta ad arrendersi senza lottare, così ad inizio ripresa si gioca subito 3 cambi: entrano Buongiorno, Pjaca e l’ex romanista Seck per Rodriguez, Brekalo ed Ansaldi. Non cambia invece per il momento Mou, che sogna un secondo tempo di tutto riposo, in vista della Conference. Ed invece, almeno nell’immediato, questo dolce far nulla non arriva, perchè al 51′ Pobega arriva come un treno dentro l’area della Roma e calcia, costringendo Rui Patricio alla respinta, poi Praet prova il tap-in, ma non inquadra la porta. Per la verità però neanche la Roma sta a guardare, con Spinazzola che salta l’uomo come ai bei tempi e mette in mezzo all’area un bel pallone per Pellegrini, ma la difesa del Torino fa muro. La partita torna poi a vibrare al 57′ con Belotti, che incorna su angolo, ma manda a lato. Josè Mourinho a questo punto inserisce anche lui forze fresche: fuori Oliveira e Zalewski, dentro Cristante e Karsdorp. Proprio Rick, appena entrato, conclude una bella azione corale con un cross teso, troppo pero’ per Abraham, che non riesce ad arrivare. La Roma continua a spingere, alla ricerca del terzo goal che chiuderebbe definitivamente la gara: al 61′ Veretout recupera palla, punta con decisione la porta avversaria e calcia col destro, Berisha si salva in angolo deviando con la punta delle dita. Per l’ultimo quarto d’ora di gara poi scatta anche l’ora di Zaniolo, gli lascia il posto un generosissimo Shomurodov. Nel Torino chi vuole mettersi in mostra in questo ultimo scampolo di serie A è Pjaca: al 77′ l’ex Juve si libera e calcia a giro col destro, pallone a lato. Il suo spazio di manovra tuttavia è limitatissimo, perchè un minuto dopo Zaniolo riceve palla in area e, lavorando di fisico, costringe Buongiorno alle maniere forti e chiama Irrati ad assegnare un nuovo penalty: dagli 11 metri stavolta va Pellegrini, ma il risultato è lo stesso, palla nel sacco e 0-3 della Roma al 78′. A questo punto il Torino molla definitivamente e per la Roma è un gioco da ragazzi portare a casa i 3 punti. Prima del fischio finale del campionato giallorosso c’è però ancora il tempo per vedere un tiro centrale di Zaniolo (80′), un tentativo di autorete di Ricci sulla pressione di Abraham (82′), un tentativo di El Shaarawy, entrato poco prima (Berisha respinge con i piedi, 85′) ed infine un tiro alto di Viña al 91′. Ma per stasera va già bene così. Finisce 3-0 per la Roma con i giallorossi che agganciano temporaneamente la Lazio, in attesa della gara di domani dei biancocelesti. Ed ora, testa a Tirana…

 

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Ciao! Mi chiamo Livio Cellucci ed ho conseguito la maturità scientifica nel 1999. Ho poi preso parte ad un corso di telecronista sportivo nel 2000 e, nell‘ottobre dello stesso anno, ho iniziato una collaborazione giornalistica con "Il Corriere Laziale”. Presso questa testata, mi sono occupato di calcio giovanile a livello provinciale e regionale per il biennio 2000-2002 redigendo oltre 100 articoli di cronaca sportiva. Dal gennaio 2003 sono iscritto all'Albo dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Da allora ho continuato a collaborare con Il Corriere Laziale, svolgendo anche il compito di raccolta ed inserimento dei risultati sportivi. In questi anni, ho preso parte anche ad un corso di Gestione degli archivi aziendali ed ho ampliato le mie conoscenze linguistiche, conseguendo nel 2004 un Diploma di Spagnolo presso l'Istituto “Cervantes”. Tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 ho inoltre preso parte ad un “Master di Telecronista Sportivo” presso la FORMASS Television, il cui direttore didattico è Bruno Longhi, noto volto televisivo di Mediaset. Altri insegnati del corso erano Marco Civoli e Maurizio Compagnoni, altrettanto noti giornalisti tv rispettivamente di Rai e Sky. Attualmente frequento il 3° anno del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università “La Sapienza” di Roma. - Tra i miei interessi c’è sicuramente tutto ciò che riguarda la comunicazione ed i mass-media, oltre ad una grande passione per lo sport e ad un grande interesse per la politica, l’attualità, la musica e per tutto ciò che succede nel mondo. Nel 2008 ho iniziato a collaborare attivamente con SoccerHouseTv.it come corrispondente da Trigoria e dallo Stadio Olimpico, per seguire la Roma. Parallelamente dal 2010 ho avuto anche alcune esperienze nel giornalismo web e social con Vavel e SuperNews e come gestore di un giornale radio. Nel 2019 nasce l'idea di un mio portale web dedicato allo sport di Roma e provincia. Nel 2020 prende finalmente forma e viene pubblicato Sportivamente Roma.