Il derby della Capitale torna a colorarsi di giallorosso: finisce 1-0 per la squadra di DDR, che la spunta sui biancocelesti grazie ad un goal di Mancini al 42′ del primo tempo. La Roma è stata per lunghi tratti padrona della situazione, lasciando il campo alla Lazio solo nel finale del secondo tempo, ma la squadra di Tudor non è stata praticamente mai in partita, ed infatti Svilar ha potuto dormire sonni tranquilli. Grazie a questo successo i giallorossi si rilanciano dunque in classifica alla rincorsa del Bologna. Scivola invece pericolosamente in basso la Lazio, che rischia ora di subire anche il sorpasso del Napoli.

Per la gara dell’Olimpico De Rossi disegna un 4-3-3 con Çelik ed Angeliño esterni e Mancini-Llorente centrali difensivi, mentre a centrocampo la cerniera è composta da Cristante, Paredes e Pellegrini. Davanti poi il trio è composto da Dybala, Lukaku ed El Shaarawy. Per quanto riguarda la Lazio, Tudor sceglie il 3-4-2-1 con Marusic e Felipe Anderson esterni di centrocampo, mentre davanti il tecnico croato punta su Isaksen e Kamada alle spalle di Immobile.

PRIMO TEMPO – La Stracittadina prende il via agli ordini di Guida ed al 2° giro di lancette Paredes arriva già alla conclusione dal limite con un destro di controbalzo che termina alto di poco. La risposta laziale arriva al 7′ con Immobile, che con il destro calcia di poco fuori sul primo palo. Le due squadre giocano senza troppi freni tattici, così al 10′ è nuovamente la Roma ad andare al tiro: Llorente tenta una doppia conclusione dalla destra, ma la difesa biancoceleste in entrambe le occasioni ci mette una pezza. La Roma prova col suo giro-palla a stanare gli avversari ed a creare gioco in mezzo al campo, ma al 17′ paradossalmente è la Lazio ad andare vicina al goal: El Shaarawy sbaglia completamente un rinvio dal fondo del campo e Vecino ne approfitta, penetrando in area e calciando, ma stavolta è la difesa della Roma a salvarsi in angolo. Inizia poi ad entrare in partita anche Pellegrini: il capitano romanista ci prova da fuori in due occasioni, ma sulla prima Mandas gli respinge il tiro, mentre sulla seconda viene deviato in angolo dalla difesa, anche se il tutto viene poi vanificato da Guida, che annulla per un precedente e presunto controllo col braccio da parte di El Shaarawy, anche se poi al Var risulterà in realtà tutto regolare. La Lazio ha un sussulto di orgoglio al 27′ sull’asse Isaksen-Vecino, ma Angeliño ne spegne subito ogni velleità offensiva. Il finale del primo tempo poi è tutto giallorosso: al 35′ Angeliño la crossa dalla sinistra per Çelik, il cui colpo di testa a schiacciare finisce pero’ abbondantemente alto; al 42′ è invece El Shaarawy a crossarla dalla stessa fascia e Gila rischia l’autorete con un goffo intervento, col pallone che finisce in calcio d’angolo. Il pericolo pero’ per la squadra di Tudor non è scampato, perchè dal corner Dybala pennella in mezzo per la testa di Mancini, che colpisce indisturbato e con una zuccata perentoria fa 1-0, piegando le mani di un non irreprensibile Mandas. E pensare che fino a pochi minuti prima il difensore giallorosso era quasi sul punto di chiedere il cambio perchè non stava bene… Si va così all’intervallo con la Roma avanti di un goal.

SECONDO TEMPO – Ci ci attende a questo punto un secondo tempo di rabbia e di orgoglio da parte della Lazio ed in effetti Tudor si presenta al nuovo pronti-via con ben tre cambi: fuori Isaksen, Immobile e Romagnoli, con l’ex romanista Pedro, Castellanos e Patric a cercare di portare grinta ad una spenta Lazio. Nessun cambio invece per De Rossi: la sua Roma è completamente padrona della situazione e sembra aver ritrovato tutte quelle sicurezze scomparse a Lecce. L’inizio della ripresa vede ancora la Roma a creare insidie, Pellegrini ci prova su punizione dal limite, ma la palla esce di poco alta. Si accende poi anche Lukaku: Big Rom va via alla sua maniera al 55′ e serve un bel pallone in area ad El Shaarawy, che calcia letteralmente sul primo palo, colpendo in pieno il legno alla destra di Mandas. La Lazio accenna una timidissima reazione con Castellanos, ma la conclusione da fuori dell’argentino fa solo il solletico a Svilar. E’ invece decisamente più incisiva e pericolosa la Roma dentro l’area avversaria: prima Çelik la crossa al centro per Lukaku ed il belga per poco non arriva sul pallone (58′), poi tre minuti dopo è El Shaarawy a calciare al volo sugli sviluppi di un corner, ma la palla esce a lato sul 2° palo. La Roma sembra insomma poter dormire sonni tranquilli anche nel secondo tempo, ed invece al 63′ un sussulto improvviso sveglia la squadra di Capitan Futuro: Guendouzi pesca in area Kamada ed il giapponese dribbla Svilar ed infila in rete il pallone dell’1-1, ma a tranquillizzare la Roma arriva subito Guida, annullando il tutto per l’offside dell’ex Eintracht. Guendouzi, evidentemente frustrato dal fischio dell’arbitro, dopo poco non trova di meglio da fare che accendere un capannello di rissa con Dybala, con Guida che dimostra fin da subito di non saper padroneggiare certi climi ”da derby”. La Lazio prova intanto a farsi vedere al tiro con Felipe Anderson su punizione, ma la palla è alta. Si entra negli ultimi 20 minuti con un cambio per parte, Tudor inserisce Luis Alberto, mentre De Rossi si copre e toglie una punta (El Shaarawy) per un difensore (Spinazzola). Pedro prova poi a fare male alla sua ex squadra al 72′, ma Svilar risponde presente sul tiro dell’ex Barça. Lo stesso Pedro, provocato da Paredes, risponde con le stesse maniere dell’argentino, rimediando un giallo da Guida. Ormai la partita dal punto di vista tecnico è andata ed in campo ci sono invece diverse ”questioni” da regolare: il direttore di gara tuttavia appare del tutto inadeguato alla situazione, che infatti gli sfugge totalmente di mano. Onde evitare altri ”gialli”, i due tecnici a questo punto si affidano ai cambi: nella Roma entrano Smalling, Bove ed Abraham, con l’attaccante che torna finalmente in campo a distanza quasi di un anno, mentre Tudor inserisce un altro ex, Luca Pellegrini. La partita tuttavia non ha più molto da dire: la Lazio spinge con orgoglio alla ricerca del pari, ma ormai il tempo stringe e la lucidità quest’oggi non è stata esattamente la caratteristica principale dei biancocelesti, anche perchè dall’altra parte la Roma ha invece concesso pochissimo, tenendo bene il campo. L’unica occasione degli ”ospiti” per pareggiare arriva all’83’ sul piede di Castellanos, ma l’ex attaccante del Girona non è un fulmine di guerra, ed infatti calcia malamente a lato da buona posizione, facendo tirare un bel sospiro di sollievo ai giallorossi. Finisce 1-0 per la Roma un derby non bellissimo da punto di vista dello spettacolo, ma oggi contava solo vincere, e la Roma ci è riuscita…

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Ciao! Mi chiamo Livio Cellucci ed ho conseguito la maturità scientifica nel 1999. Ho poi preso parte ad un corso di telecronista sportivo nel 2000 e, nell‘ottobre dello stesso anno, ho iniziato una collaborazione giornalistica con "Il Corriere Laziale”. Presso questa testata, mi sono occupato di calcio giovanile a livello provinciale e regionale per il biennio 2000-2002 redigendo oltre 100 articoli di cronaca sportiva. Dal gennaio 2003 sono iscritto all'Albo dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Da allora ho continuato a collaborare con Il Corriere Laziale, svolgendo anche il compito di raccolta ed inserimento dei risultati sportivi. In questi anni, ho preso parte anche ad un corso di Gestione degli archivi aziendali ed ho ampliato le mie conoscenze linguistiche, conseguendo nel 2004 un Diploma di Spagnolo presso l'Istituto “Cervantes”. Tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 ho inoltre preso parte ad un “Master di Telecronista Sportivo” presso la FORMASS Television, il cui direttore didattico è Bruno Longhi, noto volto televisivo di Mediaset. Altri insegnati del corso erano Marco Civoli e Maurizio Compagnoni, altrettanto noti giornalisti tv rispettivamente di Rai e Sky. Attualmente frequento il 3° anno del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università “La Sapienza” di Roma. - Tra i miei interessi c’è sicuramente tutto ciò che riguarda la comunicazione ed i mass-media, oltre ad una grande passione per lo sport e ad un grande interesse per la politica, l’attualità, la musica e per tutto ciò che succede nel mondo. Nel 2008 ho iniziato a collaborare attivamente con SoccerHouseTv.it come corrispondente da Trigoria e dallo Stadio Olimpico, per seguire la Roma. Parallelamente dal 2010 ho avuto anche alcune esperienze nel giornalismo web e social con Vavel e SuperNews e come gestore di un giornale radio. Nel 2019 nasce l'idea di un mio portale web dedicato allo sport di Roma e provincia. Nel 2020 prende finalmente forma e viene pubblicato Sportivamente Roma.