ANSA/SIMONE ARVEDA
La Roma perde anche a Genova per 2-0 contro la Sampdoria dell’ex Ranieri ed incassa così la sua undicesima sconfitta in campionato. Ormai è palese, la squadra di Fonseca è già da qualche partita con la testa ampiamente in vacanza: il problema è che ancora mancano ben 4 giornate di campionato alla fine e, alla luce dell’ennesimo k.o. rimediato, ora è fortemente a rischio anche il settimo posto, che garantirebbe comunque alla Roma la (magrissima…) consolazione della partecipazione alla prossima Conference League. Già, perchè se la Roma balbetta e già guarda alla prossima stagione, non si può dire invece lo stesso per il Sassuolo, che ci terrebbe tantissimo invece ad andare in Europa la prossima stagione, e che infatti ora insegue i giallorossi a soli 2 punti di dstanza. Nè si può dire lo stesso della gagliarda Sampdoria di stasera, capace di imporre il suo gioco e di ottenere una meritata vittoria contro una Roma svogliata ed inconcludente.
Per la sfida del Marassi Fonseca deve fare i conti con le numerose assenze di questi giorni e per l’occasione cambia modulo e giocatori: sono infatti ben 7 i cambiamenti rispetto all’undici di Manchester, mentre per quanto riguarda il sistema tattico, il tecnico portoghese vara il 3-4-1-2. Le novità partono dalla porta, dove c’è Fuzato, alla seconda gara in due anni con la Roma. Per quanto riguarda poi la difesa, torna Kumbulla e l’albanese va a fare reparto con Smalling ed il rientrante Mancini. A centrocampo invece si rivede Santon, con Bruno Peres dirottato a sinistra e con Villar e Cristante al centro. Sulla trequarti tocca poi a Mkhitaryan, con l’armeno a cercare di accendere i due attaccanti Dzeko e Mayoral, per la prima volta titolari insieme. Non è invece proprio tra i convocati Pellegrini, rimasto a Roma e fresco di paternità, con l’arrivo del piccolo Thomas. Per quanto riguarda invece la Samp, Ranieri opta per un 4-4-1-1 molto equilibrato e coperto, con l’ex romanista Verre a cercare di lanciare Gabbiadini in avanti.

PRIMO TEMPO –
La gara prende il via al fischio di Sacchi e la Roma dimostra di volersi mettere subito alle spalle la partita di Manchester, con Mayoral che già al 2′ calcia in porta da dentro l’area, ma Tonelli si mette sulla sua strada e fa muro. Il buon avvio della squadra capitolina viene confermato anche da una conclusione dal limite di Mkhitaryan, ma l’armeno colpisce male ed il pallone sfila abbondantemente a lato. Al 13′ poi nuova accelerazione della Roma, Santon crossa molto bene dalla destra per Borja Mayoral e lo spagnolo cerca nuovamente la porta, ma Tonelli è ancora lì, reattivo nel salvare di testa in calcio d’angolo. Dalla bandierina sbuca poi la testa di Smalling, ma Audero fa buona guardia e para. Due minuti dopo ancora Roma all’attacco, Dzeko mette un pallone interessante dentro l’area dalla sinistra, ma Augello prontamente libera. Al 20′ inizia a farsi vedere anche la Sampdoria, Jankto crossa in area e Fuzato esce prontamente. Dzeko intanto inizia a farsi vedere nel cuore dell’area avversaria, ma la difesa blucerchiata lo chiude al momento del tiro. Al 28′ però il bosniaco sfugge alle marcature e, dopo essere partito sul filo del fuorigioco, infila in rete il vantaggio della Roma, ma interviene subito Sacchi a fermare il gioco per l’offside dell’attaccante, vanificando così il tutto. Col passare dei minuti intanto la Roma inizia a farsi più timida ed allora inizia ad uscire fuori anche il giro-palla della squadra di casa: al 34′ Verre riceve da Damsgaard e calcia, ma il suo sinistro esce a lato di poco. Il buon momento della Samp vede poi arrivare al tiro anche Thorsby, il norvegese ci prova col destro di controbalzo da dentro l’area, ma Fuzato para. La Roma inizia a capire che anche oggi si prospetta per lei una partita piuttosto complicata… Al 39′ i padroni di casa tentano la sortita offensiva anche con Damsgaard, ma la conclusione del danese viene deviata in angolo. Visto che difensivamente il fortino romanista sembra tutto sommato reggere, sul finire del tempo la Roma poi torna anche a mettere il naso fuori dalla propria trequarti: Dzeko riceve palla in area ed elude l’uscita di Audero su di lui, ma poi Edin non riesce a trovare la porta e calcia sull’esterno della rete. Lo stesso numero 9 giallorosso ci riprova poi al 44′ su un assist di Mayoral, ma il suo colpo di testa è debole e telefonato e Colley può così intervenire sulla linea ed allontanare agevolmente il pallone. Quando poi le due squadre sembrano ormai già mentalmente negli spogliatoi, ecco che dal cilindro Fuzato tira fuori l’ennesima ”perla” negativa di questa sfortunata stagione romanista: il portiere sbaglia il rinvio ed innesca così il pronto recupero di Thorsby, palla subito ad Adrien Silva e primo goal ”italiano” per il portoghese, che firma così il vantaggio della Sampdoria al 45′.

SECONDO TEMPO –
Nonostante il goal allo scadere dei padroni di casa, le due squadre tornano in campo con gli stessi 22 ed al 49′ la Sampdoria è già di nuovo in zona goal con Gabbiadini, ma Fuzato esce bene ad anticipare l’ex Napoli. La prima fiammata nella ripresa da parte della Roma arriva invece al 57′ con Dzeko, che parte da centrocampo sul filo del fuorigioco, si invola e segna, ma la segnalazione del guardalinee è ancora una volta impietosa. Tutto da rifare dunque per i capitolini, che sono sì determinati a voler recuperare lo svantaggio, ma dall’altra parte col passare di minuti iniziano anche a perdere convinzione nei propri mezzi, anche perchè dall’altra parte la squadra ligure non cede di un metro. Al 63′ Santon con una grande giocata sull’out di destra riesce a scodellare un bel pallone al centro per Dzeko, ma Edin non si muove in tempo e l’occasione sfuma. Riprende intanto a centrocampo il possesso palla della Samp e Fonseca ricorre al suo primo cambio, probabilmente per non rischiare ulteriori infortuni nella sua rosa già falcidiata: fuori Kumbulla e dentro Ibañez. Neanche il tempo di sistemarsi, che la Sampdoria raddoppia: Jankto parte in posizione regolare, sinistro e goal del 2-0 al 65′. La Roma prova a rientrare subito in partita con un bel goal di Mayoral su assist di Dzeko al 67′, ma il direttore di gara Sacchi annulla ancora, per l’offside di partenza di Dzeko, decisione avallata poi anche dal Var. A questo punto, perso per perso, Fonseca decide di ricorrere ancora alla panchina: dentro Pastore e Karsdorp per Mayoral e Santon. L’orgoglio della Roma sembra trovare quindi un premio ai suoi sforzi al 70′, quando Mancini crossa in area e Adrian Silva interviene con la mano, un po’ come Pogba a Manchester: stavolta però Pellegrini non c’è sul dischetto va Dzeko ed il bosniaco sbaglia, facendosi respingere il tiro dagli 11 metri da Audero. Piove sul bagnato per la Roma, che aveva invece bisogno come il pane di un’iniezione di fiducia. Ed invece no, quando gira storto è difficile raddrizzare le cose… Galvanizzato dall’episodio favorevole, Ranieri decide di osare e di cercare anche il terzo goal: dentro Keita e Ramirez per Gabbiadini e Verre. Proprio l’attaccante ex laziale prova subito a mettersi in mostra a 13′ dalla fine con una conclusione di destro, respinta in tuffo da Fuzato. Entra intanto in campo anche Candreva, anche lui dai trascorsi biancocelesti e desideroso di mettere il proprio sigillo sulla gara. Per capire la differenza che c’è in questo momento tra le due squadre, basti pensare che nella Roma Fonseca è costretto invece a fare entrare un debuttante, il classe 2001 Darboe, per Villar, infortunatosi all’adduttore. Nonostante pero’ tutte le difficoltà del caso, la Roma prova con l’orgoglio a riportarsi dentro la partita: Mancini ci prova di testa su angolo, ma manda a lato; tre minuti dopo ci prova anche Pastore ad accendere Cristante, ma il colpo di testa del tuttofare romanista viene parato da Audero, in uscita. Il furore residuo della Roma è tutto qui… Gli ultimi fuochi del match sono invece tutti di marca blucerchiata: al 91′ Keita calcia da centro area, ma Fuzato para, mentre sull’azione successiva è Candreva a cercare gloria da fuori, ma il portiere della Roma si salva ancora, con un tuffo in angolo. Finisce 2-0 per la Sampdoria. Per la Roma, capito una volta di più che il campionato ormai non interessa più, resta ormai solo un obiettivo minimo: evitare figuracce all’Olimpico giovedì contro il Manchester…
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Ciao! Mi chiamo Livio Cellucci ed ho conseguito la maturità scientifica nel 1999. Ho poi preso parte ad un corso di telecronista sportivo nel 2000 e, nell‘ottobre dello stesso anno, ho iniziato una collaborazione giornalistica con "Il Corriere Laziale”. Presso questa testata, mi sono occupato di calcio giovanile a livello provinciale e regionale per il biennio 2000-2002 redigendo oltre 100 articoli di cronaca sportiva. Dal gennaio 2003 sono iscritto all'Albo dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Da allora ho continuato a collaborare con Il Corriere Laziale, svolgendo anche il compito di raccolta ed inserimento dei risultati sportivi. In questi anni, ho preso parte anche ad un corso di Gestione degli archivi aziendali ed ho ampliato le mie conoscenze linguistiche, conseguendo nel 2004 un Diploma di Spagnolo presso l'Istituto “Cervantes”. Tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 ho inoltre preso parte ad un “Master di Telecronista Sportivo” presso la FORMASS Television, il cui direttore didattico è Bruno Longhi, noto volto televisivo di Mediaset. Altri insegnati del corso erano Marco Civoli e Maurizio Compagnoni, altrettanto noti giornalisti tv rispettivamente di Rai e Sky. Attualmente frequento il 3° anno del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università “La Sapienza” di Roma. - Tra i miei interessi c’è sicuramente tutto ciò che riguarda la comunicazione ed i mass-media, oltre ad una grande passione per lo sport e ad un grande interesse per la politica, l’attualità, la musica e per tutto ciò che succede nel mondo. Nel 2008 ho iniziato a collaborare attivamente con SoccerHouseTv.it come corrispondente da Trigoria e dallo Stadio Olimpico, per seguire la Roma. Parallelamente dal 2010 ho avuto anche alcune esperienze nel giornalismo web e social con Vavel e SuperNews e come gestore di un giornale radio. Nel 2019 nasce l'idea di un mio portale web dedicato allo sport di Roma e provincia. Nel 2020 prende finalmente forma e viene pubblicato Sportivamente Roma.