La Roma vince a Cremona con un sonante 3-1 e resta così da sola in vetta alla classifica, in attesa del posticipo di stasera tra Inter e Milan. I giallorossi di Gasperini la sbloccano già al 17′ con una magia di Soulè, per poi raddoppiare al 19′ della ripresa col primo goal romanista di Ferguson, infine quattro minuti dopo Wesley ha chiuso definitivamente la pratica-Cremonese, tenace comunque nel trovare al 93′ il suo goal della bandiera con Folino. Ora per la Roma arriva una settimana molto complicata: la gara di giovedì col Midtjylland in Europa League e quella di domenica sera contro il Napoli daranno un’idea più completa del livello di questa squadra, ma certamente la vittoria di questo pomeriggio permette ai ragazzi del Gasp di approcciarsi nel modo migliore a questi impegnativi match.
Per la gara dello Zini Gasperini sceglie il 3-4-2-1 con Ziolkowski titolare nei tre, mentre sulle fasce ci sono Çelik a destra e Wesley a sinistra. Davanti poi, stanti le assenze di Dybala e Dovbyk, Gasperini punta su Soulè e Pellegrini sulla trequarti e Baldanzi nell’inedito ruolo di falso nove. Per quanto riguarda i padroni di casa, Nicola disegna il suo 3.5-2 con davanti la coppia Vardy-Bonazzoli.
PRIMO TEMPO – Ayroldi apre le danze ed è la Cremonese a farsi vedere per prima in avanti: Bonazzoli trova Vardy in area di rigore e l’attaccante ex Leicester viene pero’ subito costretto da Svilar ad allargarsi ed a tentare un cross, anche se il tutto viene poi vanificato dall’offside di partenza di Jamie. Ci prova poi anche Payero da fuori, ma manda a lato (11′). La Roma appare in grande difficoltà contro il ritmo ed il forcing imposto dai grigiorossi. Al quarto d’ora ancora Cremo pericolosissima: Vardy con una torre manda al tiro ravvicinato Bonazzoli e Svilar deve fare uno dei suoi interventi salvifici per tenere la Roma a galla. Poi al 17′ la situazione muta radicalmente: Konè la gioca al limite dell’area per Soulè e l’argentino è bravissimo a liberare il suo sinistro ed a trafiggere all’angolino Audero per il vantaggio un po’ inaspettato della Roma. E’ il quarto goal in campionato per Mati, che sembra aver finalmente trovato il suo feeling con la rete. Al 26′ la Roma poi sembra chiudere già la gara: Baldanzi si fa respingere un tiro da fuori area da Audero e Pellegrini è pero’ lestissimo nella ribattuta del raddoppio giallorosso, senonchè sul goal del numero 7 pesa il dubbio di un possibile fuorigioco, che il Var infatti ravvede. Tutto annullato dunque ed allora la Cremonese alla mezz’ora torna pericolosa: Vandeputte costringe nuovamente all’intervento Svilar, che stavolta si salva con l’ausilio del palo. Poi al 38′ nuova occasione per la Roma, che vuole chiudere la gara prima che diventi troppo insidiosa: Çelik dalla destra serve un bel pallone al centro per Pellegrini, il cui tiro viene pero’ sventato in angolo da un bell’intervento di Audero. E non va meglio neanche a Baldanzi al 42′: l’ex Sampdoria para anche su di lui. Il primo tempo si chiude col brivido: nel secondo dei due minuti di recupero Ayroldi ravvede gli estremi per un calcio di rigore per un tocco di mano di Mancini dentro l’area: Gasperini reagisce furiosamente, perchè il braccio è lungo il corpo, ed in effetti il Var fa tornare il direttore di gara sui suoi passi, costringendolo ad annullare la decisione presa. Si va così all’intervallo con tante emozioni e con la Roma avanti di un goal.
SECONDO TEMPO – Gasperini si gioca subito un cambio: fuori Ziolkowski e dentro El Aynaoui, con Cristante che arretra in difesa. La Roma prova subito a cercare la porta su calcio d’angolo con l’asse Pellegrini-Mancini, ma stavolta la palla è fuori. Cambia intanto anche la squadra di Nicola: fuori un acciaccato Payero e Floriani Mussolini, dentro ”el Mudo” Vazquez e Pezzella, per una Cremonese a trazione più offensiva. Su una ripartenza improvvisa tuttavia è la Roma ad andare vicina al goal: Wesley la crossa per Soulè, che calcia pero’ fuori. Allo scoccare dell’ora di gara poi Gasperini cambia ancora: dentro Ferguson ed El Shaarawy per Baldanzi e Pellegrini. Un minuto dopo Soulè va via di forza sulla destra ed entra minaccioso in area, per poi metterla in mezzo, ma Audero respinge e tiene in gara la Cremonese. In panchina intanto Gasperini non riesce a contenersi, Ayroldi lo ammonisce ed il tecnico di Grugliasco in tutta risposta ripete più volte ”Non ho detto niente”, inducendo il direttore di gara a aventolargli il ”rosso”. L’episodio non frena tuttavia la Roma: al 64′ i giallorossi sfruttano un’errore in uscita di Audero e trovano finalmente il raddoppio con Ferguson su invito di El Aynaoui: è il primo centro in giallorosso per l’irlandese. La replica dei padroni di casa è affidata ai piedi delicati di Vazquez, che infatti scucchiaia un bel pallone in area per Bonazzoli, ma l’attaccante la manda col sinistro fuori sul primo palo. Goal mangiato, goal subìto, sull’azione successiva El Shaarawy libera sulla corsa Wesley ed il brasiliano con un tocco felpato scavalca Audero in uscita e fa 0-3. Partita dunque virtualmente finita, gli ultimi venti minuti servono solo a dare un po’ di minuti a Grassi, Folino e Sanabria nella Cremonese, mentre nella Roma Tsimikas e Pisilli rilevano Wesley e Soulè. Siamo ormai negli ultimi minuti di gara e Ferguson segnerebbe anche la sua prima doppietta italiana, se non fosse in posizione di offside. Al 93′ infine, sui titoli di coda, Folino su angolo brucia tutti sul tempo e di testa firma l’1-3 che fa arrabbiare Svilar. Ma ormai è tutto finito e la Roma può così godersi la vetta in solitaria della classifica…







