La Roma perde in casa 1-2 nella terza giornata di Europa League contro il Viktoria Plzen ed incappa così nella sua quarta sconfitta stagionale, ma il dato più preoccupante è un altro: la squadra di Gasperini è infatti uscita sconfitta in 3 delle ultime 4 uscite, segno evidente che più di qualcosa va ancora tarato a dovere, per far funzionare al meglio una Roma che di Gasperini ha ancora davvero poco. Già, perchè della famosa intensità offensiva delle sue squadre, dei movimenti a centrocampo e sulle fasce e soprattutto del bel gioco corale, marchio di fabbrica del Gasp, qui nella Capitale finora si è visto davvero poco o nulla. Il gioco offensivo procede invece a sprazzi e per giocate individuali e, se poi andiamo a vedere i numeri, ci si rende subito conto che questa Roma fa una fatica immane a mettere la palla dentro, e questo è davvero un inedito in tutta la carriera del tecnico di Grugliasco…

Per la sfida ai cechi Gasperini lancia dal primo minuto Ziolkowski, con N’Dicka che resta a riposo in  e la presenza panchina, mentre a centrocampo a rifiatare è Cristante, con El Aynaoui al suo posto. Sulle fasce poi ci sono Wesley e Çelik. Davanti invece nessun turnover, con Soulè e Dybala ad agire a supporto di Dovbyk. Per quanto riguarda invece i boemi, davanti manca Vydra, eppure il tecnico Hysky riesce a non farlo rimpiangere minimamente con la scelta di Memic ed Adu larghi e con Ladra che si inserisce a supporto del centravanti Durosinmi.

PRIMO TEMPO – La gara prende il via agli ordini del turco Meler e la presenza all’Olimpico di Pavel Nedved già presagisce scenari cupi in casa giallorossa. La partenza tuttavia sembra in realtà incoraggiante, con Dovbyk che al 1° minuto calcia già col sinistro in porta, ma il tiro dell’ucraino è centrale e Jedlicka para facile in due tempi. Al 3′ pero’ già si capisce che non saranno rose e fiori: Hermoso sbaglia completamente in impostazione e Durosinmi si ritrova un pallone invitante al centro dell’area, ma SuperSvilar esce tempestivamente su di lui e non si fa dribblare, salvando la porta romanista. Il Viktoria Plzen approfitta della partenza frenata della Roma ed inizia a prendere il possesso totale del centrocampo: i giocatori rossoblù sono veloci, bravi tecnicamente, e soprattutto ci mettono quell’aggressività che invece manca totalmente ai giallorossi, in grande difficoltà sul pressing altissimo degli avversari. All’8′ Adu la calcia al volo su un cross proveniente dalla parte opposta da parte di Cerv e la palla esce a lato, ma per i romanisti sono brividi. Al quarto d’ora la squadra di Gasp prova a scuotersi con Soulè, il cui tiro a giro finisce pero’ abbondantemente fuori. Nè va meglio all’argentino 5 minuti dopo, con Jedlicka che para su di lui. Il portiere della nazionale ceca rilancia poi subito in profondità a cercare Adu, con Ziolkowski che è in netto anticipo su di lui, peccato pero’ per la Roma che il polacco si faccia irridere dal ghanese, decisamente più veloce e scaltro di lui, con la conseguenza che l’attaccante dei cechi se ne va con i razzi sulla fascia sinistra e altrettanto rapidamente penetra in area e batte con un colpo sotto Svilar in uscita, firmando lo 0-1 che gela l’Olimpico dopo soli 19 minuti dal via. E non è neanche finita qui, perchè la vera doccia scozzese arriva al 23′: Dweh serve Souarè ed il numero 19 degli ospiti fa partire una bordata micidiale dalla lunga distanza che va ad infilarsi all’angolino basso sul 2° palo, lì dove Svilar non arriva. E’ lo 0-2 che compromette seriamente il resto della partita e che pero’ sveglia la Roma, almeno sul piano dell’impegno. Per dare maggior serenità ai capitolini poi Gasperini leva anche Ziolkowski, dentro El Shaarawy. Al 32′ Wesley va via con un’azione personale e calcia col sinistro sul primo palo, ma Jedlicka in tuffo si rifugia in calcio d’angolo. Dal corner poi Soulè manda alto. Sul finire del primo tempo si fa poi male Konè, ma il francese  resta stoiamente in campo. Si va all’intervallo con la Roma sotto di due reti.

SECONDO TEMPO – Gasperini vuole evitare guai peggiori e si gioca la ripresa con Pisilli al posto dell’ex Gladbach. Non cambia tuttavia la dinamica del match, con la velocità dalla metà campo in su del Viktoria Plzen e con la Roma in costante ritardo sul pallone. Al 51′ tuttavia arriva una sliding door per la Roma: El Shaarawy calcia da fuori e Jedlicka la respinge, ma Wesley torna a far vivere l’azione con un bel cross per la testa di Pisilli e l’incornata del nuovo entrato trova la mano larga di Jemelka, per un classico rigore da assegnarsi al Var. Le immagini in effetti non mentono e Dybala può dirigersi sul dischetto e battere il portiere ceco, rompendo così al 54′ anche il tabù dagli 11 metri della Roma. Sull’1-2 la squadra di Gasperini riprende ad attaccare con El Shaarawy, il cui destro a giro esce di poco sul 2° palo (62′). A questo punto Hysky capisce che non c’è un momento da perdere ed inserisce Markovic, Visinsky ed Havel per Jemelka, Ladra e Paluska. La Roma intanto continua ad attaccare alla ricerca del pari e Gasp aggiunge ai giri del motore anche Bailey, Ferguson e N’Dicka. La spinta giallorosso ora è massima, tuttavia le azioni create sono macchinose e prevedibili, contrariamente ai rapidi capovolgimenti di fronte di cui è invece capace il Viktoria Plzen. A proposito poi degli ospiti, Hysky per i minuti finali si affida anche a Zeljkovic e Bello, anche se in realtà stringi, stringi l’unico giocatore da tenere d’occhio nella Roma è Leon Bailey: il giamaicano ci prova in solitudine da fuori col suo sinistro, ma la palla esce a lato di pochissimo (86′). E’ di fatto l’unica occasione dei capitolini negli ultimi dieci minuti, perchè per il resto i cechi riescono a nascondere bene il pallone. Siamo ormai nei 5′ di recupero finali ed al 94′ ancora Bailey manda al tiro El Aynaoui, ma Jedlicka respinge in angolo. Dal tiro dalla bandierina poi sbica N’Dicka, il cui colpo di testa finisce pero’ letteralmente ”in mano” al portiere ceco. L’ultimo lampo di questa gara arriva al 95′: su una punizione di Dybala dalla trequarti sinistra Pisilli si ritrova il pallone davanti alla porta e la butta dentro, facendo esplodere l’Olimpico, se non fosse per la sua evidente posizione di offside che strozza in gola l’esultanza di tutto il popolo giallorosso. Un secondo dopo poi Meler fischia la fine, la Roma è ancora sconfitta ed ora è solo al 23° posto sui 24 validi per proseguire in Europa League: non si puo’ più sbagliare…

 

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Ciao! Mi chiamo Livio Cellucci ed ho conseguito la maturità scientifica nel 1999. Ho poi preso parte ad un corso di telecronista sportivo nel 2000 e, nell‘ottobre dello stesso anno, ho iniziato una collaborazione giornalistica con "Il Corriere Laziale”. Presso questa testata, mi sono occupato di calcio giovanile a livello provinciale e regionale per il biennio 2000-2002 redigendo oltre 100 articoli di cronaca sportiva. Dal gennaio 2003 sono iscritto all'Albo dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Da allora ho continuato a collaborare con Il Corriere Laziale, svolgendo anche il compito di raccolta ed inserimento dei risultati sportivi. In questi anni, ho preso parte anche ad un corso di Gestione degli archivi aziendali ed ho ampliato le mie conoscenze linguistiche, conseguendo nel 2004 un Diploma di Spagnolo presso l'Istituto “Cervantes”. Tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 ho inoltre preso parte ad un “Master di Telecronista Sportivo” presso la FORMASS Television, il cui direttore didattico è Bruno Longhi, noto volto televisivo di Mediaset. Altri insegnati del corso erano Marco Civoli e Maurizio Compagnoni, altrettanto noti giornalisti tv rispettivamente di Rai e Sky. Attualmente frequento il 3° anno del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università “La Sapienza” di Roma. - Tra i miei interessi c’è sicuramente tutto ciò che riguarda la comunicazione ed i mass-media, oltre ad una grande passione per lo sport e ad un grande interesse per la politica, l’attualità, la musica e per tutto ciò che succede nel mondo. Nel 2008 ho iniziato a collaborare attivamente con SoccerHouseTv.it come corrispondente da Trigoria e dallo Stadio Olimpico, per seguire la Roma. Parallelamente dal 2010 ho avuto anche alcune esperienze nel giornalismo web e social con Vavel e SuperNews e come gestore di un giornale radio. Nel 2019 nasce l'idea di un mio portale web dedicato allo sport di Roma e provincia. Nel 2020 prende finalmente forma e viene pubblicato Sportivamente Roma.