La Roma batte di misura il Genoa grazie ad un goal al 24′ di Mancini su azione d’angolo. Finisce 1-0 per i giallorossi, che con questa vittoria allungano sulla Lazio e tengono il passo della Juve, in attesa delle altre partite del weekend. Per il lunch-match dell’Olimpico Fonseca conferma il suo 3-4-2-1 ma sorprende in difesa: Cristante viene infatti schierato nell’inedita posizione di centrale di sinistra, con Smalling che torna al centro e Mancini a presidiare il centro-destra. Sulle fasce rimane inizialmente a riposo Spinazzola, con Karsdorp a destra e Bruno Peres schierato invece a sinistra. In mezzo conferma poi per Diawara, con Pellegrini che torna nel suo ruolo originale in mezzo al campo. Davanti riecco Pedro, che va a fare reparto sulla trequarti con El Shaarawy, a supporto di Borja Mayoral. Per quanto riguarda il Genoa, Ballardini vara il suo 3-5-2 con l’ex laziale Marchetti tra i pali e gli ex romanisti Strootman e Zappacosta a centrocampo, con l’ex Chelsea che vince il ballottaggio con Czyborra. In avanti, il tandem offensivo è composto da Destro (altra vecchia conoscenza dei giallorossi…) e Pjaca.

PRIMO TEMPO – Al fischio d’inizio di Fabbri è la squadra di Fonseca a prendere l’iniziativa: al 5′, su corner di Pellegrini, arriva Smalling, ma manda alto. Tre minuti dopo arriva la risposta del Genoa, Pjaca cerca Destro, ma il suo lancio è troppo lungo e Pau Lopez in uscita chiude tutto. La squadra di Ballardini pero’ prende coraggio ed un minuto dopo Zappacosta serve Zajc, ma il tiro dello sloveno finisce altissimo. Poi al quarto d’ora di gara è la Roma a pungere: Karsdorp lancia e Pellegrini col tacco volante cerca El Shaarawy, sul pallone arriva però Pedro, il cui tiro termina fuori. Poi dall’angolo ancora Roma pericolosa, con Pellegrini e Mancini che fanno le ”prove” di quello che sarà poi il goal-partita: il numero 7 giallorosso dalla bandierina pennella per il difensore, che di testa non trova pero’ la porta. Continuando così il Genoa rischia di soccombere, così la squadra rossoblù decide di invertire la tendenza e di farsi più aggressiva: la pressione del Grifone inizia ora a farsi sentire di più, anche se di grossi pericoli dalle parti di Pau Lopez non se ne vedono, ad eccezione di un tiro di Destro al 14′, con l’attaccante che sfodera il suo sinistro e Pau Lopez che è bravo a parare. La Roma dal canto suo fa muro e tiene botta. Visto poi che quest’oggi la difesa tiene (merito anche del rientro fondamentale di un giocatore della qualità di Smalling), la Roma può allora dedicarsi in tranquillità anche alla fase offensiva. Ed infatti, puntuale, il goal arriva: al 24′ Pellegrini dalla bandierina trova la testa di Mancini, bravo a sovrastare in elevazione Masiello ed a battere a rete sul 1° palo per l’1-0, che è anche il 4° goal in campionato per il difensore. Il vantaggio romanista scioglie la tensione nella squadra di Fonseca ed il gioco dei capitolini inizia a farsi fa scorrevole: al 27′ Pedro fa partire un gran sinistro dalla distanza e Marchetti risponde bene, volando e alzando il pallone in angolo. Trascorrono 5 minuti e Pedro è ancora protagonista, stavolta in veste di uomo-assist: l’ex blaugrana con un passaggio visionario serve in profondità Borja Mayoral, l’attaccante si ritrova a tu per tu con Marchetti, ma il portiere è bravo ad uscire ed a chiudere lo specchio ed allora Borja è costretto a cercare un passaggio, ma la difesa genoana nel frattempo si chiude. Sul prosieguo poi El Shaarawy prova ancora a tenere viva l’azione con una conclusione dal limite, ma la palla finisce alta. A questo punto, il Genoa capisce l’antifona e torna allora a difesa della propria area, lasciando alla Roma la gestione del pallone a centrocampo.  La squadra capitolina tuttavia non ne approfitta appieno, limitandosi ad amministrare senza colpo ferire. Si arriva così negli ultimi minuti del primo tempo: al 42′ un ispiratissimo Pedro serve un altro bel pallone a Mayoral e Masiello al limite dell’area ferma l’attaccante con le maniere ruvide: sulla punizione che ne nasce Pellegrini calcia sulla barriera ed El Shaarawy prova la sforbiciata al volo, ma non trova la porta. Subito prima di scendere negli spogliatoi poi torna timidamente ad affacciarsi il Genoa, Zajc calcia una punizione dalla trequarti sinistra per Destro, ma l’attaccante colpisce con un braccio e Fabbri giustamente lo ammonisce. Si va dunque all’intervallo con la consapevolezza che tutto può ancora succedere tra Roma e Genoa.

SECONDO TEMPO –
Ballardini potenzia l’attacco e si gioca la ripresa con Cassata e Shomurodov al posto di Ghiglione e Pjaca. Proprio Cassata entra subito nel vivo del gioco con un tiro al 46′ su assist di Destro e Pau Lopez che respinge, anche se il tutto viene reso vano dalla posizione di offside di Destro. La buona partenza del Grifone viene confermata al 51′ da un tiro di Zappacosta, smorzato da un difensore e quindi parato facilmente da Pau Lopez. Un minuto dopo è invece la Roma ad andare vicina al goal con Mancini, che si ritrova all’improvviso davanti al portiere e calcia, ma non riesce a trovare la porta. Allo scoccare dell’ora di gioco Fonseca inizia a fare ricorso ai suoi cambi: escono El Shaarawy e Diawara, dentro Mkhitaryan e Villar. La partita ora è salita di tono e velocità, e di conseguenza si creano molte più potenziali palle-goal. Al 63′ i rossoblù si rendono insidiosi in azione di contropiede: Destro lancia per Shomurodov e Smalling deve ricorrere a tutta la sua classe per intervenire di testa e chiudere tutto. La gara si accende poi sul fronte opposto al 68′: in azione di rimessa, Villar colpisce il palo esterno, con la decisiva deviazione di Radovanovic, che contribuisce a salvare la propria porta. Fabbri interviene poi per cacciare anzitempo un collaboratore di Fonseca, reo di aver criticato l’operato del direttore di gara. Ad accendere poi i riflettori su di sè è Marchetti: l’ex laziale che fa venire i brividi ai liguri per un intervento goffo, col pallone che danza pericolosamente sulla linea di porta. Ma il pericolo più grande il Genoa lo corre un minuto dopo, al 74′: Mkhitaryan va via con una lunga azione insistita e scarica poi sulla fascia a Karsdorp, cross dell’olandese per Pedro e tacco in mezzo all’area dello spagnolo, col pallone che sbatte sul palo prima che Mayoral lo spinga definitivamente in rete per il raddoppio della Roma. Si alza però la bandiera del fuorigioco, per la posizione di partenza di Pedro, per cui si resta sull’1-0. Per l’ultimo quarto d’ora di partita Fonseca concede un po’ di riposo a Pedro, dentro Carles Perez. Sull’altra panchina Ballardini tenta invece il tutto per tutto ed inserisce Melegoni e Scamacca, quest’ultimo ennesimo ex giallorosso. Proprio Scamacca da fuori area sfrutta una bella sponda di Shomurodov e fa partire un tiro secco, che pero’ si spegne a lato. Nell’andirivieni di occasioni tocca poi a Marchetti uscire tempestivamente ad anticipare Pellegrini. La Roma ormai pero’ vede il traguardo vicino, così negli ultimi minuti si limita a gestire il risultato. Per riuscire meglio nell’intento, Fonseca chiama dalla panchina anche Spinazzola e Fazio per Bruno Peres e Mayoral. I 5 minuti finali di recupero concessi da Fabbri non aggiungono molto alla gara, se si eccettuano una conclusione alta di Criscito ed un tentativo di Cristante pochi istanti prima del fischio finale, con Masiello che nell’occasione chiude in angolo. Finisce 1-0 per i giallorossi, al termine di una gara in cui la squadra di Fonseca è stata forse meno incisiva davanti, a fronte pero’ di una importante solidità difensiva che non si vedeva da tempo. Guarda caso, oggi è rientrato Smalling…

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Ciao! Mi chiamo Livio Cellucci ed ho conseguito la maturità scientifica nel 1999. Ho poi preso parte ad un corso di telecronista sportivo nel 2000 e, nell‘ottobre dello stesso anno, ho iniziato una collaborazione giornalistica con "Il Corriere Laziale”. Presso questa testata, mi sono occupato di calcio giovanile a livello provinciale e regionale per il biennio 2000-2002 redigendo oltre 100 articoli di cronaca sportiva. Dal gennaio 2003 sono iscritto all'Albo dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Da allora ho continuato a collaborare con Il Corriere Laziale, svolgendo anche il compito di raccolta ed inserimento dei risultati sportivi. In questi anni, ho preso parte anche ad un corso di Gestione degli archivi aziendali ed ho ampliato le mie conoscenze linguistiche, conseguendo nel 2004 un Diploma di Spagnolo presso l'Istituto “Cervantes”. Tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 ho inoltre preso parte ad un “Master di Telecronista Sportivo” presso la FORMASS Television, il cui direttore didattico è Bruno Longhi, noto volto televisivo di Mediaset. Altri insegnati del corso erano Marco Civoli e Maurizio Compagnoni, altrettanto noti giornalisti tv rispettivamente di Rai e Sky. Attualmente frequento il 3° anno del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università “La Sapienza” di Roma. - Tra i miei interessi c’è sicuramente tutto ciò che riguarda la comunicazione ed i mass-media, oltre ad una grande passione per lo sport e ad un grande interesse per la politica, l’attualità, la musica e per tutto ciò che succede nel mondo. Nel 2008 ho iniziato a collaborare attivamente con SoccerHouseTv.it come corrispondente da Trigoria e dallo Stadio Olimpico, per seguire la Roma. Parallelamente dal 2010 ho avuto anche alcune esperienze nel giornalismo web e social con Vavel e SuperNews e come gestore di un giornale radio. Nel 2019 nasce l'idea di un mio portale web dedicato allo sport di Roma e provincia. Nel 2020 prende finalmente forma e viene pubblicato Sportivamente Roma.