La Roma viene sconfitta in casa 0-1 dal Napoli grazie ad una gran giocata di Neres al 36′ ed esce così un po’ ridimensionata dal confronto contro i Campioni d’Italia: i capitolini scivolano infatti al terzo posto, scavalcati proprio dalla squadra di Conte e dal Milan di Allegri. la squadra di Gasperini stasera è apparsa più timida, poco lucida e soprattutto più macchinosa e meno brillante del solito: davanti aveva certamente una squadra di livello superiore e più attrezzata di lei per viaggiare in prima classe, tuttavia il secondo tempo senza determinazione e soprattutto senza quasi mai tirare in porta fa anche capire che, al di là dell’indiscutibile valore dei partenopei, quella di stasera non sia stata certamente la migliore prestazione dei giallorossi in questa prima parte di stagione. A sua parziale discolpa, la considerazione che la prestazione di giovedì in Coppa ha sicuramente lasciato delle scorie in termini di stanchezza che due soli giorni di distacco non hanno potuto resettare. Ma tant’è, questa Roma non è stata certamente costruita per poter lottare per il titolo, ed allora una doccia fredda sui facili entusiasmi romani non puo’ che essere salutare per il prosieguo della stagione…
Per la sfida dell’Olimpico Gasperini (che è squalificato, in panchina siede infatti il suo secondo, Gritti) sceglie il 3-4-2-1 con Hermoso che torna tra i titolari della difesa, mentre in mezzo al campo Cristante torna dal 1′ al fianco del recuperato Konè. Davanti poi la novità è la scelta di Ferguson, coadiuvato dagli inserimenti di Soulè e Pellegrini. Per quanto riguarda il Napoli, Conte deve fare i conti ancora con tanti infortunati, di conseguenza le sue scelte sono un po’ obbligate: 3-4-3 con davanti il trio Neres-Højlund-Lang.
PRIMO TEMPO – Massa apre le danze in un Olimpico con l’atmosfera delle grandi occasioni. La gara si sviluppa fin da subito su un piano muscolare, con le due squadre che lottano a centrocampo su ogni pallone. Al 9′ arriva la prima palla-goal, ed è del Napoli: Højlund lancia in profondità Lang e Svilar gli si frappone in uscita col corpo, col pallone che torna sui piedi dell’ex Atalanta, il cui pallonetto pero’ non impensierisce Svilar, bravo a recuperare in fretta la posizione. Al quarto d’ora ancora Napoli, Neres ed Højlund dialogano in area, ma la difesa giallorossa riesce a chiudersi e ad allontanare la minaccia. Trascorrono solo tre minuti e la squadra di Conte è pero’ di nuovo pericolosa: Neres la crossa dalla sinistra per Di Lorenzo, che arriva di gran carriera dalla parte opposta ed il tiro al volo del capitano azzurro colpisce l’esterno della rete, dando l’illusione del goal. La Roma nei primi 20 minuti subisce il possesso palla degli avversari, poi al 22′ arriva anche il primo tiro della Roma: Mancini raccoglie al limite e calcia, ma Milinkovic-Savic para facile. Al 27′ torna invece a farsi pericolosa la squadra di Conte: Lang da dentro l’area fa partire un tiro-cross velenoso a giro dalla sinistra, Mancini la devìa di testa all’indietro e Svilar è chiamato ad un grande intervento sul 2° palo per sventare la minaccia. Alla mezz’ora finalmente si inizia a vedere anche un po’ di gioco da parte della Roma: Pellegrini conquista il fondo dell’area e cerca in mezzo Ferguson, ma Rrahmani in spaccata riesce a rifugiarsi in angolo. Un minuto dopo è invece Ferguson a tentare la conclusione da fuori area, ma l’esecuzione è totalmente da dimenticare. Nè va meglio all’irlandese di testa, col pallone che finisce altissimo (33′). Il possesso palla della Roma si fa sempre più convinto ed insistito, tuttavia proprio in questa fase arriva l’episodio che invece decide il match in favore del Napoli: Konè viene fermato in scivolata e con un intervento al limite dell’area e del regolamento da Rrahmani, con l’ex Verona che fa immediatamente partire il contropiede ed a quel punto Neres prende il motorino e accelera sulla destra, per poi aprire e chiudere un triangolo a tutta velocità con Højlund, bravo a sua volta a mandare definitivamente in porta Neres, che poi non ha problemi a battere Svilar in uscita per il vantaggio del Napoli al 36′. Negli ultimi 10′ del primo tempo il Napoli tiene saldamente il controllo della gara e l’unico lampo la Roma riesce a crearlo nell’unico minuto di recupero concesso da Massa: Pellegrini serve Soulè ed il tiro dell’argentino finisce alto.
SECONDO TEMPO – Dalla tribuna Gasperini ordina subito la bocciatura di Ferguson, dentro per la ripresa c’è Baldanzi. Nessun cambio invece nel Napoli, che riprende a gestire il pallone con grande sicurezza e padronanza di palleggio. La Roma invece fa molta fatica a costruire e gli unici fraseggi che riesce a fare sono strettamente difensivi. Allo scoccare dell’ora di gara poi Højlund si presenta in area, sulla sinistra, ma Svilar lo chiude in uscita. Gasp non è certamente soddisfatto dell’impostazione mentale dei sui ragazzi, non ha visto la scossa che si attendeva in questo secondo tempo, così ordina a Gritti di levare anche Soulè e Cristante, dentro Dybala ed El Aynaoui. Se non altro, con questi nuovi ingressi la Roma sembra un pizzico più determinata, tanto che nel giro di pochi minuti sia Lobotka che Beukema ricevono due ”gialli” per fermare Wesley e Pellegrini. Conte capisce che è ora di cambiare anche lui qualcosa ed inserisce Politano per Lang. E proprio l’ex Roma si fa subito vedere: al 76′ punta con decisione la porta, si accentra e calcia da fuori, ma Svilar para in due tempi. Pellegrini prova intanto a scuotere i suoi con un tiro dalla distanza che termina pero’ alto (77′). E’ il canto del cigno per il numero 7 romanista, perchè poco dopo Gasp lo leva per Bailey e visto che ci sta, inserisce anche El Shaarawy per Wesley. Conte invece preferisce gestire il risultato ed allora ecco Elmas per Højlund. Il tecnico pugliese poi è costretto a levare anche Neres (dolorante a terra), dentro Lucca. La gara ormai è agli sgoccioli e proprio al 90′ Baldanzi effettua l’unico tiro in porta della Roma del secondo tempo, ma Milinkovic-Savic gli respinge in tuffo il tiro con un bell’intervento salva-risultato. Massa assegna a questo punto ben 6 minuti di recupero, ma il Napoli è troppo smaliziato per lasciare la coda della gara alla Roma, fatto sta che non succede più nulla ed non serve a niente neanche l’altruistica sortita offensiva di Svilar, arrivato in area sull’ultimo calcio di punizione della partita, ovviamente senza esito. Finisce con la sconfitta di misura dei giallorossi una partita che la Roma non ha mai fatto nulla per vincerla. Dalle sconfitte pero’ si impara sempre, parola del Gasp…







