La Roma tiene il passo delle big ed all’Olimpico contro un bel Como torna alla vittoria in campionato, grazie al goal-partita di Wesley, che al 60′ ha regolato di misura la squadra di Fabregas. Non è stata di certo una passeggiata per la squadra del Gasp, anche perchè dall’altra parte i giallorossi hanno trovato avversari molto organizzati ed agguerriti, capaci di metterli in grande difficoltà sul piano del gioco. Ciononostante, i capitolini hanno saputo tenere bene il campo, per poi capitalizzare al massimo la situazione, forti di un impianto difensivo con i controfiocchi. Ora la classifica vede la Roma a tre soli punti della vetta, ma il vero dato da guardare è rappresentato dai 4 punti di vantaggio che i capitolini mantengono sulla Juventus: ebbene sì, sabato prossimo i giallorossi andranno a fare visita proprio ai bianconeri del grande ex Spalletti…
Per la sfida dell’Olimpico Gasperini punta sul suo 3-4-2-1 con Rensch a sostituire lo squalificato Çelik, mentre in mezzo al campo torna la coppia titolare Konè-Cristante. Davanti poi spazio alla creatività di Pellegrini e Soulè, a supporto del centravanti Ferguson. Per quanto riguarda invece il Como, Fabregas sceglie il 4-2-3-1 con Addai, Baturina e Diao in appoggio a Nico Paz.
PRIMO TEMPO – Fin dal fischio d’inizio di Feliciani il canovaccio della gara è chiaro, col Como a dettare i ritmi in mezzo al campo, mentre la Roma prova con il fisico e con la testa a contenere l’avversario. La prima mezza occasione tuttavia è giallorossa: Wesley crossa dalla destra, Ferguson la schiaccia di testa e Kempf allontana la palla poco prima della linea di porta. In mezzo al campo invece la faccenda è interamente di pertinenza ospite, con la squadra di Cesc che attua un palleggio spinto e che coinvolge a più riprese anche lo stesso portiere Butez. Al 14′ poi arriva anche la prima conclusione del Como: Paz ci prova col sinistro da fuori, pallone abbondantemente a lato. Nell’altra metà campo invece la Roma si fa vedere su palla da fermo, ma Hermoso e Mancini non riescono a trovare la giusta combinazione sotto porta. Ci prova poi anche Pellegrini a spezzare il lungo giro palla degli ospiti con un colpo di testa che pero’ non crea nessun brivido a Fabregas. Quindi al 25′ arriva un’occasionissima per i capitolini: Soulè, con Butez in uscita su di lui, riesce a liberare al tiro Wesley a porta sguarnita, ma la conclusione del brasiliano è alta. Sale a questo punto l’intensità della Roma in fase offensiva ed al 29′ Konè serve in area Soulè, ma Ramòn alza il muro e respinge il tiro dell’argentino. Alla mezz’ora esatta la partita potrebbe invece decollare per gli ospiti: Diao va via in campo aperto, salta Wesley in agilità e poi calcia, ma Rensch chiude tutto. Nell’azione travolgente il senagalese finisce pero’ per travolgere anche se stesso, ed allora Fabregas è costretto a levarlo, dentro Douvikas. Un minuto dopo è Addai sull’altra fascia a creare scompiglio, ma la difesa della Roma tiene botta. Nel finale del primo tempo si sveglia anche Ferguson: l’irlandese prima si fa deviare il tiro in angolo e poi al 42′ spreca un bell’invito di Wesley, calciando docile tra le braccia di Butez. Le ultime due palle-goal dei primi 45′ sono invece di marca lariana: prima è Addai con una giocata personale a spaventare Svilar (43′, sinistro alto), infine in pieno recupero lo stesso Svilar deve uscire tempestivamente su Douvikas.
SECONDO TEMPO –Al nuovo pronti-via la squadra di Gasperini appare fin da subito più determinata, ed in effetti al 3° giro di lancette le cose sembrano prendere subito una nuova piega: Pellegrini la crossa per Soulè, che di testa colpisce il palo, ma Criatante è lesto nel ribadire con forza in rete il vantaggio della Roma. Peccato pero’ per i giallorossi che la posizione di partenza di Pellegrini sia irregolare, ed infatti si resta sullo 0-0. Dall’altra parte Nico Paz prova a liberarsi dalla marcatura a tutto campo di Hermoso ed al 53′ prima si fa anticipare da Svilar e poi conclude alto. Sale ora l’intensità del palleggio lombardo. La Roma prova ad addormentare la gara per poi ripartire con delle sterzate notevoli, e proprio su una di queste sterzate la squadra del Gasp pesca il jolly: al 60′ Soulè la sventaglia in profondità per Rensch e Addai, nel tentativo di intercettare il lancio, finisce per farsi male e rimane dolorante a terra, ma l’azione prosegue e lo stesso Rensch la mette in mezzo, il pallone arriva poi da Soulè a Wesley ed il brasiliano trova un diagonale basso imparabile per Butez e che vale l’1-0 per i capitolini. La Roma esulta, tuttavia non è il trionfo del fair play, a maggior ragione dopo le polemiche di Cagliari: Rensch lo sa, ed infatti mentre tutti i compagni festeggiano, lui va invece a sincerarsi delle condizioni dello sfortunato avversario. Lo stesso Addai poco dopo è costretto ad abbandonare il campo, dentro Jesus Rodriguez, con i due tecnici che ne approfittano per inserire rispettivamente anche Posch ed El Shaarawy. Nel mentre, da segnalare anche un diagonale largo di Ferguson al 64′. La partita pero’ ormai è calata di intensità. Ad un quarto d’ora dalla fine Ramòn ci prova in acrobazia a rianimare il Como, ma Svilar para facile. Fabregas prova allora a stimolare la sua creatura con gli ingressi di Kuhn e Van Der Brempt, ed allora Gasp rilancia inserendo la velocità e la classe di Bailey. Siamo ormai al gran finale e Posch in area si fa fermare dal duo N’Dicka-Svilar (84′). Lo stesso laterale ex Bologna ci riprova anche al 92′ da ottima posizione, ma spreca a lato. Un minuto dopo è invece Bailey a cercare di arrotondare il punteggio per la Roma, ma Butez in tuffo si salva in angolo. La partita, molto corretta nell’ambito dei 90′, negli ultimissimi minuti di recupero si trasforma in una gazzarra dopo un confronto ravvicinato tra Mancini, già ammonito, e Jesus Rodriguez, tanto che Feliciani è costretto a far raffreddare gli animi ed a far giocare fino al 97′ inoltrato. Finisce con la vittoria della Roma e con i giocatori sotto la Sud, in attesa della gara di Torino…







