Vittoria di misura per la Roma sul Verona: la decide con un bel diagonale l’ultimo arrivato, Ola Solbakken, al suo primo centro in giallorosso. Nella settimana del return-match di Europa League di giovedì, la Roma doveva assolutamente vincere oggi per rimanere in quota e guadagnare punti sull’Atalanta: obiettivo raggiunto, e pazienza se qualche esteta del calcio strocerà il naso in settimana per una Roma brutta, sporca ma vincente…
Mou per la sfida al Verona deve fare a meno di Dybala e Pellegrini, col secondo che si accomoda in panchina: ecco dunque un centrocampo nuovo con il rientro del reintegrato Karsdorp a destra, mentre al centro al fianco di Cristante c’è Bove, con Spinazzola che torna titolare a sinistra. Nel Verona Zaffaroni se la gioca a viso aperto, con davanti il trio Lazovic-Gaich-Ngonge a cercare di spaventare i giallorossi.

PRIMO TEMPO – Al fischio di Sozza la Roma parte subito all’attacco e nel primo giro di lancette El Shaarawy serve già in verticale Solbakken, che però non arriva sul pallone e l’occasione sfuma. E’ poi il Verona ad organizzarsi col suo giro-palla a centrocampo, senza tuttavia riuscire a creare granchè. Al 10′ Abraham viene steso al limite dell’area e la Roma usufruisce così di una punizione interessante: sul pallone va Solbakken, ma Lazovic la alza e salva il Verona in angolo. Sugli sviluppi del corner poi due giocatori giallorossi finiscono a terra in area di rigore, ma Sozza fischia fallo in attacco ad Ibañez, scatenando la rabbia dei tifosi romanisti. Rabbia che aumenta anche perchè uno dei due giocatori a terra, Abraham, rimane a lungo dolorante sul terreno di gioco ed esce accompagnato a spalla dai sanitari, tanto che Mourinho è costretto dopo solo un quarto d’ora dal via a giocarsi già il suo primo cambio, dentro Belotti. Al 18′ si fa vedere al tiro anche la squadra scaligera: è uno schema su punizione, Duda pesca sulla sinistra Lazovic, che tira, Rui Patricio para con sicurezza. La partita inizia intanto ad entrare nel vivo ed El Shaarawy al 22′ va via con una percussione centrale per poi servire Solbakken, che però perde l’attimo buono per tirare, il pallone torna al Faraone, il cui tiro viene però parato senza problemi da Montipò. Un minuto dopo è invece la squadra veneta a rispondere con Tameze, che ci prova dal limite, ma il suo destro è alto. Al 29′ brutta entrata di Hien su Belotti, Sozza si limita ad estrarre il giallo. La partita si sviluppa su un piano di grande equilibrio e con un gioco che stenta a decollare. L’arbitro poi ci mette anche del suo, facendo infiammare gli animi in campo e sugli spalti con una direzione un pò troppo lassista. Belotti intanto si sbatte dentro l’area gialloblù, ma non viene assistito a dovere dai compagni. Poi al 37′ Spinazzola ruba palla sulla trequarti, si invola e tira, ma il suo tiro, deviato, viene poi sventato con una bella respinta in volo da Montipò. All’ennesimo fischio contro la squadra giallorossa da parte di Sozza, parte intanto dagli spalti il coro ”Buffone, buffone”, proprio diretto all’arbitro. Le cose non migliorano certo poi quando Belotti viene toccato durissimo da Hien, ma per l’arbitro non c’è neanche punizione. Al 43′ è invece Montipò a farsi male dopo aver anticipato Solbakken, ma il portiere riesce comunque a riprendere la gara. Tutto ormai lascia pensare che si vada all’intervallo sullo 0-0 iniziale, ma proprio al 45′ Spinazzola ha un colpo di genio e con un tacco illuminante dalnlimite dell’area manda in porta Solbakken: l’ex Bodo è poi bravissimo nel calciare in diagonale sul 2° palo, battendo Montipò e firmando l’1-0 per la sua prima firma in giallorosso. Non è finita però, perchè in pieno recupero El Shaarawy in contropiede punta la porta e calcia, ma Montipò para a terra e tiene in gara i suoi.

SECONDO TEMPO – Visti alcuni scontri ravvicinati nel primo tempo e visto anche il giallo già pendente su Hien, Zaffaroni pensa bene di lasciare lo svedese negli spogliatoi, il secondo tempo lo gioca Coppola. Nessun cambio invece nella Roma. L’avvio della ripresa non si può certo dire che parta su ritmi forsennati, e dobbiamo dire che anche con l’andare dei minuti in realtà non è che le cose migliorino: Il Verona ci prova al piccolo trotto, mentre la squadra di Mou amministra in serenità, lasciando tranquillamente l’iniziativa agli avversari. Al 59′ Ngonge ci prova con un tiro da fuori, ma non inquadra lontanamente la porta. Quando manca mezz’ora alla fine Zaffaroni capisce che va cambiata qualche altra cosa se vuole uscire indenne dall’Olimpico, così entrano Lasagna e Braaf per Gaich e Lazovic. Ed in effetti questa doppia mossa scuote un po’ gli ospiti, che al 65′ hanno una doppia occasione da rete, prima con Ngonge, che viene murato, e poi sul prosieguo dell’azione con Doig, ma l’esterno trova Cristante sulla sua traiettoria, con Bryan che devìa il pallone in angolo. Il miglior momento dell’Hellas porta poi Duda a tentare anch’egli la conclusione direttamente su punizione, da posizione assai defilata per la verità: Rui Patricio respinge con i pugni, dando sicurezza ai suoi. Quando mancano 20′ alla fine anche Mou si gioca altri due cambi: escono tra gli applausi Karsdorp ed il match-winner Solbakken, dentro Celik e Zalewski. La Roma in questa fase fa girare la palla e gioca un po’ col cronometro. Il Verona vorrebbe sovvertire il destino che la vede soccombere, ma invero non riesce a creare molto davanti. Entrano intanto anche Kallon ed Abildgaard tra gli ospiti per tentare il tutto per tutto nel finale, con la Roma che risponde invece con Wijnaldum per El Shaarawy. Ormai però si va velocemente verso il fischio finale, con la Roma che lotta su ogni pallone e che non vuole lasciare neanche le briciole all’avversario. Anzi, a dirla tutta la squadra di Mou confeziona anche una grandissima palla-goal per raddoppiare e chiudere definitivamente il match: all’89’ Zalewski batte un angolo, Ibañez fa la torre e la rimette in mezzo per Belotti, che di testa di avvita, ma trova sulla sua strada un grandissimo Montipò, reattivo e bravissimo nel volare e nel negare al ”Gallo” un goal strameritato. E’ l’ultimo flash di una gara non entusiasmante sul piano delle occasioni, una gara però da vincere senza se e senza ma, e la Roma questo lo ha fatto: grazie a questi 3 punti i giallorossi si confermano infatti al 3° posto ed allungano anche sull’Atalanta. Ora però testa al Salisburgo…

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Ciao! Mi chiamo Livio Cellucci ed ho conseguito la maturità scientifica nel 1999. Ho poi preso parte ad un corso di telecronista sportivo nel 2000 e, nell‘ottobre dello stesso anno, ho iniziato una collaborazione giornalistica con "Il Corriere Laziale”. Presso questa testata, mi sono occupato di calcio giovanile a livello provinciale e regionale per il biennio 2000-2002 redigendo oltre 100 articoli di cronaca sportiva. Dal gennaio 2003 sono iscritto all'Albo dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Da allora ho continuato a collaborare con Il Corriere Laziale, svolgendo anche il compito di raccolta ed inserimento dei risultati sportivi. In questi anni, ho preso parte anche ad un corso di Gestione degli archivi aziendali ed ho ampliato le mie conoscenze linguistiche, conseguendo nel 2004 un Diploma di Spagnolo presso l'Istituto “Cervantes”. Tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 ho inoltre preso parte ad un “Master di Telecronista Sportivo” presso la FORMASS Television, il cui direttore didattico è Bruno Longhi, noto volto televisivo di Mediaset. Altri insegnati del corso erano Marco Civoli e Maurizio Compagnoni, altrettanto noti giornalisti tv rispettivamente di Rai e Sky. Attualmente frequento il 3° anno del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università “La Sapienza” di Roma. - Tra i miei interessi c’è sicuramente tutto ciò che riguarda la comunicazione ed i mass-media, oltre ad una grande passione per lo sport e ad un grande interesse per la politica, l’attualità, la musica e per tutto ciò che succede nel mondo. Nel 2008 ho iniziato a collaborare attivamente con SoccerHouseTv.it come corrispondente da Trigoria e dallo Stadio Olimpico, per seguire la Roma. Parallelamente dal 2010 ho avuto anche alcune esperienze nel giornalismo web e social con Vavel e SuperNews e come gestore di un giornale radio. Nel 2019 nasce l'idea di un mio portale web dedicato allo sport di Roma e provincia. Nel 2020 prende finalmente forma e viene pubblicato Sportivamente Roma.