Al Castellani di Empoli è Roma dai due volti: tanto travolgente nel primo tempo, quanto impalpabile nella ripresa. Alla fine ne esce un 4-2 per i giallorossi che in effetti ben fotografa la partita. La squadra di Mou è stata infatti capace di chiudere il primo tempo con un attivo di 4-0 grazie ad una doppietta di Abraham ed ai goal di Oliveira e Zaniolo, ma l’Empoli non ha mollato di un centimetro e, nella ripresa, è andato a mettere in evidenza tutte le magagne difensive e mentali della Roma, andando a segno con Pinamonti e Bajrami ed uscendo comunque a testa alta dal confronto, nonostante la sconfitta. Grazie al successo di Empoli, ora i giallorossi stazionano al sesto posto, a soli 5 punti dal quarto posto Champions (ma l’Atalanta ha invero una gara in più da giocare…) ed a 4 lunghezze dalla Juventus.

Per la gara del Castellani Mourinho torna all’antico, col 3-5-2: in difesa si rivede Smalling, con Mancini ed Ibañez ai lati, mentre a centrocampo sulla sinistra c’è Maitland-Niles, con Oliveira a dettare i tempi di gioco in mezzo con Cristante e Mkhitaryan, mentre sulla destra conferma per Karsdorp. Davanti torna il tandem Zaniolo-Abraham. Nelle file empolesi, l’ex romanista Andreazzoli vara il 4-3-2-1, con Bajrami ed Henderson a supporto di Pinamonti.

PRIMO TEMPO – Al fischio di Fabbri la Roma parte di slancio, con due potenziali occasioni nei primi 3 minuti di gara. Poi però il primo tiro lo porta l’Empoli al 6′: Pinamonti crossa per la testa di Bandinelli, palla alta. All’8′ ancora toscani in avanti, Zurkowski libera al tiro ancora Bandinelli e stavolta il centrocampista trova la porta, ma Rui Patricio fa buona guardia e para a terra. Al 10′ torna poi a pungere la Roma e lo fa con Mkhitaryan, che scarica dal limite il suo sinistro, Abraham si trova però sulla traiettoria e di testa smorza il tiro, sprecando a lato. La gara è molto vivace, con le due squadre che se la giocano a viso aperto, senza troppi calcoli tatticistici. Al 20′ Bajrami riceve da Henderson e fa partire un destro violento, ma il pallone finisce alto e la Roma si salva. Nell’azione successiva tocca invece ai giallorossi creare insidie: Zaniolo va al tiro in area e viene murato da Fiamozzi, poi sul prosieguo dell’azione Abraham ci prova di testa, ma il suo tentativo è debole ed il pallone finisce a lato. La partita ormai è entrata ampiamente nel vivo e due minuti dopo si sblocca anche il punteggio: Maitland-Niles dà il là all’azione e serve Oliveira, che calcia senza pensarci su, sul tiro del portoghese si inserisce poi Abraham, che intercetta il pallone e batte Vicario per il vantaggio giallorosso al 24′. La Roma sente che questa può essere la sua giornata e continua a martellare l’area empolese: al 32′ Zaniolo va via alla sua maniera e scarica poi su Maitland-Niles, che calcia in porta, ma Vicario si salva in calcio d’angolo. Dal corner che ne nasce poi ecco il raddoppio giallorosso: Oliveira calcia per la testa di Mancini, un difensore respinge corto sul colpo di testa del difensore, ma Abraham è lì a centro area, pronto a ribadire in rete per lo 0-2. Sul pallone di Tammy in realtà Vicario ci prova a respingere, ma il portiere para ben oltre la linea di porta, ed in ogni caso a scanso di equivoci arriva anche Mancini a ribadire in rete il pallone, tanto che il goal viene inizialmente attribuito al difensore, salvo poi restituire gli onori ad Abraham, per il suo decimo centro in campionato. Neanche il tempo di rimettere palla al centro, che la Roma fa subito tris: al 35′ Karsdorp crossa dalla destra, Zaniolo fa velo ed Oliveira arriva lesto sul secondo palo, pronto a battere a rete per la seconda volta nella sua prima settimana romanista. Ma la scorpacciata giallorossa non è finita qui, perchè al 37′ Mkhitaryan va via sulla fascia sinistra, galoppata e palla in mezzo per l’accorrente Zaniolo, che cala il poker sull’Empoli. Quattro goal in 13 minuti, niente male per una Roma che quest’anno certi tipi di score li ha vissuti invece solo in veste di parte lesa… Il primo tempo si chiude con un brutto infortunio occorso all’ex giallorosso Marchizza, col difensore che è costretto ad uscire in barella, al suo posto entra Viti.

SECONDO TEMPO – La seconda frazione si apre come si era chiuso il primo tempo, ossia con la Roma all’attacco: Mkhitaryan prova la conclusione dalla distanza, ma Vicario para. Stavolta però i furori romanisti durano davvero poco, perchè già al 55′ qualcosa inizia a scricchiolare nella testa, prima ancora che nelle gambe dei ragazzi di Mou: Bandinelli va via con una grande azione sulla sinistra e serve poi al centro Pinamonti, bravo a calciare col sinistro ed a trovare il goal dell’1-4 che ridà speranza ai toscani. Trascorrono due minuti ed è Henderson a spaventare la Roma, con Rui Patricio che para un pò goffamente, in due tempi. Ora in campo c’è solo la squadra di Aurelio Andreazzoli, mentre la Roma appare come stordita, spaventata e tremante. Mourinho provvede allora ad inserire la grinta e la corsa di Viña, fuori un Maitland-Niles artefice di un ottimo primo tempo, ma ora palesemente stanco ed in confusione. Allo scoccare dell’ora di gioco la Roma prova col suo palleggio a spezzare il predominio empolese, ma l’unica iniziativa degna di nota la porta Zaniolo, con una giocata quasi impossibile dalla sinistra, pallone fuori. Peccato, sarebbe venuto giù lo stadio. Per il resto poi tanto Empoli, con Bajrami in grande spolvero: il fantasista prima ci prova da fuori, ma Rui Patricio para, poi al 72′ il numero 10 degli azzurri fa partire un gran tiro, che trova l’involontaria deviazione di Mancini e tanto basta a battere Rui Patricio per il 2-4 dei padroni di casa. Alla Roma ora inizia a venire la ”gambetta” ed allora ci prova Ibañez a rianimare i suoi compagni con un colpo di testa su angolo, ma la palla è alta. Gli spettri giallorossi cominciano poi a prendere forma quando Rui Patricio è costretto ad uscire su Henderson. Per l’ultimo quarto d’ora allora Josè Mourinho si gioca altri due cambi, nella speranza di non buttare all’aria quanto di buono fatto nel primo tempo: entrano Veretout ed Afena-Gyan, ma in campo continua tuttavia a vedersi solo l’Empoli, con Tonelli che ci prova di testa sugli sviluppi di una punizione, ma Rui Patricio para facile. Nel tentativo di mettere ancora più paura alla già spaventata Roma, Andreazzoli si gioca anche le carte Benassi e Cutrone. Il tentativo tuttavia non sortisce gli effetti sperati, perchè di fatto l’unica palla-goal creata arriva all’87’ con un colpo di testa di Pinamonti neutralizzato da Rui Patricio. Al 90′ poi sembra invece che ci possa essere un pò di gloria per Afena-Gyan, col ghanese che parte in velocità, punta la porta e finisce già in area al momento del tiro, ma per la verità è Felix a fare fallo, ed infatti Fabbri fischia fallo in attacco. Nei 4 minuti finali di recupero le uniche due cose che tengono in apprensione la Roma sono un tentativo di Zurkowski (che calcia fuori dopo un’uscita con i pugni di Rui Patricio) ed un brutto colpo ricevuto alla spalla da Abraham. Finisce 4-2 per la Roma una partita che i giallorossi hanno stradominato nel primo tempo, salvo poi rischiare più del lecito nella ripresa.

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Ciao! Mi chiamo Livio Cellucci ed ho conseguito la maturità scientifica nel 1999. Ho poi preso parte ad un corso di telecronista sportivo nel 2000 e, nell‘ottobre dello stesso anno, ho iniziato una collaborazione giornalistica con "Il Corriere Laziale”. Presso questa testata, mi sono occupato di calcio giovanile a livello provinciale e regionale per il biennio 2000-2002 redigendo oltre 100 articoli di cronaca sportiva. Dal gennaio 2003 sono iscritto all'Albo dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Da allora ho continuato a collaborare con Il Corriere Laziale, svolgendo anche il compito di raccolta ed inserimento dei risultati sportivi. In questi anni, ho preso parte anche ad un corso di Gestione degli archivi aziendali ed ho ampliato le mie conoscenze linguistiche, conseguendo nel 2004 un Diploma di Spagnolo presso l'Istituto “Cervantes”. Tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 ho inoltre preso parte ad un “Master di Telecronista Sportivo” presso la FORMASS Television, il cui direttore didattico è Bruno Longhi, noto volto televisivo di Mediaset. Altri insegnati del corso erano Marco Civoli e Maurizio Compagnoni, altrettanto noti giornalisti tv rispettivamente di Rai e Sky. Attualmente frequento il 3° anno del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università “La Sapienza” di Roma. - Tra i miei interessi c’è sicuramente tutto ciò che riguarda la comunicazione ed i mass-media, oltre ad una grande passione per lo sport e ad un grande interesse per la politica, l’attualità, la musica e per tutto ciò che succede nel mondo. Nel 2008 ho iniziato a collaborare attivamente con SoccerHouseTv.it come corrispondente da Trigoria e dallo Stadio Olimpico, per seguire la Roma. Parallelamente dal 2010 ho avuto anche alcune esperienze nel giornalismo web e social con Vavel e SuperNews e come gestore di un giornale radio. Nel 2019 nasce l'idea di un mio portale web dedicato allo sport di Roma e provincia. Nel 2020 prende finalmente forma e viene pubblicato Sportivamente Roma.