Foto di Alfredo Falcone / LaPresse

Quarantasei tiri effettuati, sedici dei quali nello specchio della porta, con ben quattro traverse colpite e venti calci d’angolo all’attivo: sono questi i numeri incredibili della Roma contro un Venezia fresco di retrocessione. Eppure, tutto ciò non è bastato ai giallorossi di Mourinho per avere la meglio sui lagunari: la squadra di Soncin infatti, dopo il vantaggio iniziale di Okereke dopo soli 47 secondi dal via, ha alzato le barricate ed ha stretto i denti, resistendo al ritorno prepotente della Roma ed incassando il pari di Shomurodov, ma riuscendo comunque ad evitare la sconfitta, nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Kiyine al 32′. Alla fine, nonostante gli assalti tambureggianti alla porta di Maenpaa, anche la Roma tutto cuore di Mou si è dovuta arrendere all’ineluttabilità del calcio ed all’1-1 finale dell’Olimpico. Con questa frenata ora i giallorossi rischiano seriamente di vedere compromesso il loro piazzamento in zona Europa League, con Atalanta e Fiorentina che domani proveranno a sorpassare proprio i capitolini.

Per la sfida ai veneti, e con un’occhio chiaramente alla gara di Tirana contro il Feyenoord, Josè Mourinho quest’oggi manda in campo una squadra rivisitata con ben 5 cambi: in difesa non c’è Mancini (dentro Kumbulla), mentre sulle fasce rimangono fuori Karsdorp e Zalewski, fiducia dunque a Maitland-Niles a destra, mentre a sinistra si rivede dopo tempo immemore Spinazzola dal primo minuto. In mezzo a riposare è Oliveira, con Cristante-Veretout in mediana, mentre sulla trequarti con Pellegrini c’è Carles Perez, dietro all’insostituibile Abraham. Sull’altro fronte Soncin disegna un 3-4-2-1, con davanti Aramu e Kiyine in appoggio ad Okereke.

PRIMO TEMPO – La gara prende il via al fischio di Sozza ed al primissimo affondo arriva subito una svolta inaspettata: dopo soli 47 secondi dall’inizio, Aramu crossa dalla destra per Okereke, che ci mette la testa e brucia tutti sul tempo, palla nel sacco e Venezia sorprendentemente avanti all’Olimpico, nonostante sia fresco fresco di retrocessione dopo il pari della Salernitana nel pomeriggio. La Roma all’inizio accusa il colpo a freddo, poi al 9′ prova a rialzare la testa con una penetrazione di Pellegrini, ma la difesa lagunare fa muro. Ci prova anche Cristante, ma il suo tiro viene deviato in angolo. Al 16′ arriva la prima azione corale dei capitolini: Spinazzola torna semplicemente lui e mette un bel pallone in mezzo, Abraham lo addomestica e Pellegrini calcia, ma la difesa arancioneroverde si salva in angolo. La pressione della Roma inizia a salire di intensità ed al 19′ Pellegrini va vicinissimo al goal del pari con un calcio di punizione che passa sopra la barriera, ma va a sbattere contro la traversa, la prima di una lunga serie… Il Venezia prova poi a non farsi schiacciare e con Crnigoj arriva a calciare da fuori, ma Rui Patricio para in due tempi. La partita ora è veloce e le occasioni si susseguono rapide: al 24′ Abraham si fa anticipare all’ultimo da Caldara; un minuto dopo invece ci prova Spinazzola dal limite, ma la palla esce a lato. Al 32′ poi arriva un’altra svolta sul match: Kiyine si rende protagonista di un brutto fallo di reazione su Pellegrini, che rimane dolorante a terra e Sozza estrae il rosso, lasciando gli ospiti in 10. Sulla punizione che ne nasce, Veretout calcia e Maenpaa para a terra. Vista la forte pressione giallorossa, sul finire del primo tempo la squadra di Soncin prova ad abbozzare un possesso palla a centrocampo, ma l’esperimento dura pochissimo, perchè al 41′ Abraham scappa via in contropiede e Caldara deve intervenire ancora sull’inglese per evitare il goal. Gli arrembaggi della Roma portano poi al tiro anche Maitland-Niles: l’ex Arsenal fa partire una grandissima botta da fuori, ma Maenpaa risponde presente e respinge con i piedi, tenendo a galla i suoi. Ci prova infine anche Carles Perez su punizione, ma Maenpaa respinge ancora e porta il Venezia all’intervallo avanti di un goal.

SECONDO TEMPO – Mou si gioca subito 3 cambi per ripartire si slancio: dentro Zalewski, Karsdorp ed El Shaarawy per una Roma d’assalto. Ed effettivamente al nuovo pronti-via la Roma parte fin da subito con l’acceleratore schiacciato: Abraham e Pellegrini provano subito a combinare, ma la difesa regge. Al 52′ serve però anche una buona dose di fortuna ai veneziani per non capitolare: Cristante fa partire un vero bolide che va a sbattere violentemente contro la traversa, e siamo a due… La Roma però non si perde d’animo e continua a lavorare ai fianchi l’avversario, Abraham crossa per Pellegrini e Maenpaa para ancora. Ormai si gioca dichiaratamente solo ad una porta ed al 56′ ancora Pellegrini ci riprova su punizione: niente da fare però per Lollo, il pallone scheggia ancora la traversa e finisce alto… Visto che la Dea Bendata non guarda verso la Roma, ci prova Mou allora a cambiare l’esito delle cose ed allo scoccare dell’ora di gioco dalla panchina chiama Shomurodov, fuori Veretout. Zalewski intanto manda in porta El Shaarawy, ma Maenpaa respinge ancora in angolo. Il Faraone cerca la via del goal anche di testa, ma conclude a lato. Ci provano anche Abraham e Shomurodov, ma il muro del Venezia resiste. Al 64′ c’è poi anche un possibile rigore su Abraham, ma il Var valuta che non c’è fallo e si gioca. L’assalto a Fort Apache continua poi anche con El Shaarawy, ma il pallone finisce ancora alto. Siccome la palla non vuole saperne di entrare, al 74′ anche Zalewski prova a mettersi in proprio, ma il tiro dell’italo-polacco viene sventato in due tempi da Maenpaa. Due minuti dopo pero’ neanche il finlandese può nulla su Shomurodov: l’uzbeko prima col tacco manda in porta Pellegrini e poi è lesto nell’andare a riprendere la respinta di Maenpaa proprio sul tiro a botta sicura del capitano romanista, per calciare con rabbia finalmente in rete il pallone dell’1-1 della Roma. Soncin comincia a questo punto a vedere le brutte ed inserisce Johnsen ed Ebuehi nel tentativo di far rifiatare i suoi. Mourinho si affida invece alla scaramanzia ed inserisce Volpato, sperando che la mossa porti fortuna. Gli assalti della Roma sono incessanti e se possibile ancora più insistenti, col culmine che si raggiunge all’89’, con la quarta traversa giallorossa, firmata questa volta Zalewski. Si entra così negli ultimi 4 minuti di recupero, che poi nei fatti diventeranno addirittura 7. Al 92′ Maenpaa commette l’unico errore della sua giornata con una respinta corta che manda al tiro El Shaarawy da posizione ravvicinatissima, ma il finlandese come un gatto va a respingere anche il tap-in. Con la Roma tutta dentro l’area veneziana, al minuto 95 manca invece pochissimo per la beffa finale, col Venezia che in contropiede prova a pungere con Johnsen, ma Pellegrini con un grande recupero riesce ad evitare almeno lo sberleffo. La partita si chiude con il brivido finale per una chiamata del Var in seguito ad un tocco di mano di Ebuehi in area: si resta tutti col fiato sospeso, ma è tutto inutile, perchè il contatto non viene ritenuto da rigore. Finisce dunque con l’amaro in bocca per la Roma per una mancata vittoria che ai punti sarebbe stata a dir poco meritata…

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Ciao! Mi chiamo Livio Cellucci ed ho conseguito la maturità scientifica nel 1999. Ho poi preso parte ad un corso di telecronista sportivo nel 2000 e, nell‘ottobre dello stesso anno, ho iniziato una collaborazione giornalistica con "Il Corriere Laziale”. Presso questa testata, mi sono occupato di calcio giovanile a livello provinciale e regionale per il biennio 2000-2002 redigendo oltre 100 articoli di cronaca sportiva. Dal gennaio 2003 sono iscritto all'Albo dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Da allora ho continuato a collaborare con Il Corriere Laziale, svolgendo anche il compito di raccolta ed inserimento dei risultati sportivi. In questi anni, ho preso parte anche ad un corso di Gestione degli archivi aziendali ed ho ampliato le mie conoscenze linguistiche, conseguendo nel 2004 un Diploma di Spagnolo presso l'Istituto “Cervantes”. Tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 ho inoltre preso parte ad un “Master di Telecronista Sportivo” presso la FORMASS Television, il cui direttore didattico è Bruno Longhi, noto volto televisivo di Mediaset. Altri insegnati del corso erano Marco Civoli e Maurizio Compagnoni, altrettanto noti giornalisti tv rispettivamente di Rai e Sky. Attualmente frequento il 3° anno del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università “La Sapienza” di Roma. - Tra i miei interessi c’è sicuramente tutto ciò che riguarda la comunicazione ed i mass-media, oltre ad una grande passione per lo sport e ad un grande interesse per la politica, l’attualità, la musica e per tutto ciò che succede nel mondo. Nel 2008 ho iniziato a collaborare attivamente con SoccerHouseTv.it come corrispondente da Trigoria e dallo Stadio Olimpico, per seguire la Roma. Parallelamente dal 2010 ho avuto anche alcune esperienze nel giornalismo web e social con Vavel e SuperNews e come gestore di un giornale radio. Nel 2019 nasce l'idea di un mio portale web dedicato allo sport di Roma e provincia. Nel 2020 prende finalmente forma e viene pubblicato Sportivamente Roma.