La Roma perde a Milano 1-0 contro i rossoneri con un goal di Pavlovic ed incassa la sua seconda sconfitta nelle ultime 4 gare di campionato, perdendo così anche la vetta della classifica. A fare poi ancora più male ai giallorossi è il fatto che ad 8 minuti dal 90′ Paulo Dybala dal dischetto avrebbe potuto scrivere un finale diverso per i capitolini, ed invece anche la Joya è caduta nel trappolone degli ultimi 11 metri, accodandosi in questa spiacevole lista a Dovbyk e Soulè, già fallimentari in Europa League. Fatto sta che, grazie all’errore di Paulo, il Milan puo’ così festeggiare l’aggancio in classifica proprio ai giallorossi, in coabitazione con l’Inter ed alle spalle del Napoli battistrada. Per la Roma dunque una doppia doccia fredda, ma per fortuna (o purtroppo…) giovedì per la squadra di Gasperini sarà già ora di cambiare aria e soprattutto testa, perchè si va a Glasgow per un’altra impegnativa trasferta europea.
Per la sfida di San Siro Gasperini schiera il 3-5-2 con N’Dicka a guidare la difesa e con Çelik e Wesley esterni di centrocampo, mentre in mezzo insieme agli insostituibili Cristante e Konè c’è El Aynaoui. Davanti poi c’è la coppia tutta argentina Dybala-Soulè. Per quanto riguarda invece il Milan, Allegri si schiera anch’egli col 3-5-2 con l’ex Saelemaekers sulla fascia destra, mentre davanti il tandem è composto da Leao e Nkunku.
PRIMO TEMPO – Dopo un minuto di silenzio per ricordare la scomparsa di Giovanni Galeone, Guida apre le ostilità e Maignan decide di essere subito protagonista con un rinvio sbagliato dopo soli 53 secondi che lancia subito la Roma all’attacco, ma Cristante non trova la porta e manda a lato. La partenza lanciata della Roma viene poi confermata anche da El Aynaoui al 7′, col franco-marocchino che da fuori chiama ancora all’intervento Maignan. Trascorrono solo tre minuti e la squadra di Gasperini squilla ancora alla porta avversaria: Soulè la crossa dalla destra per la testa a centro area di N’Dicka e l’ivoriano manda fuori di un soffio il pallone del vantaggio romanista. La Roma continua a cingere d’assedio l’area rossonera ed al 17′ è Dybala a sfiorare il goal, ma il suo tiro esce fuori di pochissimo. Il Milan è alle corde, la squadra di Allegri appare completamente in balìa dei lupi giallorossi, pronti a sbranare in un sol morso gli avversari: si fanno vedere al tiro ora anche Wesley ed El Aynaoui, ma in entrambi i casi il Milan riesce a sfangarla. Passati i primi 25 minuti di fuoco della Roma, i padroni di casa iniziano poi a respirare con Leao, che con una sua azione personale porta per la prima volta i rossoneri dentro l’area avversaria. Ed è proprio da un’altra giocata personale del portoghese che nasce il goal che decide la gara: al 38′ Rafa Leao va infatti via sulla sinistra con una delle sue progressioni, per poi mettere la palla bassa per l’accorrente Pavlovic, lasciato colpevolmente libero a centro area dalla difesa della Roma, e per il difensore della Serbia è un gioco da ragazzi colpire col sinistro per l’1-0 del Milan. Primo tiro in porta subito dalla Roma e primo goal incassato: e meno male che la difesa della Roma è la meno battuta della serie A… La svolta inaspettata del match lascia basiti i giallorossi e invece vigore al Milan, che nel finale del primo tempo arriva per ben due volte a sfiorare il raddoppio con Fofana: il francese prima da centro area si fa parare il tiro da Svilar, quindi al 45′ calcia fuori di un soffio una sorta di rigore in movimento, graziando la Roma. Si va così all’intervallo con la squadra capitolina sotto di un goal, ma con la consapevolezza di aver disputato un ottimo primo tempo.
SECONDO TEMPO – Nella ripresa c’è invece tutta un’altra musica: Il Diavolo parte fortissimo alla ricerca del raddoppio e Ricci già al 46′ manda fuori di poco. Svilar ora è costantemente sotto attacco e deve sfoderare le sue doti migliori per far fronte al bombardamento continuo a cui viene sottoposto da Leao e company. Al 49′ Saelemaekers serve Leao ed il suo sinistro viene sventato da un altro grande intervento del portiere belga. Ma non è finita qui, perchè il fuoco incrociato dei rossoneri porta anche Nkunku a colpire, seppur fortuitamente, il palo della porta difesa da Svilar al 50′. Il portierone romanista deve poi respingere anche su Pavlovic, in un film di paura che sembra davvero non avere una fine. Ci prova allora Gasperini a smuovere le acque, nella speranza di arrestare il furore milanista: escono Soulè ed El Aynaoui, dentro Bailey e Pellegrini. Nell’immediato tuttavia è ancora il Milan a pungere con Ricci che ci prova da fuori, ma Svilar para. Poi finalmente a cavallo dell’ora di gara esce fuori anche la Roma, e lo fa con la vecchia guardia: Cristante di testa la manda fuori sul 2° palo, mentre Pellegrini chiama all’intervento a terra Maignan. Al 68′ tuttavia è ancora il Milan ad andare vicino al goal con Ricci e Leao, ma Svilar tiene ancora su la baracca con due grandi interventi. Il cronometro intanto inizia a scorrere veloce e, permanendo lo svantaggio, nella Roma il nervosismo e la frustrazione iniziano a farsi sentire, così al 77′ Gasp è costretto a levare Çelik, ammonito, per evitare guai peggiori, dentro Dovbyk. Trascorre poi un solo giro di lancette e la gara potrebbe davvero svoltare per i romanisti: Pellegrini viene infatti steso al limite dell’area da Fofana e, sulla punizione che ne nasce, proprio Pellegrini trova il braccio alzato dello stesso Fofana in barriera, per un calcio di rigore che riapre improvvisamente la gara. Peccato pero’ che dagli 11 metri Dybala sia tutt’altro che spietato: il tiro della Joya non è nè potente, nè troppo preciso e Maignan fa un figurone con un balzo sulla sua sinistra a neutralizzare il tiro del campione del mondo. Per il gran finale entrano anche Loftus-Cheek, Athekame e Tomori per il Milan, mentre Gasperini inserisce Baldanzi e Tsimikas, ma ormai la partita ha già emesso i suoi verdetti. L’ultimo guizzo arriva al 93′ con un colpo di testa di N’Dicka che finisce a lato, poi non c’è piu’ tempo per nulla. La Roma esce sconfitta di misura dopo un ottimo primo tempo e dopo una ripresa davvero inconsistente. Gasperini ha ancora tanto da lavorare…






