La Roma sfata finalmente il tabù-Bodø/Glimt e con un perentorio 4-0 ai norvegesi vola in semifinale di Conference League, dove i giallorossi troveranno il Leicester. Si mette benissimo fin dal principio per la squadra di Mou, con Abraham che già al 5′ rompe gli indugi e pareggia subito il conto dell’andata. Dopodichè sui gialloneri si abbatte il ciclone Zaniolo e non ce n’è più per nessuno: tripletta di SuperNick e gara senza più storia, con la Roma che può tranquillamente amministrare e risparmiare anche un pò la gamba in vista della trasferta di Napoli di lunedì prossimo.

Per la gara di ritorno dei quarti di finale c’è il tutto esaurito all’Olimpico e Mou per l’occasione prepara una Roma da battaglia, con Mancini recuperato in difesa e Zalewski che torna titolare sulla fascia sinistra del centrocampo. Davanti torna poi titolare Zaniolo, naturalmente in coppia con Abraham. Nel Bodø manca invece in panchina lo squalificato Knutsen, al suo posto il suo ”secondo” Kalvenes dispone i norvegesi col 4-3-3, con davanti Koomson, Espejord ed il rientrante Solbakken.

PRIMO TEMPO – Al fischio di Sanchez la Roma parte fortissimo, si potrebbe dire quasi col coltello tra i denti, tale e tanta è la voglia di rivalsa sul Bodø/Glimt dopo le 2 sconfitte su 3 gare disputate, e soprattutto dopo la pessima coda di far west e di polemiche che si è avuta dopo la gara di andata. Fatto sta che al 5′ la squadra di Mou è già in vantaggio: Zaniolo fa partire un tiro-cross velenoso dalla trequarti destra, Cristante prova a metterci il piede senza riuscirci, il pallone arriva dalle parti di Haikin, che respinge, ma Abraham come un rapace è lì, pronto a ribadire in rete per l’1-0 della Roma. E’ l’ottavo centro in dieci gare di coppa per Tammy, non male per essere al suo primo anno romanista… Al 7′ ancora Roma all’assalto: Zaniolo serve Abraham, il cui colpo di testa viene parato da Haikin. Il furore della Roma porta poi anche Mkhitaryan al tiro dal limite, ma la conclusione dell’armeno sfila a lato (13′). ”Miki” ci riprova poi nuovamente un minuto dopo, stavolta su invito di Pellegrini, ma la mira ancora una volta non è delle migliori. Nel turbinio continuo ed incessante di palle-goal della Roma, col Bodø stavolta nell’inedito ruolo di sparring partner, al 16′ tocca ad Abraham andare vicino al raddoppio: su assist di Pellegrini, Tammy ci prova col tacco e manda di poco fuori sul 2° palo. Peccato, sarebbe stato un gran goal. La smania di segnare della Roma porta quindi Zaniolo a tentare la conclusione da fuori, palla abbondantemente alta. Due minuti dopo ancora giallorossi all’attacco, stavolta è Cristante a mandare in porta Pellegrini, Haikin gli respinge il tiro. Il raddoppio però ormai è chiaramente nell’aria e puntuale infatti arriva: al 23′ bellissima azione tutta di prima ed in velocità da parte dei giallorossi, da Abraham a Pellegrini, gran palla in verticale per Zaniolo e 2-0 del golden boy romanista. Il Bodø è chiaramente alle corde ed incapace di accennare la minima reazione, così Zaniolo prova anche l’azione personale alla ricerca del tris, ma il suo sinistro termina alto. Poi al 29′ arriva il primo sussulto di marca norvegese: Koomson serve Vetlesen, che fa partire un sinistro velenoso sul 2° palo, Rui Patricio però è attento e para a terra. Come punta nell’orgoglio da questo tentativo di rialzare la testa da parte degli ospiti, la Roma risponde subito rabbiosamente: da un corner per il Bodø ne nasce infatti una pronta ripartenza giallorossa con Zalewski, che ribalta subito il fronte, prima di servire uno splendido pallone in profondità per Zaniolo, e poi Nick ci mette anche del suo, con un pallonetto beffardo ad Haikin che vale il 3-0 della Roma al 29′. A questo punto scende un pochino il ritmo forsennato della squadra di Mou, anche perchè dall’altra parte c’è il Bodø che si sta leccando le ferite ed attende solo la fine del supplizio. Prima di andare negli spogliatoi tuttavia la Roma sforna altre due chiare palle-goal: al 37′ Pellegrini dalla distanza impegna Haikin ed Abraham al momento del tap-in viene ostacolato dallo stesso portiere ospite; al 41′ infine Cristante pennella un grande lancio per Tammy, il cui tiro viene deviato in angolo dalla difesa scandinava.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con un timidissimo tentativo da parte del Bodø di far circolare il pallone in mezzo al campo, l’apprezzabile sforzo dei norvegesi dura tuttavia solo 3 minuti, perchè al 49′ Zaniolo riceve un rilancio dalle retrovie e si invola verso la porta di Haikin: Nick prima controlla con la testa in corsa e poi fa partire un sinistro al fulmicotone che vale il 4-0 della Roma. E’ tripletta europea per il giovanissimo talento romanista, che con i suoi goal scrive la parola ”Fine” sul match. Nelle file dei gialloneri l’unico che invece sembra ancora non arrendersi è Solbakken, ma una sua conclusione al 57′ sfila a lato. Nella Roma continua intanto lo Zaniolo-show, col numero 22 che cerca anche il poker personale, ma Haikin stavolta gli para il tiro. Poi, allo scoccare dell’ora di gioco, complici anche i crampi, Zaniolo esce tra gli applausi dell’Olimpico, dentro Afena-Gyan. Approfitta dei cambi anche Kalvenes, che butta nella mischia Larsen e Boniface per Espejord e Moe. Non cambia tuttavia granchè in campo, ed allora al 72′ per gli ospiti entra anche Mugisha, fuori Koomson. Ad essere pericolosa in avanti tuttavia è sempre e solo la Roma, Afena-Gyan ci prova di testa, ma manda alto. Per l’ultimo quarto d’ora di una partita ormai senza più storia Mourinho inserisce Oliveira per un Pellegrini acciaccato. La gara ormai è scesa palesemente di ritmo dopo il tourbillon del primo tempo, l’unico guizzo, se così si può dire, lo porta Boniface in acrobazia, col pallone che finisce abbondantemente alto. Negli ultimi minuti c’è poi un po’ di gloria anche per Carles Perez, Veretout e Maitland-Niles, mentre Il Bodø tenta l’impossibile con gli ingressi di Nordas e Kvile. Nei quattro minuti di recupero finali pero’ l’unica azione degna di nota arriva da Hagen, che ci prova con un tiro dalla distanza senza fortuna. Finisce con un secco 4-0 in favore della Roma, con la squadra di Mou che vola in semifinale di Conference League, dove il 28 dovrà vedersela col Leicester. Ma ora testa al Napoli, feste pasquali permettendo…

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Ciao! Mi chiamo Livio Cellucci ed ho conseguito la maturità scientifica nel 1999. Ho poi preso parte ad un corso di telecronista sportivo nel 2000 e, nell‘ottobre dello stesso anno, ho iniziato una collaborazione giornalistica con "Il Corriere Laziale”. Presso questa testata, mi sono occupato di calcio giovanile a livello provinciale e regionale per il biennio 2000-2002 redigendo oltre 100 articoli di cronaca sportiva. Dal gennaio 2003 sono iscritto all'Albo dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Da allora ho continuato a collaborare con Il Corriere Laziale, svolgendo anche il compito di raccolta ed inserimento dei risultati sportivi. In questi anni, ho preso parte anche ad un corso di Gestione degli archivi aziendali ed ho ampliato le mie conoscenze linguistiche, conseguendo nel 2004 un Diploma di Spagnolo presso l'Istituto “Cervantes”. Tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 ho inoltre preso parte ad un “Master di Telecronista Sportivo” presso la FORMASS Television, il cui direttore didattico è Bruno Longhi, noto volto televisivo di Mediaset. Altri insegnati del corso erano Marco Civoli e Maurizio Compagnoni, altrettanto noti giornalisti tv rispettivamente di Rai e Sky. Attualmente frequento il 3° anno del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università “La Sapienza” di Roma. - Tra i miei interessi c’è sicuramente tutto ciò che riguarda la comunicazione ed i mass-media, oltre ad una grande passione per lo sport e ad un grande interesse per la politica, l’attualità, la musica e per tutto ciò che succede nel mondo. Nel 2008 ho iniziato a collaborare attivamente con SoccerHouseTv.it come corrispondente da Trigoria e dallo Stadio Olimpico, per seguire la Roma. Parallelamente dal 2010 ho avuto anche alcune esperienze nel giornalismo web e social con Vavel e SuperNews e come gestore di un giornale radio. Nel 2019 nasce l'idea di un mio portale web dedicato allo sport di Roma e provincia. Nel 2020 prende finalmente forma e viene pubblicato Sportivamente Roma.