La Roma infila due goal al carbone nella calza della Befana del Lecce e riprende così a macinare punti in trasferta, dopo la sconfitta di Bergamo. La vera notizia però è che quest’oggi ad essere decisivi sono stati Ferguson e Dovbyk, proprio i due attaccanti tanto criticati dalla bollente piazza romana: è il segno che qualcosa mentalmente si sia sbloccato all’interno della squadra capitolina, ed è anche la prova che evidentemente il problema della squadra di Gasp non sia tanto nelle individualità, quanto invece nel gioco, che di fatto porta pochissime volte i propri attaccanti nelle condizioni migliori per andare a bersaglio.
Per la gara del Via del Mare La Roma deve fare i conti con moltissime assenze, di conseguenza Gasperini schiera una difesa inedita con Ghilardi, Ziolkowski e Çelik, mentre sulle fasce ci sono Wesley a destra ed El Shaarawy a sinistra, con in mezzo l’inserimento di Pisilli al posto di Cristante, che viene invece schierato ”all’atalantina” sulla trequarti, insieme a Dybala ed a supporto di Ferguson. Per quanto riguarda il Lecce, il grande ex Di Francesco è squalificato ed in panchina va il suo vice Del Rosso, mentre in campo c’è il 4-3-3 con davanti Sottil, Camarda e Banda.
PRIMO TEMPO – La gara prende il via agli ordini di Sacchi ed è la squadra di casa a partire fin da subito molto aggressiva, tanto che al terzo giro di lancette guadagna già un angolo. Al 12′ poi i salentini sono pericolosi con Banda che va via e cerca in verticale Camarda, ma Ghilardi lo chiude tempestivamente. Al primo affondo poi la Roma pesca subito il jolly: al 14′ Dybala serve nello stretto Ferguson e l’irlandese fa partire una sassata col destro che batte Falcone per il vantaggio dei capitolini. Il Lecce incassa ma non si perde d’animo, tanto che fino a dieci minuti dalla fine del tempo la squadra pugliese tiene la Roma costantemente sulla difensiva, pur senza riuscire a concretizzare molto. Poi torna a farsi vedere anche la squadra di Gasperini ed al 37′ Cristante manda al tiro El Shaarawy, la cui conclusione viene pero’ alzata in angolo da un difensore. Sugli sviluppi del corner poi Wesley pesca in area Pisilli ed il giovane talentino romanista segna anche il raddoppio della Roma, ma Niccolò è leggermente in fuorigioco, di conseguenza per lui si alza subito la bandiera dell’offside e Sacchi non può convalidare. Il primo tempo si chiude comunque con la Roma all’attacco, con un Ferguson particolarmente attivo: l’ex Brighton prima si fa respingere il tiro con i piedi da Falcone (42′) e poi si fa anticipare dallo stesso su un bell’invito di Konè.
SECONDO TEMPO – Il Lecce si ripresenta subito con un cambio: fuori Banda (già ammonito) e dentro N’Dri. L’ivoriano si inserisce subito bene nel palleggio offensivo dei leccesi e dopo dieci minuti entra anche Pierotti per vivacizzare pure l’altra fascia. Al 59′ una rara sbavatura di Konè rischia poi di complicare il pomeriggio romanista, con N’Dri che la mette in mezzo e con l’altro esterno Pierotti che da buona posizione la svirgola malamente, divorandosi il pallone del pareggio. Gasperini inizia a sentire puzza di bruciato ed allora ne cambia subito due: fuori Ferguson ed El Shaarawy per Dovbyk e Tsimikas. E proprio Dovbyk entra subito nel vivo con un cross per Wesley, il cui tiro trova poi la deviazione sotto misura di Dybala, ma la palla è alta. Cambia poi nuovamente il Lecce con gli ingressi di Stulic e Gorter, ma il più pericoloso tra i padroni di casa è nettamente N’Dri: al 67′ l’ivoriano parte dalla destra, supera tre giocatori e si accentra, per poi calciare dal limite, ma Svilar fa buona guardia. La Roma, finora messa sotto dai salentini, torna invece a farsi vedere al 69′ con Cristante da fuori, pallone alto. E’ pero’ il preludio del raddoppio: al 71′ Dybala calcia un angolo e Gaspar allontana la palla di testa, ma Pisilli la rimette dentro e Dovbyk la devìa la devia sul palo opposto, battendo Falcone per lo 0-2 finale, che fi fatto fiacca il morale e la voglia di rimonta dei padroni di casa. Negli ultimi 20′ di fatto si assiste solo agli ingressi di Hergason e Soulè e ad un brutto parapiglia che si accende in campo dopo un diverbio tra Gaspar e Cristante, con quest’ultimo che, diffidato, sarà costretto a saltare la gara col Sassuolo. La partita si chiude con l’esordio in serie A e nella Roma del classe 2006 Romano, auguri…







