Quarta vittoria in 5 partite per la Roma di Gasperini, che grazie al 2-0 sul Verona di oggi balza in testa alla classifica, complice anche la sconfitta del Napoli a Milano. I giallorossi ora fanno infatti parte del terzetto di testa, proprio in coabitazione con le squadre sopra citate. Scavando tuttavia più in profondità nelle pieghe della gara odierna, si vede altresì che, al di là del risultato vincente, quest’oggi della Roma si è visto ben poco, con i giallorossi messi spesso in difficoltà dall’Hellas e costretti ad una gara sparagnina, ben lontana dai canoni estetici a cui il Gasp ci ha invece abituato ad altre latitudini. Ma d’altronde non si possono certo fare le pulci ad un tecnico che dopo sole 5 gare ufficiali ha riportato già i capitolini a respirare un’aria d’alta quota per troppo tempo dimenticata… Siamo poi certi che, con l’andare delle partite, arriverà anche il gioco spumeggiante. Per ora comunque, bene così…

Per la gara dell’Olimpico Gasperini conferma il 3-4-1-2 con Çelik nei tre di difesa, mentre sulle fasce ci sono Wesley ed Angeliño. Sulla trequarti poi c’è Pellegrini, con davanti Soulè ed il grande ritorno dal 1′ di Dovbyk. Per quanto riguarda invece l’Hellas Verona, Zanetti disegna un 3-5-2 di grande dinamismo ed intraprendenza, con davanti il tandem composto da Giovane e Orban.

PRIMO TEMPO – Feliciani apre le danze ed il Verona si mostra fin da subito molto aggressivo nel pressing, poi pero’ la Roma inizia a prendere le misure agli scaligeri ed al 7′ arriva già il goal che sblocca il match: Çelik la crossa dalla trequarti destra per la testa di Dovbyk e l’ucraino è bravo ad anticipare Nelsson ed ad angolarla sul 2° palo, battendo Montipò e firmando l’1-0, che è anche il primo centro messo a segno da un attaccante giallorosso in questo campionato. All’11’ Konè tenta poi di chiudere già la gara con un tiro al volo da fuori area, ma la sua conclusione si spegne a lato. Al quarto d’ora poi inizia a farsi vedere pericolosamente anche la squadra ospite: Belghali la crossa dalla destra per Orban che tira e Svilar è costretto a metterci letteralmente la faccia per salvare la porta giallorossa, rifugiandosi in angolo. Dal corner quindi Serdar si ritrova il pallone nel cuore dell’area, ma perde l’attimo buono e la Roma la sfanga. Al 19′ pero’ ancora Hellas alla ricerca del pari, Orban ci prova direttamente su punizione, ma la palla esce alta di poco. Il forcing gialloblù viene poi interrotto da un break improvviso della Roma portato da Dovbyk, che manda in porta Pellegrini, ma il capitano romanista viene chiuso all’ultimo da Unai Nuñez. E’ tuttavia il classico fuoco di paglia, perchè di fatto anche gli ultimi 20 minuti del primo tempo sono tutti di pertinenza del Verona: al 28′ Bradaric la crossa dalla sinistra in area, Giovane va a vuoto e Orban da due passi colpisce una traversa clamorosa, che sa più di goal mangiato. Ma non è finita qui, perchè un minuto dopo Giovane va via a N’Dicka con un ”sombrero” e poi viene chiuso all’ultimo da Svilar. La Roma si fatto soffre fino a che non si scende negli spogliatoi, anche se al 33′ ha da reclamare con Feliciani per un mancato secondo ”giallo” ad Akpa Akpro, che avrebbe dato ai giallorossi la superiorità numerica. Roma dunque avanti all’intervallo di una rete.

SECONDO TEMPO – Zanetti è uomo di mondo e, per non correre rischi, al nuovo pronti-via si presenta proprio senza l’ex laziale, al suo posto c’è Gagliardini, ex pupillo di Gasperini ai tempi della Dea. Il Verona riparte all’attacco fin dall’inizio con Serdar che calcia di poco alto da fuori area (47′), mentre un minuto dopo Giovane conclude anch’egli alto su invito di Bernede. Gasperini capisce che è l’ora si smuovere qualcosa ed allora ecco un triplo cambio con Ferguson, Tsimikas ed Hermoso al posto di Dovbyk, Angeliño e Wesley. Scoccata l’ora di gara, il gioco viene interrotto per una brutta entrata dell’ex Nelsson su Çelik, col turco che rimane dolorante a terra, senza peraltro che Feliciani abbia fischiato neanche la punizione. Al 67′ ancora Roma in difficoltà: N’Dicka perde palla a beneficio di Belghali, il cui tiro viene parato da Svilar. Ma la vera paratona Svilar la compie subito dopo, salvando in uscita su un Orban sgusciante. La spinta degli ospiti porta poi anche Bernede al tiro, con Svilar che tiene ancora su la baracca romanista. Per gli ultimi 20′ Gasp si affida anche al debuttante Ziolkowski, fuori N’Dicka, non al meglio. La Roma è in costante difficoltà ed il Verona percepisce il momento propizio, così Zanetti inserisce anche Sarr per potenziare l’attacco. E proprio lo svedese mette subito giù un bel pallone, ma poi ”ciabatta” fuori, sprecando una ripartenza interessante. La Roma sembra sul punto di capitolare da un momento all’altro, ed invece al 79′ ecco l’episodio positivo: Pellegrini ruba palla a Serdar, Konè è lesto nel mandare al tiro in area Soulè e l’argentino batte Montipò per il 2-0 giallorosso. Per gli ultimi 10′ entrano nella sfida anche El Shaarawy da una parte e la coppia Bella-Kotchap e Cham dall’altra. Proprio il Faraone si ritrova subito a tu per tu con Montipò, ma il suo destro viene sventato col piede dal portiere. E Montipò è bravissimo anche all’87’ su Cristante. Negli ospiti entra poi anche Kastanos per Bernede, ma ormai la gara sembra aver detto tutto. Feliciani assegna 5′ di recupero e Belghali al 93′ spreca tutto di testa da ottima posizione, ma per sua fortuna arriva una segnalazione do offside ad evitargli la gogna. Al 95′ poi ecco l’ultima sliding door della partita: Kastanos pennella su punizione per la testa di Orban, che firmerebbe il 2-1, se non fosse per un tocco dell’attaccante col braccio, che di fatto fa annullare al Var la rete degli scaligeri. Si gioca fino al 98′, dopodichè la Roma può tirare un bel sospiro di sollievo e festeggiare per una vittoria importantissima in chiave classifica. Per il gioco invece, aspetteremo…

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Ciao! Mi chiamo Livio Cellucci ed ho conseguito la maturità scientifica nel 1999. Ho poi preso parte ad un corso di telecronista sportivo nel 2000 e, nell‘ottobre dello stesso anno, ho iniziato una collaborazione giornalistica con "Il Corriere Laziale”. Presso questa testata, mi sono occupato di calcio giovanile a livello provinciale e regionale per il biennio 2000-2002 redigendo oltre 100 articoli di cronaca sportiva. Dal gennaio 2003 sono iscritto all'Albo dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Da allora ho continuato a collaborare con Il Corriere Laziale, svolgendo anche il compito di raccolta ed inserimento dei risultati sportivi. In questi anni, ho preso parte anche ad un corso di Gestione degli archivi aziendali ed ho ampliato le mie conoscenze linguistiche, conseguendo nel 2004 un Diploma di Spagnolo presso l'Istituto “Cervantes”. Tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 ho inoltre preso parte ad un “Master di Telecronista Sportivo” presso la FORMASS Television, il cui direttore didattico è Bruno Longhi, noto volto televisivo di Mediaset. Altri insegnati del corso erano Marco Civoli e Maurizio Compagnoni, altrettanto noti giornalisti tv rispettivamente di Rai e Sky. Attualmente frequento il 3° anno del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università “La Sapienza” di Roma. - Tra i miei interessi c’è sicuramente tutto ciò che riguarda la comunicazione ed i mass-media, oltre ad una grande passione per lo sport e ad un grande interesse per la politica, l’attualità, la musica e per tutto ciò che succede nel mondo. Nel 2008 ho iniziato a collaborare attivamente con SoccerHouseTv.it come corrispondente da Trigoria e dallo Stadio Olimpico, per seguire la Roma. Parallelamente dal 2010 ho avuto anche alcune esperienze nel giornalismo web e social con Vavel e SuperNews e come gestore di un giornale radio. Nel 2019 nasce l'idea di un mio portale web dedicato allo sport di Roma e provincia. Nel 2020 prende finalmente forma e viene pubblicato Sportivamente Roma.