Quinta vittoria in sei partite di campionato per la Roma di Gasperini, che si rialza subito dopo la sconfitta in Europa League battendo la Fiorentina in trasferta per 2 a 1 e continuando così a rimanere in vetta alla classifica. Anche oggi non è stata comunque una passeggiata di salute per i capitolini perchè, incassato in avvio lo svantaggio iniziale firmato Kean, la Roma ha dovuto mostrare i denti, ma poi nella prima mezz’ora di gara è riuscita a ribaltare completamente l’esito coi goal di Soulè e Cristante. Va poi detto che anche sul piano del gioco c’è stato un notevole miglioramento dopo la serataccia col Lille.
Per la gara del Franchi Gasperini rilancia dall’inizio Mancini e Konè, con Wesley e Tsimikas confermati sulle fasce, mentre sulla trequarti si rivede Baldanzi, in coppia col sempre presente Soulè. Davanti a tutti poi la scelta cade su Dovbyk. Nei padroni di casa invece Pioli si schiera a specchio: 3-4-2-1 con Fazzini e Gudmundsson a supporto di Kean, mentre il grande ex Edin Dzeko parte dalla panchina.
PRIMO TEMPO – Colombo apre le danze del Franchi ed è la Fiorentina a partire all’attacco: al 4′ Mandragora ci prova su una punizione dal limite, ma la palla è alta. La Roma prova a prendere in mano le redini del centrocampo, tuttavia il suo palleggio avviene ad un ritmo molto compassato e non crea pericoli ai viola. Al 14′ poi la gara è già ad una prima svolta: Mancini si scontra con Çelik e ad approfittarne è la squadra di Pioli, con Kean che viene subito lanciato in profondità e l’Azzurro da fuori area fa partire un destro micidiale sul 2° palo che piega le mani di Svilar e va ad insaccarsi per l’1-0. La Roma pero’ non ci sta e rispinde subito colpo su colpo: al 22′ Tsimikas serve Dovbyk, che a sua volta trova Soulè al limite dell’area e l’argentino col suo sinistro realizza anch’egli un gran goal che rimette tutto in parità. A questo punto la Roma continua a spingere sull’asse Baldanzi-Soulè, ma Pablo Marì alza il muro e respinge il tiro di Matias in calcio d’angolo. Poi alla mezz’ora su un altro tiro dalla bandierina la Roma completa la sua rimonta, ribaltando il risultato: Ancora Soulè a battere per la testa di Cristante, che brucia tutti sul tempo ed infila sul primo palo il goal dell’1-2. La reazione dei viola è tutta in una combinazione tra Gosens e Gudmundsson, sventata ottimamente da una chiusura provvidenziale di Tsimikas. E’ tuttavia ancora la Roma ad avere la palla buona per segnare, ma Dovbyk da due passi fallisce a lato un bell’invito di Wesley. La cosa deve spaventare alquanto i padroni di casa, fatto sta che al 38′ la squadra di Pioli torna assai minacciosa dalle parti di Svilar: Fazzini trova Kean e l’attaccante calcia ancora sullo stesso palo del goal, ma stavolta colpisce in pieno il legno stesso, graziando la Roma. Un primo tempo spumeggiante si chiude con un’ultima palla-goal per la Roma, anche se per la verità un po’ fortuita: Cristante la crossa dalla trequarti e Gosens con la testa per poco non mette in crisi la Fiorentina, col pallone che assume una strana parabola e con De Gea che è costretto al salvataggio in corner. Si va così all’intevallo con la Roma avanti.
SECONDO TEMPO – Pioli si gioca subito un cambio: dentro Piccoli per Gudmundsson, con i viola che passano ad un più offensivo 3-4-1-2. La ripresa parte subito forte con Dovbyk che calcia in porta e con Fazzini che sulla pronta ripartenza lo imita, ma in entrambi i casi i tiri non impensieriscono i due portieri. Allo scoccare dell’ora poi Gasperini cambia l’attacco: fuori Baldanzi e Dovbyk, dentro Pellegrini e il rientrante Dybala, con la Joya che agisce da centravanti. Al 63′ Kean prova ad accendersi di nuovo, ma calcia alto e nell’occasione commette anche fallo su N’Dicka. La Fiorentina prova a fare possesso, nella speranza di recuperare lo svantaggio, tuttavia la squadra di casa è molto lenta e non impensierisce di certo la Roma. Entrano intanto nella gara anche Ndour da una parte e Rensch dall’altra. La gara pero’ ormai è scesa di intensità, così per risvegliarla serve una punizione di Nicolussi Caviglia pizzicata da Piccoli, col pallone che esce di poco fuori. Il pericolo grosso tuttavia la Roma lo corre al 74′, quando lo stesso Piccoli colpisce una traversa clamorosa. Col secondo legno dei viola ci si prepara al gran finale ed i due tecnici mettono mano alle loro panchine: Pioli inserisce Comuzzo, l’ex Dzeko e poi anche il giovane Fortini, mentre Gasp si affida alla freschezza di Ziolkowski ed El Aynaoui. Proprio Fortini, appena entrato, si mette subito in luce con cross velenoso che trova Gosens sul 2° palo, ma l’ex pupillo di Gasperini non vuole far male al suo vecchio mentore e spreca tutto, calciando fuori all’82’ il pallone del possibile 2-2. La Roma non vuole correre altri rischi, così inizia a gestire il pallone, levando potenziali occasioni ai toscani ed anzi arrivando anche due volte al tiro, prima con Dybala (De Gea respinge in tuffo, 89′) e poi anche con N’Dicka, che la schiaccia di testa su un corner di Pellegrini (palla fuori, 90′). Nei cinque minuti finali di recupero la Fiorentina prova a spingere, ma senza cavare un ragno dal buco: la Roma vuole rimanere in vetta e ci riesce con merito. Finisce con la vittoria della Roma per 2-1, il modo migliore per arrivare alla sosta…







