La Roma incassa la sua seconda sconfitta in campionato dopo l’altro scivolone casalingo contro il Torino: questa volta pero’ a banchettare all’Olimpico è stata la più prestigiosa Inter, grazie ad un goal in avvio di Bonny. Tuttavia, dobbiamo anche dire che stasera la squadra di Gasperini, contrariamente a quanto avvenuto in altre occasioni propizie, non ha raccolto nulla, eppure ha fatto ugualmente vedere diverse cose buone sul piano offensivo, soprattutto nella ripresa. Ed allora, seguendo il motto gasperiniano secondo cui ”o si vince, o si impara”, va da sè che stasera la Roma ha sicuramente imparato più di qualcosa…
Per la sfida dell’Olimpico Gasp ridisegna la sua Roma con Hermoso che torna titolare e va a sinistra, N’Dicka che si sposta a destra e Çelik che di conseguenza avanza a centrocampo, con Wesley dirottato a sinistra. Davanti poi ci sono Pellegrini e Soulè a supporto di Dybala centravanti. Solo panchina dunque per Ferguson e Dovbyk. Nel 3-5-2 dell’ex giallorosso Chivu ci sono invece l’ex laziale Acerbi in difesa e l’ex lupacchiotto Mkhitaryan a centrocampo, con davanti la coppia formata da Lautaro e Bonny.
PRIMO TEMPO – La gara prende il via agli ordini di Massa e che ci sarà da aspettarsi un match molto vivo lo si capisce subito: al 6′ Barella dalla propria metà campo lancia in profondità Bonny e l’ex Parma parte sul filo del fuorigioco, si infila in verticale dentro larea e col destro batte un non impeccabile Svilar per lo 0-1 che colora subito il match di nerazzurro. La Roma accusa il colpo ed allora l’Inter cerca di sfruttare al massimo il momento propizio: Barella ci prova al 10′ dalla distanza, ma Svilar para. La Roma risponde al 12′: Pellegrini calcia in porta, trovando l’opposizione dell’ex compagno Mkhitarian, col pallone che finisce in angolo. Sul tiro dalla bandierina poi sbuca la testa di Cristante, ma la palla finisce sull’esterno della rete. Nonostante questo barlume di orgoglio, quest’oggi la Roma appare in realtà molto distratta sul piano del possesso palla, fatto sta che all’ennesimo ”regalo” difensivo Mkhitaryan prova subito ad approfittarne, ma l’armeno spara alto da buona posizione. La partita appare tesa e da entrambe le parti non mancano le entrate ”ruvide”. E’ tuttavia l’Inter che nel complesso prova a fare la partita ed al 23′ Dimarco conclude malamente a lato una buona azione corale degli ospiti. Il forcing nerazzurro mette spesso la Roma in difficoltà a centrocampo e nel recupero del pallone. Al 28′ Mkhitaryan cerca il goal dell’ex dalla distanza, ma il suo tiro si spegne a lato. Poi, nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo, inizia ad uscire anche la squadra capitolina: Wesley pennella un bel cross tagliato dalla sinistra, ma nè Çelik, nè Soulè riescono ad arrivare a tempo. La prima frazione di gara si chiude con la squadra di Chivu che amministra con saggezza il gioco, tenendo la Roma a debita distanza.
SECONDO TEMPO – L’apertura della ripresa segue lo stesso copione dei primi 45′, con l’Inter all’attacco: Lautaro al 48′ ci prova di testa su corner, ma la sua girata sul primo palo finisce fuori. Dal canto suo, la Roma prova ad imbastire il possesso palla, che appare pero’ del tutto sterile ed irrilevante. Al 50′ poi lo scenario appare ancora più cupo: Dumfries si ritrova anch’egli proiettato in area sullo stile di Bonny in occasione del goal, ma stavolta Svilar è molto reattivo e respinge il tiro dell’olandese. La partita si fa ancora più bella quando anche la Roma inizia a rispondere colpo su colpo: al 52′ Dybala viene servito in area da Konè ed il sinistro della Joya viene respinto in angolo da Sommer; poi Paulo ci prova direttamente su punizione (55′), ma Sommer respinge ancora in tuffo ed allontana la minaccia. Gasperini vuole raddrizzare la gara ed allora inserisce Dovbyk e Ziolkowski per Pellegrini e N’Dicka. Dopo un’azione arrembante dei giallorossi, Çelik calcia, ma trova solo l’esterno della rete. Dall’angolo che ne nasce poi ecco un’altra palla-goal clamorosa per la Roma: Dybala trova la torre di Soulè, che a sua volta pesca la fronte di Dovbyk liberissima a centro area, ma la deviazione dell’Ucraino finisce incredibilmente alta a porta pressochè sguarnita. E’ sicuramente il miglior momento della Roma di tutta la serata ed allora Chivu corre ai ripari: dentro Frattesi e Pio Esposito per Calhanoglu e Lautaro. La spinta della Roma tuttavia continua ed al 64′ Soulè fa partire un destro in diagonale, ma Sommer para a terra. Poi tre minuti dopo un sussulto dell’Inter: Bonny si gira dal limite e spara alto. Per Chivu è il segno che l’attaccante non ne ha più, ed allora dentro Sucic. Bastoni intanto si fa vedere in proiezione offensiva e ci prova con un bel destro da fuori che esce di pochissimo. Quando manca poco più di un quarto d’ora dal termine scatta l’ora di Bailey: il giamaicano puo’ finalmente fare il suo esordio stagionale con la Roma, fuori un opaco Dybala. Gasp ne approfitta poi per rinforzare l’attacco con l’aggiunta anche di Baldanzi. La squadra capitolina capisce l’antifona ed alza ulteriormente la sua spinta mettendoci cuore, grinta e corsa. Manca tuttavia un po’ di lucidità nelle scelte decisive. Per il gran finale cambia anche l’Inter con gli ingressi di Zielinski e Neves, mentre Gasperini butta dentro anche Ferguson, per una Roma spregiudicatissima. Nell’immediato tuttavia sono i nerazzurri a pungere davanti: Frattesi trova in area Mkhitaryan e l’ex giallorosso colpisce un palo clamoroso a 6′ dalla fine; due minuti dopo poi Akanji sotto porta manda fuori. Il finale è invece tutto giallorosso: all’88’ Dovbyk si gira in area, scambia con Ferguson e poi pero’ calcia centrale, Sommer para; al 90′ Bailey calcia una bella punizione dalla destra per la testa a centro area di Cristante, ma la palla è fuori; infine, in pieno recupero Ferguson ci prova da fuori area, ma manda alto. Finisce così, la Roma esce sconfitta ed agganciata in classifica dall’Inter. Il primo posto tuttavia è ancora lì, complice anche la sconfitta del Napoli, ed il gioco…beh, quello sta arrivando:giovedì col Viktoria Plzen se ne potrà avere la conferma…






