E’ il derby di Lorenzo Pellegrini: il capitano giallorosso ritrova il campo, ritrova la sua Roma e, ritrovando il goal, ha ritrovato anche l’affetto dei tifosi, tutto in un colpo solo, nella gara più sentita dell’anno. E’ infatti sua la rete che ha deciso il 163° derby della Capitale in favore della Roma, ed è un goal che sa di liberazione e di uscita da un brutto incubo. Lollo Pellegrini, a lungo in testa alla lista degli ”indesiderati”, si è ripreso tutto in un solo colpo, proponendosi come l’arma in più per Gasperini.

Per la Stracittadina della Capitale Gasperini schiera il 3-4-1-2 con Çelik nei tre di difesa, mentre a centrocampo sulla destra manca Wesley, al suo posto c’è Rensch. La novità più grande pero’ è proprio il ritorno sulla trequarti e dal primo minuto di Pellegrini, con Soulè e Ferguson a completare il reparto offensivo. Per quanto riguarda invece la Lazio, Sarri recupera Dele Bashiru e Rovella, mentre non rischia Castellanos dal primo minuto, dentro al suo posto Dia, con Pedro e Zaccagni ai lati nel solito 4-3-3 sarriano.

PRIMO TEMPO – Dopo il minuto di silenzio in ricordo di Matteo Franzoso, Sozza apre le danze del Derby e nei primi 10′ si assiste ad una convulsa lotta a centrocampo. La gara si sviluppa subito su un piano molto muscolare e Dele Bashiru alza presto bandiera bianca: al suo posto al 14′ c’è Belahyane. Il primo squillo offensivo arriva invece tre minuti più tardi con Pedro, che calcia alto col sinistro. Al 23′ ancora Lazio all’attacco, Nuno Tavares penetra, ottiene l’1-2 da un compagno e poi conclude anch’esso alto col sinistro. Dopo un cooling break per recuperare le energie dissipate col grande caldo, al 28′ inizia finalmente a farsi vedere anche la Roma: Ferguson ed Angeliño dialogano in area e poi l’irlandese conclude in porta, ma fa solo il solletico a Provedel. Un minuto dopo è invece ben più pericolosa la Lazio con Zaccagni, che costringe Svilar ad un salvataggio in angolo. Dal corner poi sbuca la testa di Romagnoli, ma la palla è fuori e la Roma respira. In questa fase tuttavia si vede solo la squadra di Sarri: prima Tavares prova l’azione personale (palla alta), quindi Rovella mette in mezzo un pallone velenoso, su cui per fortuna della Roma pero’ non arriva nessuno. La Lazio sembra sul punto di colpire, ed invece a sferrare il gancio decisivo è, un po’ a sorpresa, la squadra del Gasp: al 38′ Nuno Tavares perde ingenuamente palla dentro l’area a beneficio di Rensch e l’olandese è lestissimo a servire Soulè, che poi è altrettanto pronto a trovare a centro area Pellegrini, il quale col piattone sul 2° palo batte Provedel per il vantaggio giallorosso. Si commuove il numero 7 romano e romanista: è il suo 4° centro in un derby, ma sul piano personale è sicuramente il goal che ricorderà per più tempo. Sulle ali dell’entusiasmo, Soulè cerca anche il raddoppio su punizione, ma il suo tentativo è debole e facile preda di Provedel. Nel finale la Roma continua a spingere e Pellegrini trova ancora la porta, stavolta su invito di Rensch, ma Provedel para ancora. L’occasione più grossa per il raddoppio romanista arriva però alla fine, nel terzo dei quattro minuti di recupero: Angeliño la crossa, Ferguson la spizza e Rensch a botta sicura calcia in porta, ma Provedel si supera con una gran parata d’istinto. Si va dunque all’intervallo con la Roma avanti.

SECONDO TEMPO – Sarri si gioca subito un doppio cambio: fuori Rovella(non al meglio) e Nuno Tavares (punito per l’errore sul goal), dentro Cataldi e l’ex Luca Pellegrini. A partire in attacco è però ancora la squadra giallorossa con Angeliño, con Provedel che si rifugia in angolo. I ragazzi del Gasp ora impongono un grande ritmo e con manovre avvolgenti costringono la Lazio sulla difensiva. Al 54′ tuttavia tutto lo schema tattico giallorosso rischia pericolosamente di franare: Mancini sbaglia un passaggio ed apre involontariamente una voragine per l’inserimento centrale di Dia, che si presenta tutto solo davanti a Svilar, ma poi spreca tutto sparando alle stelle. Sarri punisce allora anche l’ex Salernitana ed inserisce Castellanos, che va subito al tiro (64′), ma Svilar para senza problemi. A cavallo del secondo cooling break della giornata arrivano poi anche i primi cambi romanisti: fuori tutto l’attacco titolare e dentro Dovbyk, Baldanzi e Pisilli. Siamo ormai nell’ultimo quarto d’ora di gara e Castellanos con un tiro a giro manda fuori sul secondo palo col contributo decisivo di Mancini, ma Sozza concede rimessa dal fondo, tra le proteste del Taty. Entrano nella gara anche Noslin per la Lazio e la coppia di nuovi acquisti El Aynaoui e Tsimikas per la Roma, ma a farsi vedere è Baldanzim che all’82’ manda a lato. La partita diventa poi ancora più favorevole per la Roma tre minuti più tardi, quando Belahyane interviene da macellaio su Konè e Sozza gli sfodera il cartellino rosso. Sopra di un goal e con un uomo in più, la Roma entra comoda nei 6 minuti finali di recupero. Dovbyk cerca di dare un senso al suo ingresso, ma trova solo l’esterno della rete. Al 91′ tuttavia Svilar rischia in uscita su Castellanos, ma riesce a sfangarla. L’episodio risveglia tuttavia la Lazio, che al 92′ torna a farsi vedere ancora col Taty, ma Svilar salva tutto, anche se l’azione viene poi vanificata da un fallo iniziale su Mancini. Le squadre ormai sono lunghissime ed il derby procede a lampi improvvisi. Al 94′ proprio uno di questi episodi sorride alla Roma: Cataldi calcia a giro e colpisce il palo esterno, con Svilar che nell’occasione è pietrificato. L’ultima emozione della Stracittadina arriva pero’ al 97′ con Baldanzi, che calcia fuori sul 2° palo da buona posizione. Finisce con la vittoria della Roma e con Guendouzi che a gara finita si fa cacciare da Sozza per proteste. La Roma torna dunque padrona di Roma in trasferta: in campionato non accadeva dal dicembre del 2016…

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Ciao! Mi chiamo Livio Cellucci ed ho conseguito la maturità scientifica nel 1999. Ho poi preso parte ad un corso di telecronista sportivo nel 2000 e, nell‘ottobre dello stesso anno, ho iniziato una collaborazione giornalistica con "Il Corriere Laziale”. Presso questa testata, mi sono occupato di calcio giovanile a livello provinciale e regionale per il biennio 2000-2002 redigendo oltre 100 articoli di cronaca sportiva. Dal gennaio 2003 sono iscritto all'Albo dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Da allora ho continuato a collaborare con Il Corriere Laziale, svolgendo anche il compito di raccolta ed inserimento dei risultati sportivi. In questi anni, ho preso parte anche ad un corso di Gestione degli archivi aziendali ed ho ampliato le mie conoscenze linguistiche, conseguendo nel 2004 un Diploma di Spagnolo presso l'Istituto “Cervantes”. Tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 ho inoltre preso parte ad un “Master di Telecronista Sportivo” presso la FORMASS Television, il cui direttore didattico è Bruno Longhi, noto volto televisivo di Mediaset. Altri insegnati del corso erano Marco Civoli e Maurizio Compagnoni, altrettanto noti giornalisti tv rispettivamente di Rai e Sky. Attualmente frequento il 3° anno del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università “La Sapienza” di Roma. - Tra i miei interessi c’è sicuramente tutto ciò che riguarda la comunicazione ed i mass-media, oltre ad una grande passione per lo sport e ad un grande interesse per la politica, l’attualità, la musica e per tutto ciò che succede nel mondo. Nel 2008 ho iniziato a collaborare attivamente con SoccerHouseTv.it come corrispondente da Trigoria e dallo Stadio Olimpico, per seguire la Roma. Parallelamente dal 2010 ho avuto anche alcune esperienze nel giornalismo web e social con Vavel e SuperNews e come gestore di un giornale radio. Nel 2019 nasce l'idea di un mio portale web dedicato allo sport di Roma e provincia. Nel 2020 prende finalmente forma e viene pubblicato Sportivamente Roma.