Si rialza la Roma di Gasperini, che in Europa League torna a vincere, dopo la sconfitta in campionato a Milano: 0-2 il punteggio finale in favore dei giallorossi ad Ibrox, nel tempio dei Rangers di Glasgow, nel primo confronto storico tra le due formazioni. Ad aprire le marcature è stato Soulè, al suo primo goal europeo, dopo soli 12 minuti dal via. Al 36′ poi il raddoppio di Pellegrini ha steso definitivamente i padroni di casa, anche se nella ripresa i ragazzi di Röhl hanno provato comunque a rientrare in partita, ma per la Roma era troppo importante questo successo per lasciarselo scappare. Grazie a questi tre punti ora i giallorossi sono risaliti al 18° posto, in piena corsa per accedere alla fase successiva. Sempre più desolatamente ultimi invece i Rangers di Glasgow, con 4 sconfitte su 4 gare disputate.
Per la sfida dell’Ibrox Gasperini schiera il 3-4-3 con la difesa titolare e con Çelik e Tsimikas sulle fasce, mentre in mezzo ci sono Cristante ed El Aynaoui. Davanti poi il tecnico di Grugliasco, senza Baldanzi, Dybala e Bailey, si affida al trio composto da Soulè, Dovbyk e Pellegrini. Sull’altro fronte si posiziona a specchio il Glasgow Rangers. con Davanti Chermiti coadiuvato ai lati da Moore e Gassama.
PRIMO TEMPO – Al fischio di Krogh i padroni di casa impongono subito un gran ritmo al gioco, costringendo la Roma sulla difensiva. Dopo l’iniziale sbandamento poi i capitolini iniziano a fare un possesso palla manovrato ed al 13′ conquistano anche il loro primo corner: dalla bandierina Pellegrini la mette per la testa di Cristante, che a sua volta la gira sul 2° palo per Soulè, bravo a bruciare tutti sul tempo e ad infilare sempre di testa il pallone del vantaggio giallorosso. E’ il primo centro in Europa per l’argentino ex Frosinone. Gli scozzesi non stanno pero’ a guardare e reagiscono subito: Hermoso e Tsimikas pasticciano su un rinvio di Butland e Chermiti puo’ così involarsi verso Svilar, per poi calciare di pochissimo fuori sul 2° palo. La Roma capisce che è bene gestire il pallone in mezzo al campo, onde evitare altre fiammate scozzesi. Si arriva così senza altri sussulti al 22′ con Soulè che si accentra dalla destra e calcia col suo sinistro, trovando la pronta risposta coi pugni di Butland in calcio d’angolo. Dal corner che ne nasce poi Hermoso spreca alto. Al 31′ poi arriva anche la risposta dei Rangers: Moore calcia con l’esterno dalla sinistra e Svilar para in tuffo. Il ritmo della gara ora è tutt’altro che trascendentale ed allora ci pensa la Roma ad alzarlo: Mancini con un gran lancio in verticale trova Dovbyk e l’ucraino è molto bravo a controllare e ad aspettare l’inserimento dalla sinistra di Pellegrini, che con un destro sul primo palo firma lo 0-2 al 36′. Come anche in occasione del primo svantaggio, i britannici provano subito a reagire e stavolta lo fanno con Gassama, che crea scompiglio sulla destra, saltando prima Tsimikas e poi anche Hermoso, ma poi il suo tiro-cross velenoso viene respinto da Svilar e Mancini completa la chiusura murando sul tap-in di Moore. Il primo tempo si chiude con la Roma che in contropiede va vicina anche al terzo goal con Soulè, il cui sinistro esce pero’ fuori.
SECONDO TEMPO – Röhl si gioca la ripresa con un cambio: fuori Meghoma e dentro Aasgaard, nel tentativo di avere maggiore pericolosità dalla metà campo in su. Ed in effetti nell’immediato Raskin ci prova da fuori, ma manda alto di poco (48′). I padroni di casa ora fanno più possesso, anche se non riescono più di tanto ad incidere, merito di una Roma molto attenta difensivamente. Poco prima dell’ora di gioco pero’ i Rangers iniziano a fare sul serio: Tavernier prova ad accendere Moore, che calcia a lato (58′); un minuto dopo è Barron a chiamare in causa Svilar da posizione laterale; infine al 60′ Aarons serve in verticale Chermiti ed il suo sinistro si spegne sull’esterno della rete. Il Glasgow Rangers ci crede e Röhl inserisce anche Diomande e l’ex Feyenoord Danilo per Raskin e Gassama. Chermiti torna poi a farsi vedere col destro al 62′, ma Svilar para. Gasperini capisce che è il momento di cambiare qualcosa, ed anche alla svelta: ecco allora El Shaarawy e Konè per Soulè e Pellegrini. Non cambia tuttavia l’inerzia del match, con Moore che manda al tiro Aasgaard, ma il suo destro in diagonale sfila a lato. Dal forcing insistito degli scozzesi la Roma ne esce con un ”quasi gollonzo” al 69′: El Shaarawy di testa serve in area Tsimikas, il cui tiraccio sbilenco diventa in modo involontario un assist perfetto per Çelik, che quasi da zero metri va per prenderla di testa ed invece riesce a colpirla in modo strano e sporchissimo col ginocchio, con la palla che sbatte sulla traversa per poi ricadere fuori a portiere battuto. Roma dunque ad un passo dal tris. Gasp tuttavia non deve aver gradito troppo lo sbaglio sotto misura, fatto sta che alla prima occasione leva sia Çelik, che Tsimikas, dentro Rensch e Wesley. Cambia anche Röhl ed inserisce Miovski per Chermiti. La partita ora procede per folate improvvise e Dovbyk si fa parare un tiro da Butland, ma il tutto è annullato per fuorigioco (77′). Sull’altro fronte anche Svilar non si annoia nell’anticipare Danilo (78′). Per gli ultimi dieci minuti di gara entrano, uno per parte, anche Curtis e Pisilli, ma ormai in campo non succede molto, con la Roma che amministra saggiamente il pallone e con i Rangers ormai rassegnati. L’ultimo tentativo della disperazione i britannici lo portano all’89’ con un destro di Danilo dal limite, che esce fuori. La Roma puo’ così tornare a sorridere, almeno in Europa. Per la verifica di italiano invece, basta attendere domenica: all’Olimpico arriva l’Udinese e, senza Dybala, Bailey e Ferguson, trovare la via del goal non sarà una passeggiata…







