La Roma perde 2-1 a Torino con la Juve, incassando così il suo sesto k.o stagionale, il terzo nelle ultime quattro uscite. E’ insomma l’ennesimo scontro diretto perso dai giallorossi del Gasp, che ora si vedono tallonati in classifica proprio dai bianconeri del grande ex Spalletti. Stavolta pero’ oltre alla vittoria è venuta meno anche un po’ di pericolosità in attacco ai capitolini, con la squadra giallorossa messa spesso sotto sul piano del gioco e delle occasioni dai padroni di casa.

Per la sfida dell’Allianz Gasperini deve rinunciare in difesa ad Hermoso (infortunato) e N’Dicka(partito per la Coppa d’Africa): a fare reparto con Mancini allora ecco Ziolkowski e Rensch, con a centrocampo Çelik a destra e Wesley a sinistra, mentre in mezzo ci sono i pretoriani Cristante e Konè. Davanti poi largo all’attacco-fantasia con Soulè, Dybala e Pellegrini. Per quanto riguarda invece i bianconeri, Spalletti vara il suo 3-4-2-1 con Bremer che torna al centro della difesa, mentre davanti ci sono Conceiçao ed Yildiz a supporto di Openda, col belga che vince il ballottaggio con David.

PRIMO TEMPO – La partita prende il via agli ordini di Sozza e si sviluppa fin da subito su un piano di grande equilibrio a centrocampo. All’8′ arriva poi anche il primo tiro in porta, è di Locatelli direttamente su una punizione dal limite, ma Svilar para facile. Trascorrono tre minuti e la Roma risponde: Dybala va via in area, ottiene l’1-2 da Konè e poi calcia in porta, ma la sua conclusione viene smorzata dalla difesa e diventa poco più che un passaggio a Di Gregorio. La partita inizia ad accendersi sul serio al 22′: Openda viene servito in area, ma Svilar gli chiude lo specchio in uscita e Rensch riesce poi ad anticipare McKennie e ad allontanare il pallone. Trascorre pero’ un solo minuto e Openda ci riprova, stavolta in versione di assistman per Thuram, ma la girata in area del francese finisce abbondantemente alta. Al 28′ ancora Juve ed ancora Openda, che stavolta calcia sull’esterno della rete, anche se il tutto viene annullato per la posizione di offside dell’attaccante. Alla mezz’ora esce poi fuori anche la Roma e lo fa con un’azione tambureggiante al limite dell’area, ma la difesa della Juventus si rifugia in angolo e sugli sviluppi dello stesso Pellegrini calcia alto. Al 38′ poi nuovo affondo giallorosso, con Wesley che va via benissimo in area sulla sinistra e poi dal fondo serve al centro Dybala, ma la Joya conclude a lato. Nè va meglio un minuto dopo a Pellegrini, che da fuori area la spara centrale, facile per Di Gregorio. E’ sicuramente il miglior momento della Roma in un primo tempo avaro di gioco per i giallorossi. Tuttavia la Juventus non ha intenzione di lasciare nulla agli avversari, ed in effetti anche gli ultimissimi minuti della prima frazione si colorano di bianconero: al 43′ Yildiz manda al tiro Conceiçao e Svilar respinge sul portoghese, mentre sulla ribattuta di Openda ci pensa Rensch con la testa a salvarsi in angolo; il fortino romanista tuttavia viene giù il giro di lancette seguente, con Yildiz che dà il là all’azione, Cambiaso che ci mette il tocco di classe con la suola all’indietro per l’accorrente Conceiçao ed il figlio d’arte che con un sinistro mortifero batte Svilar per l’1-0 bianconero al 44′.

SECONDO TEMPO – L’inerzia della gara in favore dei padroni di casa continua anche in apertura di ripresa con Yildiz che va via in area sulla sinistra e poi col suo sinistro in diagonale la calcia sul 2° palo, mandando fuori di un soffio il possibile raddoppio. Gasperini capisce che c’è bisogno di smuovere qualcosa davanti, ed allora ecco l’imprevedibilità di Bailey, fuori Pellegrini. Nell’immediato tuttavia è ancora la Juve a mordere davanti, con Conceiçao che, a tu per tu con Svilar, prova a superare il portiere con un colpo di tacco, ma senza esito. Al 54′ poi arriva al tiro dalla distanza anche Cambiaso sugli sviluppi di una rimessa laterale, ma Svilar respinge ancora da par suo con i pugni. Scatta a questo punto anche l’ora di Baldanzi e Ferguson, per una Roma dall’attacco totalmente rinnovato. Cambia pero’ anche Spalletti, con gli ingressi di Zhegrova e Rugani per Conceiçao e Bremer, quando ormai è scoccata l’ora di gara. Al 67′ inizia timidamente a farsi vedere davanti anche la Roma: Mancini ci prova di testa su angolo, ma non trova la porta. E’ pero’ la classica eccezione che conferma la regola delle palle-goal juventine: a 20′ dalla fine Zhegrova la crossa dalla trequarti destra e McKennie ci mette la testa, Svilar risponde con una grande respinta d’istinto, ma il belga nulla puo’ sul tap-in ravvicinato del connazionale Openda, imbeccato dallo stesso McKennie. E’ il raddoppio della Juve e per la Roma piove sul bagnato perchè al 73′ si fa anche male Bailey: dentro c’è El Shaarawy. Siamo ormai nell’ultimo quarto d’ora del match ed allora la Roma con i nuovi innesti prova a dare un senso alla serata: Ferguson in diagonale impegna alla respinta Di Gregorio e Baldanzi è lestissimo nell’anticipare Cambiaso ed infilare in rete la ribattuta che vale il 2-1. La partita ora si apre improvvisamente ed ogni esito è ora possibile, tanto che ai -10′, con la Roma protesa all’attacco alla ricerca del pari, è invece la squadra di Spalletti a mancare di un nonnulla il tris: Locatelli va via in contropiede e serve poi Openda, il cui tiro va a stamparsi sul palo a Svilar battuto. Un minuto dopo poi è invece la Roma a sprecare con Baldanzi, che manda alto. Negli ultimi minuti Spalletti prova a giocare allora col cronometro ed inserisce prima David e poi anche Kostic e Miretti. Non succede comunque più nulla, ma con un’importante eccezione: al 94′ Rugani va a vuoto e Ferguson riesce ad arrivare al tiro in diagonale, ma Di Gregorio para. Finisce con la sconfitta della Roma, l’ennesima contro una rivale diretta. Quella che pero’ balza più agli occhi di un osservatore attento è la mancanza organica di un gioco offensivo da parte della Roma di Gasperini: si badi bene, secondo noi il problema non è la tanto sbandierata ed ipotetica mancanza di un bomber, ma piuttosto è proprio la produzione offensiva di tutta la squadra a scarseggiare. Ed ora non siamo più a settembre…

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Ciao! Mi chiamo Livio Cellucci ed ho conseguito la maturità scientifica nel 1999. Ho poi preso parte ad un corso di telecronista sportivo nel 2000 e, nell‘ottobre dello stesso anno, ho iniziato una collaborazione giornalistica con "Il Corriere Laziale”. Presso questa testata, mi sono occupato di calcio giovanile a livello provinciale e regionale per il biennio 2000-2002 redigendo oltre 100 articoli di cronaca sportiva. Dal gennaio 2003 sono iscritto all'Albo dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Da allora ho continuato a collaborare con Il Corriere Laziale, svolgendo anche il compito di raccolta ed inserimento dei risultati sportivi. In questi anni, ho preso parte anche ad un corso di Gestione degli archivi aziendali ed ho ampliato le mie conoscenze linguistiche, conseguendo nel 2004 un Diploma di Spagnolo presso l'Istituto “Cervantes”. Tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 ho inoltre preso parte ad un “Master di Telecronista Sportivo” presso la FORMASS Television, il cui direttore didattico è Bruno Longhi, noto volto televisivo di Mediaset. Altri insegnati del corso erano Marco Civoli e Maurizio Compagnoni, altrettanto noti giornalisti tv rispettivamente di Rai e Sky. Attualmente frequento il 3° anno del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università “La Sapienza” di Roma. - Tra i miei interessi c’è sicuramente tutto ciò che riguarda la comunicazione ed i mass-media, oltre ad una grande passione per lo sport e ad un grande interesse per la politica, l’attualità, la musica e per tutto ciò che succede nel mondo. Nel 2008 ho iniziato a collaborare attivamente con SoccerHouseTv.it come corrispondente da Trigoria e dallo Stadio Olimpico, per seguire la Roma. Parallelamente dal 2010 ho avuto anche alcune esperienze nel giornalismo web e social con Vavel e SuperNews e come gestore di un giornale radio. Nel 2019 nasce l'idea di un mio portale web dedicato allo sport di Roma e provincia. Nel 2020 prende finalmente forma e viene pubblicato Sportivamente Roma.