La Roma si rialza dopo la brutta sconfitta di Cagliari e torna subito a sorridere in Europa League col sonante 3-0 esterno con cui ha regolato i padroni di casa del Celtic. La gara si è messa subito bene in avvio per i giallorossi, con l’autorete dopo soli 5 minuti di Scales, che di fatto ha spianato la strada alla squadra di Gasperini. Poi tra il 36′ ed il 46′ Evan Ferguson ha fatto vedere ai suoi tifosi cosa è capace di fare e con due goal ha chiuso definitivamente la pratica scozzese. Grazie a questo successo ora la Roma è risalita fino al 10° posto in classifica e puo’ ora puntare con decisione al passaggio diretto agli ottavi.
Per la sfida del Celtic Park Gasperini sceglie il 3-4-2-1 con Rensch sull’esterno di sinistra ed in mezzo l’inedita coppia El Aynaoui-Pisilli, mentre davanti ci sono Soulè ed El Shaarawy in appoggio a Ferguson. Per quanto riguarda invece gli scozzesi, il nuovo allenatore Nancy si schiera col 3-4-3 con davanti Hatate, Maeda finto centravanti e Nygren.
PRIMO TEMPO – Dopo un minuto di silenzio per ricordare Deans, vecchia gloria del Celtic, l’arbitro Kovacs apre le danze ed al 6′ la gara si sblocca già: sul primo corner Soulè cerca la testa di Mancini e Scales, nel tentativo di anticipare l’ex atalantino, la colpisce lui, battendo di testa il proprio portiere Schmeichel e portando avanti la Roma. La squadra del Gasp a questo punto si scioglie ed al 10′ Soulè manda al tiro El Shaarawy, il cui destro esce fuori di poco sul 2° palo. Lo stesso Matias ci prova poi anche in prima persona, ma Schmeichel para in due tempi. Il Celtic poi prova a reagire e ad impostare il suo giro palla, ma la Roma è in grande condizione fisica e mentale, per cui non concede nulla alla squadra di Nancy ed anzi, al 27′ va anche vicinissima al raddoppio: Hatate perde banalmente palla in fase di impostazione e Ferguson colpisce il palo esterno. Il dominio della Roma porta poi al 29′ Soulè ad impegnare alla respinta in tuffo Schmeichel, con El Shaarawy che poi prova a ribadire, ma conclude alto. Stesso esito anche per un tentativo dalla distanza di Pisilli. Al 36′ invece il gap tra le due squadre prende maggiore spessore: Soulè serve sulla destra Çelik ed il cross basso del turco trova a centro area Ferguson, bravo col piatto sinistro a firmare il raddoppio giallorosso. La reazione del Celtic è affidata due minuti dopo ad Hatate, che pero’ conclude fuori dopo un buono spunto di Nygren. A 46′ appena scoccato la Roma mette poi una pietra tombale sulle ambizioni del Celtic: Soulè serve in verticale Ferguson, l’irlandese si gira e col destro infila sul 2° palo lo 0-3. Il primo tempo si chiude di fatto al 50′, perchè al 47′ Kovacs ravvede un ”contattino” tra Hermoso ed Engels ed assegna un penalty ai padroni di casa: dagli 11 metri va quindi lo stesso Engels ed il tiro del numero 27 è potentissimo, ma sbatte sul palo interno ed esce, per la fortuna della Roma.
SECONDO TEMPO – Nancy è chiaramente insoddisfatto della prova dei suoi nei primi 45′, ed infatti ne cambia subito 3: fuori Maeda, Nygren e Tierney, dentro Iheanacho, Paolo Bernardo e Donovan. Ed il Celtic in effetti risponde subito presente, mostrandosi molto più aggressivo in avanti. Ciononostante, il primo squillo della seconda frazione è ancora giallorosso: El Shaarawy la crossa dalla trequarti sinistra per la testa di Pisilli ed il pallone esce fuori di poco, anche se in realtà la posizione di Niccolò è in offside. Al 53′ poi si fa vedere Iheanacho: l’attaccante nigeriano in contropiede ruba il tempo a N’Dicka, punta la porta e manda di poco a lato, dando comunque l’illusione del goal sugli spalti. L’intensità e l’orgoglio del Celtic portano poi anche capitan McGregor alla conclusione dal limite, pallone alto (56′). Sale il ritmo del possesso palla dei biancoverdi e Nancy inserisce anche Ralston per Yang. Al 63′ su un corner del Celtic Pisilli rischia tantissimo di testa, col pallone che esce di pochissimo dalla propria porta. E’ nuovamente angolo e sugli sviluppi dello stesso stavolta il Celtic fa male direttamente: Hatate manda al cross Engels ed Iheanacho sotto porta è rapace per la deviazione decisiva che vorrebbe dire 1-3, senonchè l’ex attaccante del Leicester è in offside ed il Var correttamente riporta a zero gli scozzesi. I padroni di casa tuttavia non si scoraggiano e cercano la porta anche con Hatate, ma Svilar para senza problemi (67′). Ora il centrocampo è totalmente in controllo degli uomini di Nancy ed allora Gasp dà il là alle sostituzioni: entrano Dybala, Pellegrini e Bailey per Soulè, El Shaarawy e Ferguson. Il nuovo assetto ridà energia ai giallorossi, che al 74′ troverebbero anche la via del poker proprio con Bailey, ma il giamaicano era in offside in partenza ed a nulla serve il bel sinistro con cui aveva battuto Schmeichel: il Var annulla. Siamo ormai nell’ultima fase del match ed i due tecnici si affidano a Balikwisha e Ziolkowski, rispettivamente per cambiare o mantenere lo status quo. All”82′ la Roma va poi nuovamente vicina al quarto goal: Bailey si invola e calcia, Schmeichel risponde da campione col piede e Dybala tenta la ribattuta, ma sbatte contro il muro di Scales. Nel finale si rivede poi dopo più di due mesi anche Angeliño, mentre l’ultimo soffio della gara è per Balikwisha, fermato senza fatica da Svilar. Finisce col tris della Roma e con la squadra di Gasperini che puo’ ora concentrarsi serenamente sul Como di Fabregas…







