Al terzo giro di giostra arriva il primo scivolone stagionale per la Roma di Gasperini: i giallorossi cadono infatti in casa al cospetto del Torino dell’ex Lazio Baroni, grazie ad un goal-capolavoro del Cholito Simeone al 59′. Al di là del brutto risultato, quello che soprattutto non torna in casa romanista è il fatto che la squadra sembra avere assimilato ancora davvero poco del gioco del tecnico di Grugliasco: pochi movimenti senza palla, poco gioco sulle fasce, poca propensione al tiro, che sono poi le caratteristiche base del Verbo del Gasp. Insomma, la Roma vista in questo inizio di stagione ha ancora pochissimo di quella immaginata in testa dall’ex tecnico della Dea. Un dettaglio non esattemente trascurabile, se pensiamo che la settimana prossima arriva già il derby…
Per la gara dell’Olimpico Gasperini schiera il 3-5-2 con il recupero di Wesley sulla destra, mentre in mezzo al campo oltre agli insostituibili Cristante e Konè c’è El Aynaoui, con Dybala e Soulè di punta. Fuori dunque sia Dovbyk che Ferguson, per una Roma che si affida all’agilità. Dall’altra parte cambia anche Baroni, che si affida al 3-4-3, con davanti Vlasic e Ngonge a supporto di Simeone.
PRIMO TEMPO – La gara prende il via agli ordini di Ayroldi ed è la Roma a partire all’assalto, con 3 minuti di grande velocità, palleggio corale e forcing offensivo ben fatto, secondo i dettami del nuovo tecnico. Poi pero’ inizia a smorzare il ritmo ed a ripartire, e la Roma inizia a capire che per lei non saranno tutte rose sena spine… Al 12′ il primo tiro è degli ospiti ed arriva al 12′: Vlasic manda fuori su sponda si Simeone, anche se il tutto viene reso vano da un offside del capitano granata. Il Cholito ci prova poi in prima persona due minuti dopo con un tiro da centrocampo, tentando di beffare a sorpresa Svilar, ma la palla è abbondantemente fuori. Il primo tentativo offensivo della Roma arriva invece al quarto d’ora con Cristante, che viene chiuso all’ultimo da Ismajli. Dal corner che ne nasce poi lo stesso Bryan colpisce di testa, ma manda fuori. Fa molto caldo quest’oggi all’Olimpico, così inevitabilmente il ritmo di gara cala, così, quando al 25′ arriva il primo cooling break, per i 22 in campo è una liberazione. Al rientro le due squadre appaiono un po’ più toniche nell’alternarsi al possesso palla. La battaglia comunque si sviluppa soprattutto in mezzo al campo e per vedere un altro tentativo negli ultimi 20 metri bisogna attendere il 34′: Dybala vede il suo tiro chiuso in angolo e poi dalla bandierina lo stesso Paulo trova la testa di Mancini, ma Israel fa buona guardia. La Joya ci riprova poi al 43′, ma viene chiusa all’ultimo da una provvidenziale chiusura di Maripan. Il primo tempo si chiude con la Roma che attacca ma lo fa senza troppa convinzione. L’ultimo ”lampo” è di Hermoso, che su una punizione di Soulè ci mette la testa, ma Israel anche qui para senza problemi.
SECONDO TEMPO – Gasperini si gioca la ripresa con un doppio cambio: fuori Dybala (non al meglio) ed un El Aynaoui non troppo convincente, dentro Ferguson e Baldanzi. E’ ora il Torino a dirigere pero’ le operazioni, con la squadra di Baroni che appare più aggressiva e determinata. Vlasic va via di forza sulla sinistra e la crossa al centro per la testa di Simeone, ma il tiro dell’ex Napoli è debole e si spegne a lato. Quattro minuti ancora Toro pericoloso: Vlasic approfitta di un buco difensivo per presentarsi a tu per tu con Svilar, ma il numero 10 granata sbaglia malamente, sparando alto. Buon per lui che il tutto venga reso vano da una segnalazione di offside dello stesso. La Roma prova finalmente a battere un colpo al 57′ sull’asse Wesley-Ferguson, ma la conclusione di prima intenzione dell’irlandese esce fuori sul primo palo. Goal sbagliato, goal subìto, il vecchio adagio del calcio non perdona mai, ed infatti alla prima occasione il Torino passa in vantaggio: la squadra di Baroni è brava a ribaltare velocemente il fronte d’azione e Simeone, dopo un triangolo con Ngonge, a difesa della Roma schierata, fa partire un grandissimo tiro a giro da fuori area che va ad infilarsi alle spalle di Svilar per lo 0-1. La squadra capitolina non ci sta reagisce subito con Soulè, il cui tiro a giro esce di pero’ di pochissimo (63′). Baroni capisce l’antifona e cambia subito: dentro Adams, Ilic ed Aboukhlal per Simeone. Casadei e Vlasic. Un solo cambio invece per Gasperini, che inserisce Pisilli per Cristante. Nell’immediato a giovarsi dei cambi sembra soprattutto il Torino, che al 66′ va vicino al raddoppio proprio col neoentrato Aboukhlal, fermato da un grande intervento di Svilar. I minuti scorrono ora senza grossi sussulti, la Roma prova con un giro palla sterile a stanare l’avversario, ma la squadra di Baroni non ha nessuna intenzione di vedersi portata via la posta piena. Per gli ultimi 10 minuti abbondanti di gara allora Gasperini si affida anche ad El Shaarawy e Çelik, nel tentativo di cavare il famoso ragno dal buco, mentre Baroni si affida a Tameze proprio per sigillare quello stesso buco. Anzi, a dirla tutta, la squadra granata va anche alla ricerca del raddoppio con Vlasic, che all’81’ calcia all’angolino, ma Svilar ancora una volta gli dice di no. La Roma dal canto suo invece ci mette tanto cuore e tantissimo impegno, ma pochissima lucidità negli ultimi 20 metri. Ciononostante, all’89’ Mancini si ritrova una palla per l’1-1, ma Israel para sull’ex atalantino. Si entra ormai negli 8 minuti di recupero finali e la Roma va nuovamente vicina al pari con Pisilli, che sbuca di testa sugli sviluppi di un angolo, ma Israel para d’istinto anche sul giovane centrocampista. Ormai si gioca solo ad una porta e Soulè prima di controbalzo col sinistro la manda fuori di poco sul 2° palo (93′), poi l’argentino ci prova anche di testa, ma conclude alto (96′). Il tiro della disperazione lo realizza invece El Shaarawy al 97′: il Faraone da fuori area la calcia al volo col destro, ma Israel in tuffo para anche su di lui, spegnendo definitivamente i propositi di riscossa romanisti. Si gioca fino al 99′, ma Il Toro fa trascorrere gli ultimi due minuti sulla bandierina del calcio d’angolo, rendendo ancora più frustrante la situazione alla Roma. Finisce con la sconfitta della Roma e con qualche primo sparuto fischio all’indirizzo dei giallorossi. Domenica pero’ c’è già la Lazio, quindi meglio voltare subito pagina…







