La Roma riprende il suo cammino anche in campionato e contro l’ottimo Sassuolo di De Zerbi conquista un buon punto, al termine di uno 0-0 combattuto ed in bilico fino all’ultimo. Determinanti nell’occasione anche le decisioni non sempre ponderate dell’arbitro Maresca, che prima eccede in severità cacciando anzitempo Pedro per doppio giallo e Fonseca per proteste, poi annulla correttamente un goal per parte con l’ausilio del Var e nel finale però si dimostra invece troppo molle su una brutta entrata di Obiang meritevole di ”rosso” e su un mancato rigore in favore della Roma per un tocco col braccio di Ayhan.
Alla fine, tirando le somme, il pari è tuttavia il risultato più giusto, per quanto mostrato in campo dalle due squadre. Per la gara dell’Olimpico Fonseca deve fare a meno di Smalling e Veretout, ma recupera almeno Kumbulla, reduce dal Covid. Tra i pali torna Mirante, con Ibañez, Cristante e l’ex veronese in difesa. Sulle fasce ci sono Karsdorp e Spinazzola, con Pellegrini-Villar al centro, mentre davanti si va sul sicuro, con Pedro e Mkhitaryan a supporto di Dzeko. Per quanto riguarda gli emiliani, De Zerbi deve fare a meno di Caputo e Chiriches, ecco allora al loro posto Djuricic e Marlon: i neroverdi si dispongono con un 4-2-3-1 mobile e pronto a tramutarsi in fase propositiva in un 4-1-4-1, con Djuricic ad aprire gli spazi agli inserimenti di Boga, Obiang, Lopez e Berardi.

PRIMO TEMPO – La gara prende il via al fischio di Maresca, si gioca su un campo molto pesante, per via della tanta pioggia caduta su Roma. Fin dai primissimi minuti di gara è la squadra di De Zerbi a prendere l’iniziativa, con Mirante che già al primo giro di lancette deve uscire ad anticipare Djuricic. Al 6′ è invece la Roma a mettere la testa fuori dalla propria metà campo, Mkhitaryan va via sulla sinistra e calcia, ma allarga troppo il tiro ed il pallone finisce largo sul 2° palo. Il tentativo offensivo dei romanisti resta comunque un unicum, perchè già al 14′ sono i neroverdi a spingere di nuovo sull’acceleratore: Locatelli prova la conclusione da fuori ed il pallone esce di poco sulla destra. Il pressing altissimo degli ospiti ed il gran ritmo impostato dai ragazzi di De Zerbi costringono la Roma inevitabilmente sulla difensiva. La squadra di Fonseca appare in chiara difficoltà sul giro palla avversario. Per tentare di uscire dalla risacca la Roma si affida allora ai calci piazzati, ma al 31′ Pedro conclude alto sugli sviluppi di un corner. E’ invece decisamente più pericoloso il Sassuolo un minuto dopo, con Djuricic che si invola verso Mirante e col portiere giallorosso che in uscita disperata salva la Roma dalla capitolazione. Al netto della giornata non particolarmente ispirata in chiave offensiva da parte di tutta la Roma, chi però almeno ci prova è Pedro: lo spagnolo prima calcia fuori da ottima posizione, ma si alza la bandierina del fuorigioco (35′), poi due minuti dopo tenta ancora la conclusione, ma manda alto. Non va molto meglio davanti neanche a Mkhitaryan, che crea scompiglio dentro l’area, ma poi al dunque la difesa emiliana si chiude. Al 41′ poi Maresca interviene col secondo giallo su un’entrata di Pedro e per lo spagnolo si aprono anzitempo le porte degli spogliatoi. Roma dunque in 10. Paradossalmente, l’inferiorità numerica scuote invece in positivo la Roma: al 45′ Dzeko libera in area Pellegrini, che però non se la sente di tirare e preferisce ripassarla al compagno, la difesa del Sassuolo prova allora a liberare, ma pasticcia e l’accorrente Mkhitaryan gonfia la rete per quello che sembra il vantaggio della Roma, se non fosse per l’intervento del Var che invece annulla il tutto per un precedente intervento falloso di Dzeko su Locatelli. Il primo tempo si chiude dunque sullo 0-0 con Fonseca che protesta visibilmente in campo con Maresca e con l’arbitro che caccia anzitempo anche l’allenatore portoghese.

SECONDO TEMPO – De Zerbi si gioca la ripresa con Raspadori in campo al posto di Lopez, mentre nella Roma l’unica novità è rappresentata da Nuno Campos in panchina, con Fonseca in punizione in tribuna. A spingere ora è la Roma che, in barba all’inferiorità numerica, sembra invece finalmente aver preso le misure agli avversari: Dzeko ci proca sugli sviluppi di un angolo, ma Raspadori allontana, poi al 54′ è Mkhitaryan a calciare dalla distanza, ma il pallone esce a lato. Al 57′ sale di tono anche Spinazzola: l’esterno calcia sul primo palo, a conclusione di una bella azione di squadra, ma Pegolo si allunga e salva in angolo. Trascorrono appena due minuti e Spinazzola torna ad affacciarsi in area, stavolta un suo cross trova l’involontaria deviazione col fianco di Ferrari ed è solo il palo a salvare il Sassuolo dall’autorete. La squadra di Fonseca è sempre più padrona della situazione ed inizia a fare incetta di angoli, senza tuttavia portare grossi pericoli dalle parti di Pegolo. Al 73′ Dzeko ha un lampo nella sua giornata difficoltosa, si gira e calcia col sinistro, ma la palla esce di poco. De Zerbi vede il suo Sassuolo sempre più rinunciatario, così per rialzare l’asticella inserisce Traorè ed Haraslin, ed in effetti le cose sembrano subito prendere un’altra piega: al 75′ proprio Traorè serve in profondità Haraslin, che fa partire un gran destro dalla distanza e firma un gran goal, ma Maresca interviene ancora col Var ed annulla per l’offside di partenza dello slovacco. Sospiro di sollievo dunque per la Roma, che a questo punto torna a farsi vedere pericolosamente in avanti: prima Mkhitaryan va via centralmente e conclude, ma manda fuori di pochissimo, poi al 78′ ancora Mkhitaryan stavolta in versione assistman per Dzeko, col tiro del bosniaco che viene neutralizzato in tuffo da Pegolo. Prima dello sviluppo finale dell’azione, c’è però da segnalare anche un brutto ”pestone” di Obiang a Pellegrini, con il numero 7 che poi è costretto ad abbandonare zoppicante il terreno di gioco. Qui Maresca interviene con un semplice ”giallo”. Il direttore di gara continua poi a non essere irreprensibile anche all’81’, quando Ayhan colpisce il pallone con un braccio in area su un cross di Spinazzola, senza che Maresca intervenga. La gara si mantiene sempre vibrante, ma i goal continuano a non arrivare, così per gli attacchi finali i due allenatori inseriscono anche Bourabia e Mayoral. Proprio il marocchino negli ultimi minuti ha due occasioni per beffare la Roma, ma nella prima calcia facile tra le braccia di Mirante (87′), mentre nella seconda, ad overtime praticamente scaduto, su corner colpisce di testa sul 2° palo, mandando fuori di un soffio. Finisce a reti bianche tra Roma e Sassuolo, ma non si può certo dire che ci si sia annoiati…

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Ciao! Mi chiamo Livio Cellucci ed ho conseguito la maturità scientifica nel 1999. Ho poi preso parte ad un corso di telecronista sportivo nel 2000 e, nell‘ottobre dello stesso anno, ho iniziato una collaborazione giornalistica con "Il Corriere Laziale”. Presso questa testata, mi sono occupato di calcio giovanile a livello provinciale e regionale per il biennio 2000-2002 redigendo oltre 100 articoli di cronaca sportiva. Dal gennaio 2003 sono iscritto all'Albo dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Da allora ho continuato a collaborare con Il Corriere Laziale, svolgendo anche il compito di raccolta ed inserimento dei risultati sportivi. In questi anni, ho preso parte anche ad un corso di Gestione degli archivi aziendali ed ho ampliato le mie conoscenze linguistiche, conseguendo nel 2004 un Diploma di Spagnolo presso l'Istituto “Cervantes”. Tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 ho inoltre preso parte ad un “Master di Telecronista Sportivo” presso la FORMASS Television, il cui direttore didattico è Bruno Longhi, noto volto televisivo di Mediaset. Altri insegnati del corso erano Marco Civoli e Maurizio Compagnoni, altrettanto noti giornalisti tv rispettivamente di Rai e Sky. Attualmente frequento il 3° anno del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università “La Sapienza” di Roma. - Tra i miei interessi c’è sicuramente tutto ciò che riguarda la comunicazione ed i mass-media, oltre ad una grande passione per lo sport e ad un grande interesse per la politica, l’attualità, la musica e per tutto ciò che succede nel mondo. Nel 2008 ho iniziato a collaborare attivamente con SoccerHouseTv.it come corrispondente da Trigoria e dallo Stadio Olimpico, per seguire la Roma. Parallelamente dal 2010 ho avuto anche alcune esperienze nel giornalismo web e social con Vavel e SuperNews e come gestore di un giornale radio. Nel 2019 nasce l'idea di un mio portale web dedicato allo sport di Roma e provincia. Nel 2020 prende finalmente forma e viene pubblicato Sportivamente Roma.