Foto Marco Alpozzi/LaPresse

La Roma sbatte ancora contro i suoi limiti ed allo Juventus Stadium perde l’ennesimo big match di questo suo strano campionato, subendo il sorpasso in classifica proprio per mano degli scaltri bianconeri di Pirlo. Due a zero il punteggio finale in favore dei padroni di casa: la Juve va in vantaggio con CR7 dopo soli 12 minuti, per poi chiudere il conto a 20′ dalla fine grazie ad un’autorete di Ibañez, senza aver peraltro rischiato granchè nel corso di tutta la gara. Per quanto riguarda la Roma, stavolta i giallorossi almeno ci mettono il cuore e tanta buona volontà. Sul piano delle occasioni tuttavia il bilancio per la squadra di Fonseca è ancora deficitario, con pochissimi tiri, a fronte di un possesso palla invece corposo ed insistito. Per la sfida odierna Fonseca deve fare a meno dello squalificato Pellegrini e degli infortunati Smalling e Pedro: ecco che allora il portoghese ridisegna lo scacchiere tattico con un inedito 3-5-1-1, con Pau Lopez a guidare una difesa composta da Mancini, Ibañez e Kumbulla. Cerniera di centrocampo a 5, con l’inserimento in mezzo di Cristante, mentre davanti c’è Mkhitaryan a supporto di Borja Mayoral. Pirlo vara invece il suo 4-4-2 con McKennie e Chiesa esterni di centrocampo, mentre davanti c’è il tandem Morata-Cristiano Ronaldo.

PRIMO TEMPO – Orsato dà il via alle danze e dopo soli 16 secondi la Roma è già all’attacco: Spinazzola crossa in mezzo all’area ed Alex Sandro chiude all’indietro verso Szczesny, rischiando qualcosina. La Juventus appare sorpresa dalla partenza romanista e va in difficoltà contro il rapido palleggio offensivo dei giallorossi. Nei primi dieci minuti di gara c’è dunque una sola squadra in campo ed è quella capitolina: al 9′ Mkhitaryan cerca di servire in verticale col tacco Borja Mayoral, ma Chiellini interviene a chiudere, seppur con qualche affanno, E’ un’autentico ed inedito dominio romanista, con la Juventus intimorita ed in completa balìa dell’avversario. Tutto sembra insomma volgere al meglio per la squadra di Fonseca, brava e spavalda nel disegnare geometrie nella trequarti avversaria. Tutto questo cappello introduttivo vale però solo fino al 13′, perchè poi comincia un’altra storia: Alex Sandro va via sulla sinistra e supera Cristante, palla per Morata, che la gira subito sui piedi di CR7 e per il portoghese, lasciato colpevolmente libero al limite dell’area, è poi un gioco da ragazzi calciare col sinistro nel tempo di un battito di ciglia e mandare il pallone all’angolino, alle spalle di Pau Lopez, per l’1-0 bianconero. La Roma tuttavia non si abbatte e risponde subito con Villar, che prova lo sfondamento e finisce giù in area dopo un contrasto con Rabiot: l’ostruzione potrebbe costare cara al francese, ma Orsato è ben posizionato e decide di far giocare. La Roma continua la sua pressione all’area avversaria ed al 21′ Cristante dal limite calcia alto, a conclusione di una lunga azione insistita dei giallorossi. La Juventus, forte del vantaggio, rimane invece sempre molto raggomitolata nel proprio guscio ma, appena mette il muso fuori, per la Roma sono dolori: al 22′ Morata serve in profondità Cristiano Ronaldo che calcia, Kumbulla interviene in scivolata e riesce provvidenzialmente a deviare il pallone quel tanto che basta per farlo andare a sbattere sulla parte bassa della traversa, salvando la Roma. Passato lo spavento, la squadra di Fonseca si riporta poi con tenacia all’attacco, nonostante la Juventus conceda pochissimo negli ultimi 20 metri. Resta allora la carta dei tiri d’angolo e Veretout al 27′ trova in mezzo all’area Mancini, ma il difensore colpisce scoordinatissimo e la palla finisce lontano dalla porta. I due ci riprovano poi 9 minuti più tardi, sempre dall’angolo, ma gli esiti sono ugualmente infruttuosi. Il primo tempo scorre veloce, come spesso accade quando ci sono due squadre che sanno giocare il pallone. Si arriva così al 41′ con CR7 che viene servito in profondità, il portoghese calcia poi col destro sul 2° palo e Pau Lopez risponde presente, con una bella respinta in tuffo che tiene a galla la Roma. Il primo tempo si chiude con l’espulsione di Baronio dalla panchina bianconera per qualche esternazione sopra le righe. Si va così all’intervallo con la Juve avanti di un goal e con la Roma molto avanti nel possesso palla, ma incapace di creare grattacapi a Szczesny.

SECONDO TEMPO – Stessi protagonisti in campo e stesso copione anche in avvio di ripresa, con la Roma generosamente (ma anche sterilmente…) all’attacco: Mkhitaryan in mezzo a due riesce a divincolarsi ed a verticalizzare per Cristante, l’ex atalantino manda poi in profondità Karsdorp, che però ritarda troppo il tiro e si fa chiudere all’ultimo momento dall’ottimo Alex Sandro, bravo anche a reggere sul piano della corsa con l’olandese. La squadra di Pirlo, forse per non correre altri rischi, a questo punto si rifugia allora anche in un palleggio stantìo che sa di ”melina”. Ma i bianconeri hanno anche tutti i titoli per farlo, visto che poi, quando c’è da offendere, la squadra di Pirlo sa benissimo come fare il suo lavoro: al 57′ CR7 libera al tiro Morata e la palla è fuori di poco, per il sollievo della Roma. Non si può certo dire invece che la pressione romanista spaventi ugualmente i padroni di casa: il massimo che la squadra di Fonseca riesce a produrre in questa fase sono un tiro-cross alto di Spinazzola ed una conclusione rimpallata di Villar… Passata poi la prima ora di gioco, scatta il momento dei cambi: nella Roma ecco Diawara, Carles Perez ed il ”figliol prodigo” Dzeko, fuori Villar, Cristante e Borja Mayoral. Pirlo risponde allora inserendo Kulusevski e Cuadrado per Morata e McKennie. Al 68′ proprio due nuovi innesti giallorossi portano a realizzare una delle palle-goal più nitide della Roma: Dzeko fa da torre per Carles Perez e lo spagnolo prova col sinistro al volo a trovare la via del pari, ma Szczesny para in due tempi. Non si può parlare nella circostanza di goal ”mangiato” da parte della Roma, ma la logica spietata del calcio colpisce lo stesso: sul ribaltamento di campo, Kulusevski, anch’egli appena entrato, serve un bel pallone nel cuore dell’area per Cristiano Ronaldo ed Ibañez, nel tentativo di anticipo sul portoghese, interviene goffamente in scivolata ed infila alle spalle di Pau Lopez una sfortunata autorete che vale il 2-0 e la fine dei giochi per la Roma al 70′. Ci provano poi Mkhitaryan e Veretout a rendere meno amara la sconfitta, ma i loro tiri non hanno fortuna. Entra anche Bruno Peres per Karsdorp, ma nella Roma l’esterno più pericoloso in avanti continua sempre ad essere Spinazzola: l’ex atalantino conclude però largo una lunga azione insistita della Roma dentro l’area bianconera. Sarà anche per una voglia di rivalsa verso la Juve che non ha creduto in lui, fatto sta che Leonardo ci riprova poi anche all’83’, stavolta come assistman per Dzeko, ma il bosniaco non colpisce bene e l’occasione sfuma. Anche negli ultimi minuti la Roma continua a cercare quel goal della bandiera che però non arriva, anche perchè di tiri degni di questo nome continuano a non vedersene dalle parti di Szczesny. Finisce così 2-0 per i padroni di casa, con la Juve che sorpassa la Roma e vola al 3° posto in solitaria, a +2 sui giallorossi e con una gara in più da giocare. Per la Roma è l’ennesimo scontro diretto avaro di punti. Stavolta però niente blackout in casa giallorossa, ed è già qualcosa…

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Ciao! Mi chiamo Livio Cellucci ed ho conseguito la maturità scientifica nel 1999. Ho poi preso parte ad un corso di telecronista sportivo nel 2000 e, nell‘ottobre dello stesso anno, ho iniziato una collaborazione giornalistica con "Il Corriere Laziale”. Presso questa testata, mi sono occupato di calcio giovanile a livello provinciale e regionale per il biennio 2000-2002 redigendo oltre 100 articoli di cronaca sportiva. Dal gennaio 2003 sono iscritto all'Albo dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Da allora ho continuato a collaborare con Il Corriere Laziale, svolgendo anche il compito di raccolta ed inserimento dei risultati sportivi. In questi anni, ho preso parte anche ad un corso di Gestione degli archivi aziendali ed ho ampliato le mie conoscenze linguistiche, conseguendo nel 2004 un Diploma di Spagnolo presso l'Istituto “Cervantes”. Tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 ho inoltre preso parte ad un “Master di Telecronista Sportivo” presso la FORMASS Television, il cui direttore didattico è Bruno Longhi, noto volto televisivo di Mediaset. Altri insegnati del corso erano Marco Civoli e Maurizio Compagnoni, altrettanto noti giornalisti tv rispettivamente di Rai e Sky. Attualmente frequento il 3° anno del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università “La Sapienza” di Roma. - Tra i miei interessi c’è sicuramente tutto ciò che riguarda la comunicazione ed i mass-media, oltre ad una grande passione per lo sport e ad un grande interesse per la politica, l’attualità, la musica e per tutto ciò che succede nel mondo. Nel 2008 ho iniziato a collaborare attivamente con SoccerHouseTv.it come corrispondente da Trigoria e dallo Stadio Olimpico, per seguire la Roma. Parallelamente dal 2010 ho avuto anche alcune esperienze nel giornalismo web e social con Vavel e SuperNews e come gestore di un giornale radio. Nel 2019 nasce l'idea di un mio portale web dedicato allo sport di Roma e provincia. Nel 2020 prende finalmente forma e viene pubblicato Sportivamente Roma.